Dazi, Bessent: progressi con Ue, vicini a chiudere diversi accordi a breve. Altrimenti scatteranno dal 1° agosto
Intervista alla Cnn: “Ma in assenza di intesa si torna ai livelli del 2 aprile”
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“Siamo vicini a chiudere diversi accordi commerciali, ci aspettiamo grandi annunci nei prossimi giorni”. È quanto dichiarato dal segretario al Tesoro americano Scott Bessent, in un’intervista alla Cnn, dopo che ieri il presidente Donald Trump aveva anticipato l’invio (previsto per domani) di 12 lettere ai principali Paesi partner con accordi “prendere o lasciare” in vista della scadenza del 9 luglio: in assenza di accordi l’alternativa è tornare ai maxi dazi annunciati nel Liberation Day del 2 aprile.
Per quanto riguarda la Ue, secondo Bessent le trattative procedono e dopo un avvio lento ci sono stati dei progressi.
Inoltre, ha precisato il segretario al Tesoro, l’amministrazione Trump invierà anche lettere a 100 Paesi più piccoli con cui gli Stati Uniti non intrattengono molti scambi commerciali, informandoli che si troveranno ad affrontare tariffe doganali più elevate, cioè quelle inizialmente stabilite il 2 aprile e poi sospese fino al 9 luglio. Quindi, ha concluso, “penso che vedremo molti accordi molto rapidamente”, facendo notare come in ogni caso gli Usa siano “concentrati su 18 paesi che rappresentano il 95% del deficit” commerciale e che la strategia utilizzata nei negoziati è quella della “massima pressione”.
Bessent ha anche precisato che, in caso di assenza di accordi con i Paesi partner, le vecchie tariffe (cioè quelle annunciate lo scorso 2 aprile e congelate fino al 9 luglio) torneranno in vigore dal primo agosto.

