Agricoltura

Da Bruxelles 500 milioni per sostenere gli agricoltori contro il caro fertilizzanti

Stanziati 300 milioni aggiuntivi che integrano i 200 non spesi della riserva agricola. Lollobrigida: una prima risposta concreta

di Giorgio dell'Orefice

Aerial view of Tractor spraying pesticides on field with sprayer Atchariya63 - stock.adobe.com

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«Abbiamo proposto un pacchetto di sostegno di almeno mezzo miliardo di euro per fornire assistenza rapida agli agricoltori colpiti dall’impennata dei prezzi dei fertilizzanti e sarà possibile integrare questi fondi europei con risorse nazionali». Lo ha detto oggi il commissario Ue all’agricoltura, Christophe Hansen, commentando la proposta di rafforzare la riserva agricola della Pac con 300 milioni di fondi in aggiunta ai 200 milioni ancora inutilizzati.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Hansen 300 milioni in più sulla riserva agricola

«La nostra priorità è chiara : aiutare gli agricoltori ad acquistare i fertilizzanti di cui hanno bisogno per la prossima stagione – ha aggiunto Hansen - rafforzando al contempo la sicurezza alimentare e l’autonomia strategica dell’Europa nel lungo termine».

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La decisione di Bruxelles è stata accolta positivamente dall’Italia che si è spesa molto nelle scorse settimane perché fossero individuati strumenti a livello comunitario per andare incontro agli agricoltori messi in difficoltà dalla scarsa disponibilità di fertilizzanti oppure pressati dall’escalation dei prezzi di quelli disponibili sul mercato.

Lollobrigida: una prima concreta risposta all’emergenza

«La risposta della Commissione – ha commentato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida - dimostra che l’attività dell’Italia a Bruxelles continua a essere efficace. Avevamo chiesto che la Commissione non si voltasse dall’altra parte e che trovasse una soluzione al caro dei fertilizzanti innescato dal blocco dello stretto di Hormuz e dal conflitto in atto in Medio Oriente. Le risorse stanziate rappresentano una prima e concreta risposta all’emergenza, naturalmente la Commissione deve farsi trovare pronta a continuare in questa direzione e sostenere il settore primario, in questo momento di tensione. Adesso confidiamo che il Parlamento Ue approvi immediatamente questa misura. Noi come Italia abbiamo però chiesto e continueremo a chiedere la sospensione del Cbam e dell’Ets, regolamenti che, soprattutto in questo periodo di incertezza, non hanno ragione d’esistere. La Commissione europea deve abbandonare posizioni ideologiche ed essere più pragmatica, non si possono imporre dazi su fattori di produzione essenziale agli agricoltori».

Le associazioni chiedono di sospendere Cbam ed Ets

Grande soddisfazione per la misura è stata espressa dal mondo agricolo a cominciare da Confagricoltura che ha anche espresso «l’auspicio che l’Europarlamento approvi velocemente questa misura che va incontro al settore primario europeo, soffocato dall’aumento dei costi di produzione». Confagricoltura ribadisce comunque la necessità di un piano strutturato per contrastare il caro fertilizzanti, sospendendo il Cbam, intervenendo sulla tassazione e con altre misure a lungo termine.

«Per sostenere le aziende agricole duramente colpite dall’aumento dei costi dei fertilizzanti occorre garantire risorse certe, uscendo dalla logica degli annunci ad effetto e senza sottrarre risorse dai fondi già destinati al settore», ha affermato il segretario nazionale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo. Secondo Coldiretti «è importante che alle manifestazioni di intenti seguano i fattitanto più considerando la totale chiusura sinora manifestata dalla presidente Von der Leyen alla cancellazione di Cbam ed Ets, l’unica vera misura strutturale capace di dare realmente risposte alle difficoltà degli agricoltori, come evidenziato più volte da Coldiretti».

«L’annuncio odierno – ha commentato il presidente di Cia Agricoltori italiani, Cristiano Fini - è positivo e va nella direzione annunciata dal piano fertilizzanti, ma non può restare un intervento isolato. Chiediamo di intervenire anche sulla revisione dell’Ets e sospendere immediatamente il Cbam sui fertilizzanti, eliminare temporaneamente dazi e misure antidumping che aggravano ulteriormente il quadro e garantire piena trasparenza sui prezzi, per fermare le speculazioni e riportare i costi su livelli sostenibili per le aziende agricole».

«La proposta dell’Esecutivo Ue – ha aggiunto il presidente di Copagri, Tommaso Battista – va nella direzione di dare ossigeno alle migliaia di produttori stretti nella morsa dei rincari dei fattori produttivi, anche se potrebbe non essere sufficiente a compensare gli effetti delle forti tensioni in atto sul versante mediorientale. I prezzi dei fertilizzanti, sono aumentati del 60% alla fine del 2025 e poi ulteriormente cresciuti del 40% ad aprile 2026, costituiscono una voce significativa del bilancio delle aziende agricole, arrivando a rappresentare anche un terzo dei costi di produzione totali».

«E’ una risposta concreta – ha aggiunto il presidente di Confcooperative Agrioalimentare, Raffaele Drei - a un’emergenza che coinvolge migliaia di aziende agricole e cooperative e che produce effetti lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili ripercussioni anche sui consumatori. Un segnale importante di attenzione verso un comparto che continua a subire pesanti pressioni sui costi di produzione, chiamato a garantire la sicurezza alimentare, la sostenibilità delle produzioni e la competitività delle filiere agroalimentari europee. Serve ora una strategia europea di lungo periodo che, oltre ad affrontare le cause strutturali dell’aumento dei costi dei fertilizzanti, punti a rafforzare l’autonomia produttiva dell’Unione europea».



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