Guerra in Iran

Crisi carburante in Irlanda: proteste bloccano città e autostrade per l’aumento dei prezzi

Le manifestazioni di tassisti, agricoltori e autotrasportatori paralizzano Dublino e altre città, mentre il governo valuta interventi per sbloccare la situazione

di Nicol Degli Innocenti

 Conor Humphries/REUTERS REUTERS

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Forze armate pronte a intervenire, carenze di carburante in tutto il Paese e proteste che bloccano città e autostrade: è crisi in Irlanda a causa dell’aumento dei prezzi di benzina e diesel dall’inizio della guerra in Iran.

La chiusura dello stretto di Hormuz ha portato a un’impennata dei costi della benzina, aumentata di 25 centesimi al litro, e del diesel, aumentato di 47 centesimi al litro nelle ultime settimane. Le proteste, iniziate qualche giorno fa, si sono intensificate e stanno paralizzando il Paese. A organizzarle, in gran parte tramite social media, sono state associazioni di tassisti, autotrasportatori e agricoltori.

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Le carenze sono state aggravate dal blocco delle raffinerie di petrolio e dei depositi di carburante, presidiati da giorni da gruppi di manifestanti che ne impediscono la distribuzione nel Paese. Oltre cento stazioni di servizio sono rimaste a secco e hanno dovuto chiudere, mentre ambulanze e servizi di emergenza hanno lanciato l’allarme per la crescente difficoltà di svolgere il loro lavoro.

Il Governo irlandese ha convocato per oggi una riunione con i leader di sette organizzazioni coinvolte nelle manifestazioni di protesta per rompere l’impasse. Micheál Martin, il Taoiseach (premier) irlandese, ha detto che “bloccare strade e infrastrutture non è una forma di protesta corretta”.

Anche Gardaí, la polizia irlandese, ha definito illegittimi i blocchi stradali e ha chiesto all’esercito di intervenire per rimuovere camion, trattori e Tir che impediscono il trasporto di “generi di prima necessità e rifornimenti vitali”. Il ministro della Giustizia, Jim O’Callaghan, ha minacciato “conseguenze legali” e il possibile ritiro della patente per i responsabili dei blocchi stradali.

Il Governo due settimane fa era intervenuto per attenuare gli effetti negativi della guerra in Iran, approvando un pacchetto di emergenza da 250 milioni di euro che prevedeva anche una riduzione temporanea delle accise sul carburante. Il prolungamento del conflitto ha però azzerato i benefici delle misure, che resteranno in vigore fino alla fine di giugno.

Il centro di Dublino oggi è completamente paralizzato, così come altre città tra cui Cork e Galway. Nulla però rende l’idea dell’entità del problema come le immagini della M50, la circonvallazione intorno alla capitale, bloccata da auto, trattori e camion. L’aeroporto della capitale, il maggiore del Paese, ha consigliato ai passeggeri di abbandonare le auto e proseguire a piedi con le loro valigie se vogliono arrivare in tempo per imbarcarsi.

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