Così Trump sta cambiando il partito repubblicano. NYT: il tycoon avanti su Biden nei 7 Stati in bilico
L’assenza alla convention di ex figure cruciali del partito è la prova di un cambiamento chiave
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Dopo l’elezione di Donald J. Trump a presidente nel 2016, il Partito Repubblicano ha subito profondi cambiamenti: la lista di assenti alla convention che si sta tenendo a Milwaukee ne è la prova.
Coloro che un tempo erano il volto dell’establishment repubblicano - tra cui un ex presidente, due vicepresidenti e un candidato alla presidenza - non si sono infatti presentati a raduno, a testimonianza di quanto il partito si sia trasformato.
La loro assenza è il risultato di un cambiamento avvenuto nell’ultimo quinquennio, se non di più. Nella convention del 2020 era passato più inosservato, poiché l’evento si era tenuto da remoto mentre il mondo era alle prese con la pandemia. A questo giro è invece lampante che si tratta di un Partito Repubblicano Trumpiano.
L’ex speaker della Camera repubblicana e sostenitore di Trump Newt Gingrich ha detto che la convention è “un vero e proprio spartiacque” e dimostra il controllo dell’ex presidente sul partito e sulle sue posizioni “che sono le posizioni di Trump”.
Gli assenti
Primo fra tutti l’ex presidente George W. Bush, ora coetaneo di Trump, che ha smesso di partecipare da quando Trump si è candidato per la prima volta.


