Italian space days

Con Barilla e Rana la cucina italiana va in orbita nello spazio

In occasione degli Italian space days è stato annunciato che il Gruppo Rana si occuperà dei pasti dell’equipaggio della missione Ax-3 prima della partenza, mentre in orbita andranno 3 kg di fusilli Barilla

di Emiliano Sgambato

Spazio, confermata la data di lancio della missione Ax-3: è il 10 gennaio

4' di lettura

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La cucina italiana va nello spazio con due brand simbolo del made in Italy come Barilla e Rana, che faranno parte del progetto “Italian Food in Space” al fianco del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e con la collaborazione dell’Aeronautica Militare.
L’obiettivo dell’iniziativa – nel contesto degli “Italian space days”, nati per celebrare i contributi del nostro Paese nell’industria del settore, in collaborazione con l’Ice, l’agenzia spaziale italiana e altri partner istituzionali e commerciali, tra cui Space Foundation, Sda Bocconi, Iti Space Enterprise Council e Cnr – è anche quello di sostenere la candidatura della Cucina italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco .

Il Governo e la cucina italiana tra l’Unesco e lo spazio

«Per la prima volta le nostre eccellenze alimentari e un prodotto iconico come la pasta arriveranno nello spazio. Nello spazio, i nostri prodotti verranno utilizzati per ricerche legate ai bisogni nutrizionali degli astronauti in condizioni estreme. Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa, un esempio concreto di come sia possibile coniugare la nostra tradizione con l’innovazione, l’amore per le nostre radici con la voglia di andare oltre gli orizzonti conosciuti, e di portare quell’identità nel futuro»: così la premier Giorgia Meloni in un messaggio letto dall’ambasciatrice d’Italia Mariangela Zappia.

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«Porteremo il cibo italiano nello spazio, perché è il cibo del passato, della tradizione e della qualità, ma è anche il cibo del presente, del benessere e del futuro – ha detto il ministro Francesco Lollobrigida – . Per questo raccogliamo la sfida dello spazio, garantendo agli astronauti, che percorreranno migliaia di chilometri, un prodotto di qualità che garantisca loro benessere».

L’equipaggio, nella fase preparatoria prima della partenza, mangerà italiano, «perché partire sani significa mangiare qualità, che corrisponde al cibo italiano – ha continuato il ministro –. Il Masaf ha lavorato insieme a partner eccezionali perché si potesse realizzare una preparazione adeguata per il nostro astronauta Walter Villadei e per gli altri componenti dell’equipaggio».

Pasta Barilla in orbita, ma non si può bollire

Ci saranno circa 3 kg di fusilli Barilla nella capsula spaziale che a gennaio 2024 porterà in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ISS l’equipaggio della missione Ax-3.
Nel corso della missione, Barilla coinvolgerà alcuni membri dell’equipaggio nello svolgimento di esperimenti sensoriali, per meglio comprendere i bisogni legati all’alimentazione degli astronauti in condizioni estreme.

«In assenza di gravità, infatti – spiegano da Barilla – l’esperienza del cibo e la percezione dei sapori sono molto diversi. Barilla vuole “sfidare” questo ambiente unico con la sua pasta, un prodotto alimentare tradizionale e al contempo innovativo, pratico, dall’elevato valore nutrizionale ed energetico. E, soprattutto, buono e amato da tutti. In altre parole, il candidato ideale per esplorare e progettare il futuro del cibo».

Bollire la pasta in microgravità non è possibile. Per questo, la pasta che Barilla invierà nello spazio è già cotta e pronta per essere riscaldata e gustata.
«Il processo è stato messo a punto con cura per garantire che la pasta rimanga consistente e opponga quella piacevole resistenza al morso, che in tutto il mondo rappresenta l’apice dell’esperienza di un buon piatto di pasta. Il prodotto è stato trattato unicamente con il calore, in modo che possa essere sicuro anche conservandolo a lungo a temperatura ambiente, senza l’aggiunta di conservanti o additivi. La nostra pasta condita con olio extravergine di oliva e sale marino è il prodotto più vicino alla tradizione che oggi possiamo portare nello spazio. Per dare nutrimento e piacere agli astronauti italiani e di tutto il mondo», spiega Cristina Gallina, global discovery center director Barilla.

«Produciamo pasta da più di 140 anni, è un prodotto che ha radici in un passato molto lontano ed è un emblema della cucina italiana nel mondo. Essere parte di questa missione spaziale ci riempie d’orgoglio e ci permette di esplorare una nuova frontiera dell’alimentazione dando agli astronauti la sensazione di sentirsi un po’ a casa», è il commento di Paolo Barilla, vicepresidente del Gruppo

I pasti stellati di Rana per il ritiro dell’equipaggio

A preparare i pasti per l’equipaggio (con membri provenienti da Italia, Spagna, Svezia e Turchia) durante il ritiro preparatorio della missione sarà invece il Gruppo Rana.
«Ogni giorno il team di chef Rana preparerà ricette realizzate con ingredienti di altissima qualità provenienti da tutta Italia – spiegano dall’azienda – unendo il know-how dei propri ricercatori e tecnologi alimentari con l’esperienza del Ristorante Famiglia Rana», che da quest’anno ha anche conquistato una Stella Michelin.

«Siamo entusiasti di aver preso parte al progetto “Italian Food in Space”, che ci permette di continuare la nostra missione di diffondere con grande orgoglio l’eccellenza e l’esperienza gastronomica italiana nel mondo e non solo – commenta Giovanni Rana Jr., innovation manager del Gruppo Rana –. Questo obiettivo, insieme alla nostra naturale propulsione verso l’innovazione, è da sempre nel nostro Dna che, in oltre 60 anni di storia, ci ha portati ad essere leader nel mercato alimentare del fresco, con una presenza in quasi 70 Paesi. La cucina italiana rappresenta la storia e l’identità del nostro Paese e crediamo che per valorizzarla e promuoverla in modo ancora più efficace sia fondamentale la collaborazione virtuosa tra pubblico e privato».
La sfida – spiegano da Rana – «è stata quella di dare vita a uno specifico piano alimentare che fosse nutrizionalmente bilanciato e allo stesso tempo gourmet».

Rana farà inoltre vivere e scoprire il “dietro le quinte” della missione spaziale a tutti gli appassionati attraverso la mini-serie “AstroRana”, che andrà in onda sui suoi canali social per tutta la durata del ritiro: approfondimenti sulle ricette insieme agli chef e curiosità condivise con i membri della crew e relative alla fase preparatoria degli astronauti.



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