Come prepararsi alla versione di Latino
Confermata la centralità della conoscenza della lingua e della letteratura latina, e quindi della cultura di Roma antica, come uno dei cardini degli insegnamenti che caratterizzano il liceo classico.
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I punti chiave
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Anche quest’anno lingua e cultura latina è stata scelta come seconda prova scritta d’esame per i licei classici. Si conferma così la centralità della conoscenza della lingua e della letteratura latina – e quindi della cultura di Roma antica – come uno dei cardini degli insegnamenti che caratterizzano il liceo classico.
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Questo non stupisce nella tradizione scolastica italiana che in misura molto importante – secondo un uso già antico – fonda la sua didattica sulla comprensione e interpretazione dei testi letterari classici, innanzitutto quelli greci e latini, ma anche quelli delle età più vicine a noi e delle lingue europee viventi, a cominciare naturalmente dall’italiano. Il modello educativo incentrato sullo studio dei testi significativi del passato è rimasto in vigore per secoli ed è stato alla base della formazione dell’Europa occidentale sino ai giorni nostri. Il greco e il latino nel corso del tempo hanno cessato di essere parlati e sempre meno sono stati impiegati per scrivere nuovi testi, anche se soprattutto il latino è stato a lungo utilizzato come lingua franca della comunicazione tra intellettuali e uomini di cultura. Sempre più però per la comprensione delle lingue classiche c’è stato il bisogno di tradurle dall’originale negli idiomi dei nuovi lettori. La traduzione è divenuta quindi la modalità principale di approccio al patrimonio letterario classico e ne caratterizza da secoli lo studio, non solo a livello scolastico, tanto da essere considerata come la caratteristica peculiare dell’apprendimento del greco e del latino.
Questa sorta di identificazione tra traduzione e lingue classiche non è stata senza conseguenze sul piano didattico per la straordinaria efficacia educativa dell’atto del tradurre, che comporta la conoscenza di entrambe le lingue, quella di origine e quella di destinazione, migliorando anche la competenza linguistica nella propria lingua. Chi traduce, anche i testi più semplici, mette in moto e sviluppa una notevole flessibilità intellettuale e specifiche capacità cognitive affinandole sempre di più. Il valore esemplare da un lato e l’efficacia della traduzione come strumento educativo e formativo dall’altro, continuano a rendere la versione dal greco e dal latino un esercizio particolarmente utile.
La prima parte
La traduzione richiede infatti la comprensione esatta del testo da tradurre: ciò permette la creazione di un nuovo testo che rappresenta un’immagine fedele dell’originale ma in un altro contesto linguistico-culturale. Chi si impegna in queste prove deve essere capace sia di comprendere il testo originale sia di renderlo in maniera precisa nella propria lingua: non basta infatti capire il testo da tradurre, ma è necessario produrre un nuovo testo che sia a sua volta corretto e comprensibile, si potrebbe dire “vero”. La traduzione non deve quindi essere puramente letterale e non si deve presentare nella propria lingua un testo scorretto o incomprensibile.
È essenziale però innanzitutto una piena comprensione del testo da tradurre. Già il titolo assegnato al brano può essere molto significativo per capire il senso complessivo, anche perché è solitamente accompagnato da qualche frase esplicativa.
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