Garlasco, consegnati reperti a consulenti e periti
I reperti verranno prelevati dai periti della Polizia scientifica presso il comando carabinieri di via Moscova di Milano e all’Istituto di medicina legale di Pavia. Incidente probatorio al via il 17 giugno.
a cura di Enrico Bronzo
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Dal frammento insanguinato del tappettino del bagno della villetta di via Pascoli ai resti mai analizzati ritrovati nella spazzatura di casa Poggi: oggi, giovedì 12 giugno. i periti della Scientifica nominati dal gip di Pavia, Daniela Garlaschelli - la genetista Denise Albani e il dattiloscopista Domenico Marchegiani - andranno a ritirare i reperti del delitto di Garlasco, al centro dell’incidente probatorio che inizierà il prossimo 17 giugno, nell’ambito della nuova indagine della procura di Pavia, che vede indagato Andrea Sempio per omicidio in concorso.
I periti alle 10 di mattina sono attesi al comando carabinieri di via Moscova di Milano, dove ritireranno uno scatolone contenente le circa sessanta fascette para-adesive utilizzate subito dopo il delitto dal Ris di Parma per repertare altrettante impronte nella villetta.
Consegnati a consulenti e periti i reperti custoditi a Milano
Si è conclusa con la consegna dei reperti a consulenti e periti la prima tappa della fase preliminare dell’incidente probatorio disposto dal gip di Pavia, Daniela Garlaschelli, nell’ambito delle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Alla presenza dei consulenti delle parti, i periti nominati dalla Gip hanno ritirato le buste che, hanno spiegato Luciano Garofano e Marzio Capra lasciando la caserma dei carabinieri di via Moscova, a Milano, verranno aperte il prossimo 17 giugno, quando prenderanno concretamente il via gli accertamenti irripetibili
Tra queste la traccia 10, trovata sulla porta interna dell’ingresso dell’abitazione. Già esclusa l’attribuzione sia ad Alberto Stasi, il fidanzato della vittima condannato in via definitiva per l’omicidio, sia al nuovo indagato Andrea Sempio.
L’impronta non è nemmeno della compagnia di persone che frequentava la villetta di Garlasco, incluse le gemelle cugine della vittima Stefania e Paola Cappa. La speranza è che dalla para-adesiva della traccia 10 e dalle altre fascette si possa estrarre del materiale biologico, per una possibile comparazione con il Dna.









