Bollette: l’Arera studia lo “scontrino” per capire meglio le spese di luce e gas. Ecco come funziona
L’Autorità ha avviato un confronto con gli operatori per modificare lo schema di rappresentazione dei costi sostenuti dai clienti finali
di Celestina Dominelli
3' di lettura
I punti chiave
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È una novità che potrebbe arrivare nel giro di un anno e mezzo e potrebbe portare molti vantaggi al consumatore. Si tratta dell’ipotesi di uno “scontrino” all’interno delle nostre bollette per consentire ai clienti finali di visualizzare in modo più chiaro la spesa per l’energia e che è attualmente allo studio dell’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente. L’Arera ha lanciato nei mesi scorsi una consultazione pubblica sul tema e ne lancerà un’altra a breve per raccogliere i contributi degli operatori, tra i quali non mancano le perplessità rispetto all’iniziativa assunta dal regolatore. Il cui obiettivo, però, è rafforzare la comprensibilità della bolletta uniformando quanto più possibile le informazioni contenute al suo interno.
Il frontespizio unificato
Vediamo, nel dettaglio, in cosa consistono le modifiche proposte dall’Authority presieduta da Stefano Besseghini. Secondo il documento posto in consultazione, la bolletta del futuro dovrebbe essere costituita da una prima pagina obbligatoria “frontespizio unificato” con una struttura uguale per tutti i clienti finali, nella quale sarà incluso anche lo spazio riservato alle comunicazioni dell’Autorità.
Le altre sezioni
Accanto a questo, ci sarà poi una sezione denominata “elementi essenziali” tra i quali il venditore potrà inserire anche informazioni di carattere commerciale purché siano riferite all’offerta sottoscritta, come pure ulteriori promozioni. Ciò non sarà invece possibile per gli operatori attivi nel servizio di maggior tutela per l’elettrico che, come noto, continuerà a esistere dopo la cessazione delle tutele di prezzo per i clienti vulnerabili, nonché nel servizio di tutela della vulnerabilità nel mercato del gas. Negli elementi di dettaglio, infine, come accade già oggi, continueranno a esserci le informazioni analitiche relative agli importi fatturati.
Il “cuore” della bolletta del futuro
Il “cuore” della bolletta sarà però rappresentato dal frontespizio unificato che, nelle intenzioni dell’Arera, dovrebbe raccogliere anche le richieste espresse in più occasioni dalle associazioni dei consumatori domestici, i quali sollecitano la massima uniformità nell’esposizione delle informazioni tra tutti i fornitori anche per favorire una semplice e immediata confrontabilità. Nel frontespizio unificato dovranno quindi essere contenuti tutte le informazioni di base, tra cui i dati identificativi del cliente, come pure il servizio e il mercato di riferimento, e poi le informazioni relative alla fatturazione e al pagamento.
Lo schema proposto
Su quest’ultimo punto, l’Arera propone uno schema di rappresentazione dei costi più semplice di quello attuale attraverso la distinzione tra la quota fissa, indipendente dai consumi, alla quale, solo per il servizio di fornitura di energia elettrica si aggiunge come parte della quota fissa, la quota potenza che dipende dall’impegno di potenza e che, specifica l’Arera, «per la generalità dei clienti domestici dipende solo dalla potenza impegnata al momento del contratto (che il cliente può sempre chiedere di variare in aumento o in diminuzione) e la quota variabile (che dipende, invece, proporzionalmente dai consumi/prelievi effettuati).








