Bolgheri: col progetto eolico offshore a rischio anche il Viale dei Cipressi
Lettera dei produttori della Doc al ministro Pichetto Fratin: condividiamo la transizione ecologica ma vanno considerati anche gli effetti delle opere sul paesaggio
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Quando l’attenzione all’ambiente rischia di distruggere il territorio. È un vero e proprio cortocircuito green quello che sta andando in scena a Bolgheri (Livorno), nel Nord della Toscana dove un progetto di impianto eolico offshore nel Mar di Liguria rischia - con le proprie infrastrutture a terra - di devastare uno dei paesaggi vitivinicoli più identitari e rappresentativi della Toscana e dell’Italia.
È questo il senso di una lettera aperta che i vignaioli riuniti nel Consorzio della Doc Bolgheri hanno indirizzato al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Il territorio del Sassicaia
Siamo nella provincia di Livorno, in una campagna che degrada verso il mare diventata famosa negli anni ’70 e ’80 trainata dal clamoroso successo internazionale di un vino: il Sassicaia tanto che il nome dell’intera denominazione è Bolgheri e Bolgheri-Sassicaia.
Ma poi nel tempo la Doc è cresciuta molto al di là della celebre etichetta considerata tra i capostipite dei Supertuscan e ha richiamato in provincia di Livorno produttori affermati sia dalla Toscana (Giovanni ed Ambrogio Folonari) che da altre regioni come Angelo Gaja, Ziliani (Berlucchi) o come Antonio Capaldo (Feudi di San Gregorio). Ma soprattutto mettendo in piedi in questi anni un grande lavoro di crescita produttiva e di posizionamento dell’intera denominazione. Una Doc che ha registrato risultati molto positivi nonostante il trend non facile per i vini rossi, sia sui mercati internazionali sia sul fronte dell’enoturismo. Tanto da essere considerata negli ultimi anni una delle denominazioni più performanti d’Italia.
L’impatto del progetto eolico offshore
Adesso questa nuova tegola dell’offensiva “rinnovabile”. «Al centro di tutto – spiegano al Consorzio della Doc Bolgheri – c’è il progetto del parco eolico offshore flottante nel mar Ligure e soprattutto delle opere di connessione alla rete elettrica nazionale che interesserebbero la fascia costiera toscana e le aree interne. Dalle analisi progettuali emergono potenziali criticità legate al passaggio dell’elettrodotto in zone di altissimo valore paesaggistico e agricolo.









