Australian Open: Sinner in campo un’ora, poi Gaston si ritira. Avanti anche Musetti, Sonego e Darderi
Jannik in vantaggio due set a zero contro il francese che poi è costretto a lasciare per un problema fisico. Dopo Arnaldi e Bellucci, fuori anche Nardi e Cocciaretto. Al secondo turno derby tra i due Lorenzo
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Dura poco più di un’ora il primo turno di Jannik Sinner agli Australian Open: era in vantaggio per 6-2, 6-1 quando Hugo Gaston ha deciso di lasciare il campo, provato da un problema fisico che gli impediva di servire efficacemente e accelerare sui colpi. In ogni caso la supremazia del campione in carica - che qui ha sollevato il trofeo negli ultimi due anni (nel 2024 in finale con Medvedev, nel 2025 con Zverev) - era stata netta anche nella prima parte della gara contro il francese numero 93 del ranking. Il suo cammino al secondo turno proseguirà contro l’australiano James Duckworth che ha avuto la meglio sul croato Dino Prižmić.
Nella notte hanno giocato gli altri italiani, a partire da Lorenzo Musetti, numero 5 del ranking Atp, che ha superato Raphael Collignon: il carrarino era in vantaggio 2 set a 1 quando il suo avversario si è ritirato per un problema alla gamba destra. E adesso lo aspetta, al secondo turno, un derby tutto italiano con Lorenzo Sonego, che ha battuto nettamente Carlos Taberner (6-4, 6-0, 6-3 il punteggio). Avanti anche Luciano Darderi, che ha sconfitto Cristian Garín (7-6, 7-5, 7-6), mentre non ce l’hanno fatta Luca Nardi con Wu Yibing ed Elisabetta Cocciaretto: ha lottato ma ha ceduto al la mattina di mercoledì 21 contro la polacca Magdalena Fręch (numero 57 del mondo).
La pattuglia italiana aveva già perso - oltre allo sfortunato Cobolli, fuori al primo turno anche per un problema allo stomaco - Matteo Arnaldi e Mattia Bellucci, cui un sorteggio poco benevolo aveva riservato rispettivamente Andrej Rublev e Casper Ruud. Va infine sottolineata la bella sorpresa di Francesco Maestrelli, classe 2002, proveniente dalle qualificazioni: ha superato al quinto set, con carattere e sostenuto da un super servizio, Térence Atmane (che si era fatto notare a Cincinnati, dove era arrivato in semifinale, poi sconfitto da Sin
ner). Adesso lo aspetta un certo Novak Djokovic: è al suo 21° Australian Open e ha spazzato via in tre set lo spagnolo Pedro Martínez.









