Australian Open

Tennis, ecco come vedere gli slam in tv dopo l’addio tra Sky ed Eurosport

La rottura tra Sky e Warner Bros Discovery ridisegna la mappa del grande tennis in tv: Australian Open e Roland Garros escono da Sky e finiscono nell’universo Eurosport, tra discovery+, Dazn, Prime Video, Timvision e la nuova Hbo Max con pacchetto Sport. Wimbledon e US Open restano su Sky

di Andrea Biondi

Tennis - Australian Open - Melbourne Park, Melbourne, Australia - 17 gennaio 2026 L'italiano Jannik Sinner durante gli allenamenti REUTERS/Tingshu Wang

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Almeno due app, varie password, un paio di abbonamenti in tasca come biglietti diversi per entrare nello stesso stadio. È l’effetto collaterale - non proprio indolore - del divorzio tra Sky e Warner Bros Discovery: i canali Eurosport 1 e 2 non sono più disponibili su Sky. E siccome Eurosport è la casa di due Slam su quattro, la geografia del grande tennis si è improvvisamente frantumata. Il gioco resta lo stesso, ma per seguirlo bisogna sapere dove guardare, e soprattutto quanto pagare.

Dal 1° luglio 2025 Eurosport 1 e 2 non sono più visibili su Sky. È un passaggio tecnico, ma dagli effetti molto concreti. Perché Eurosport non è un canale qualunque: è la casa di due Slam su quattro - Australian Open e Roland Garros - e accompagna il tennis di alto livello da trent’anni. La rottura con Sky ha tolto improvvisamente quei tornei dal bouquet che, fino a ieri, rappresentava il punto di riferimento per milioni di appassionati.

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L’Australian Open inaugura la nuova era: fuori da Sky

Il primo banco di prova è l’Australian Open, che Eurosport trasmette dal 1995 e di cui detiene i diritti in esclusiva fino al 2031. Da quest’anno, però, Melbourne non passa più da Sky. Una scelta che pesa. La risposta di Warner Bros Discovery è stata duplice. Da un lato, il rafforzamento delle alleanze distributive: l’Australian Open è visibile su Eurosport 1 e 2 su discovery+, su Dazn (anche via Timvision), su Timvision (i sei canali Eurosport, più quello 4K, sono infatti disponibili nel catalogo Timvision Play, incluso in tutti i pacchetti Timvision) e sui Prime Video Channels, con sei canali complessivi dedicati al torneo per seguire più match in contemporanea. Dall’altro, la scommessa strategica su Hbo Max, la piattaforma streaming appena partita, che diventa la nuova casa dello sport all’interno di un’offerta di intrattenimento più ampia, con un add-on dedicato.

I prezzi di Hbo Max

Il modello di prezzo, per Hbo Max, ricalca quello già sperimentato in altri mercati europei. Tre i piani mensili: Base con pubblicità a 5,99 euro (due dispositivi, Full HD), Standard a 11,99 euro (due dispositivi, Full HD e fino a 30 download con limitazioni) e Premium a 16,99 euro (quattro dispositivi, 4K Ultra HD, Dolby Atmos dove disponibile e 100 download con limitazioni). A questi si aggiunge il pacchetto Sport, opzionale, a 3 euro al mese, che estende l’accesso ai contenuti Eurosport.

«L’Australian Open - spiega un recente comunicato di Warner Bros Discovery - rappresenta il primo grande appuntamento di uno straordinario anno di sport sui nostri canali e le nostre piattaforme. La nostra proposta unica offrirà ogni match in diretta, accompagnando gli spettatori fino al ritorno dei Giochi Olimpici Invernali in Europa con la copertura completa di Milano Cortina 2026. Dai campi assolati di Melbourne Park alle vette innevate delle Dolomiti, racconteremo ogni storia di sport nella maniera più coinvolgente possibile. Con l’arrivo di Hbo Max su nuovi mercati come l’Italia, siamo entusiasti di lanciare la nuova casa dello streaming sportivo all’interno del più grande catalogo di contenuti d’intrattenimento».

Dal punto di vista industriale, la strategia è chiara: ridurre la dipendenza da un singolo distributore e spingere sullo streaming proprietario. Dal punto di vista dello spettatore, però, il quadro è più complicato. Perché oggi, se si vuole seguire tutto il grande tennis, un solo abbonamento non basta più.

Due abbonamenti per vedere tutto il tennis

La mappa dei diritti è diventata una sorta di puzzle: Australian Open e Roland Garros sono in esclusiva su Eurosport e dunque accessibili solo attraverso l’universo Warner Bros Discovery (Hbo Max, discovery+, Dazn, Timvision dove arriverà a partire dal 21 gennaio, Prime Video Channels). Dall’altra parte Wimbledon resta un’esclusiva Sky. US Open è su Sky, in simulcast con SuperTennis. Anche gli Internazionali di Roma sono su Sky. Piccolo addendum tecnico: trasferire il contenuto dalla app Hbo Max o discovery+ dallo smartphone o dal tablet alla smart Tv è tutto sommato semplice: c’è un tasto sullo stesso device che lo permette. Ma, comunque, si tratta di una pratica che può non essere semplice per tutti.

Il risultato è che l’appassionato deve moltiplicare le sottoscrizioni o accettare di vedere solo una parte del calendario. Più canali, più piattaforme, più scelta, certo. Ma anche più frammentazione. E non è detto che l’abbondanza coincida con la semplicità.

Il momento d’oro del tennis italiano

Paradossalmente, tutto questo accade mentre il tennis italiano vive uno dei suoi momenti più felici, con campioni capaci di trascinare pubblico e ascolti. L’offerta televisiva è ricca come non mai: studi dedicati, commentatori di prestigio, copertura integrale dei campi. Quello che manca è la linearità. Insomma, se il tennis ha preso a correre veloce il sistema che lo racconta, invece, costringe lo spettatore a fermarsi un attimo prima di ogni match: per capire dove cliccare, quale app aprire, quale abbonamento rinnovare. Anche questo fa parte del gioco.

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