Eredità

Agnelli, spunta nuovo testamento dell’Avvocato del 1998: «A Edoardo il 25% di Dicembre»

Colpo di scena in tribunale a Torino all’udienza dedicata alla causa civile promossa da Margherita Agnelli nei confronti di John, Lapo e Ginevra Elkann. Nel 1998 Gianni Agnelli redasse un testamento assegnando a Edoardo una quota nella società “Dicembre”, è quanto prodotto oggi in udienza dai legali di Margherita Agenlli

Illustrazione di Laura Cattaneo/Il Sole 24 Ore

3' di lettura

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Colpo di scena in tribunale a Torino. All’udienza di oggi, dedicata alla causa civile promossa da Margherita Agnelli nei confronti di John, Lapo, Ginevra Elkann, gli avvocati di Margherita hanno prodotto la copia di un nuovo (e inedito) testamento dell’avvocato Gianni Agnelli datato 1998. Nel testo, di poche righe, si legge: «A modifica di altre disposizioni precedenti lascio a mio figlio Edoardo la mia partecipazione nella società semplice “Dicembre” pari all’incirca al 25%. Sono sicuro che gli altri miei congiunti, già proprietari ciascuno di una quota della stessa entità, accetteranno senza contestazioni questa mia disposizione». La Dicembre è la società della famiglia Elkann che a cascata controlla la holding Exor.

Il nuovo testamento

Sarebbe stato scritto dall’avvocato nel 1998

Il nuovo testamento dell’Avvocato, scritto da lui stesso a mano libera nel 1998

I legali del ramo Elkann: il presunto testamento non incide sulla successione

La difesa degli Elkann precisa «che il presunto testamento di Gianni Agnelli – contenente disposizioni a favore del figlio Edoardo e prodotto in copia fotostatica solo oggi da Margherita nell’ambito del giudizio civile – non incide in alcun modo né sulla successione Agnelli né sulla successione Caracciolo e quindi sull’assetto proprietario della società Dicembre».

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«Al momento del decesso dell’Avvocato, infatti, Edoardo era già scomparso: di conseguenza, le partecipazioni nella Dicembre di proprietà di Gianni Agnelli sono state trasmesse alla moglie Marella e alla figlia Margherita. La gestione della successione Agnelli è stata poi definita con l’accordo transattivo del febbraio 2004, a seguito del quale Margherita è definitivamente uscita dal capitale della Dicembre, avendo peraltro ritenuto in quel momento la Fiat un’azienda destinata al fallimento», spiegano i legali, aggiungendo che «inoltre, trascorsi oltre 20 anni dalla morte di Gianni Agnelli, qualsiasi pretesa di terzi sul di lui patrimonio sarebbe in ogni caso estinta».

«L’iniziativa del legale di Margherita appare dunque più rivolta a generare confusione mediatica che a un rigoroso approfondimento giuridico delle norme applicabili», concludono i legali della difesa degli Elkann.

I legali di Margherita Agnelli

Il testamento di Gianni Agnelli dimostra come la disposizione con cui l’Avvocato «aveva destinato al nipote John Elkann la propria quota del 25% della Dicembre non rappresentasse la sua ultima e definitiva volontà» mentre «al contrario emerge come al nipote sarebbe dovuta spettare soltanto una partecipazione minoritaria, mentre quella a lui riconducibile doveva spettare al figlio Edoardo, tragicamente scomparso nel 2000, e, in mancanza, ai suoi eredi legittimi, ossia Margherita Agnelli e Marella Caracciolo». E’ quanto dichiarano invece gli avvocati Dario Trevisan e Valeria Proli, legali di Margherita Agnelli.

Il presunto nuovo testamento sulla Dicembre del 1998, oggetto di ritrovamento, mai revocato, né modificato (neppure nell’ambito delle successive disposizioni del 20 aprile 1999) è stato, dunque, totalmente ignorato e tenuto nascosto per tutti questi anni: è quanto sostengono i legali di Margherita Agnelli all’udienza a Torino. Questo documento - sottolineano ancora gli avvocati di Margherita - dimostra come la disposizione con cui Gianni Agnelli aveva destinato al nipote John Elkann la propria quota del 25% della Dicembre non rappresentasse la sua ultima e definitiva volontà. Al contrario, dalle volontà autografe dell’Avvocato, prodotte innanzi al Tribunale, emerge come al nipote sarebbe dovuta spettare soltanto una partecipazione minoritaria, mentre quella a lui riconducibile doveva spettare al figlio Edoardo - tragicamente scomparso nel 2000 - e, in mancanza, ai suoi eredi legittimi, ossia Margherita Agnelli e Marella Caracciolo.

Il documento sarebbe stato rinvenuto nel corso delle indagini avviate dalla Procura di Torino nei confronti, tra gli altri, di John Elkann e Gianluigi Ferrero. E per i difensori di Margherita costituisce un ulteriore elemento idoneo a determinare una radicale revisione degli assetti proprietari della Dicembre e, sul piano morale, rappresenta la prova che le ultime volontà dell’Avvocato siano state disattese e tradite.

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