Dop economy

Accordo Grana Padano-Mps, plafond di 500 milioni per il credito ai caseifici

Firmato un accordo di collaborazione della durata di due anni sui finanziamenti alla filiera basato sulle quote forma di produzione

di Emiliano Sgambato

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In arrivo un plafond da 500 milioni per finanziare lo sviluppo della filiera del Grana Padano. È stato infatti siglato un accordo di collaborazione tra la prima Dop italiana per valore generato (2,18 miliardi secondo l’ultimo rapporto Ismea-Qualivita) e Banca Monte dei Paschi di Siena «volto a rafforzare il supporto alle imprese agricole e agroalimentari associate, con l’obiettivo di promuovere investimenti, innovazione e competitività della filiera del formaggio Grana Padano Dop».

La partnership prevede «la creazione di un percorso strutturato di attività volte a favorire una crescita sostenibile della produzione dei caseifici consorziati, con particolare attenzione al potenziamento dell’accesso al credito, alla consulenza specialistica e allo sviluppo della cultura finanziaria». Il plafond creditizio riservato da Mps è di 500 milioni di euro e sarà attivo fino al 31 dicembre 2027. Sarà dedicato al finanziamento delle richieste pervenute, con un canale prioritario nelle istruttorie e tempi di valutazione creditizia estremamente contenuti.

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In sostanza i caseifici avranno la possibilità di accedere a linee di credito per sostenere la produzione e migliorare l’efficienza produttiva e la sostenibilità attraverso la garanzia fornita dalle forme di Grana già in magazzino.

Gli investimenti derivanti dall’accesso a questo “sportello” – fanno notare dal Consorzio - si aggiungeranno ai circa 170 milioni stanziati per quattro progetti già approvati di cui il Consorzio è capofila e che hanno come obiettivo il miglioramento della sostenibilità del sistema produttivo. Si tratta di fondi del Pnrr messi a disposizione dal quinto bando destinato ai contratti di filiera. Gli interventi, alcuni già in corso e che dovrebbero essere completati entro il 2028, rispettano i criteri Dnsh (Do No Significant Harm non arrecare un danno significativo all’ambiente), principio chiave dell’Unione Europea per accedere appunto alle risorse del Pnnr.

Entrando più nello specifico della parte tecnica, Mps valuterà le richieste di finanziamento nei confronti dei caseifici consorziati, finalizzate all’assegnazione aggiuntiva di nuove “quote forma” di produzione. Il Consorzio, invece, si impegnerà a definire il numero delle “quote forma” già detenute dal consorziato alla data del 31 dicembre dell’anno precedente, e a confermare che le stesse siano nella piena disponibilità e trasferibilità da parte di quest’ultimo. Garantirà, inoltre, il numero delle “quote forma” aggiuntive di nuova assegnazione al caseificio, che non potranno essere vendute senza il preventivo assenso della Banca che ha erogato il finanziamento. Le “quote forma” di riferimento produttivo, oggetto del finanziamento, potranno essere cedute esclusivamente ad altri caseifici già autorizzati alla produzione di Grana Padano Dop.

La collaborazione prevede anche il coinvolgimento dei Centri MPS Agridop e degli specialisti della Banca per servizi specialistici in ambito finanziario, energetico e di finanza agevolata, il supporto ai processi di internazionalizzazione e alla preparazione di bilanci di sostenibilità, l’offerta di strumenti finanziari per la filiera (ad esempio il confirming o il reverse factoring), oltre ad analisi congiunte tramite un tavolo di lavoro permanente. Il Consorzio supporterà i caseifici nella predisposizione delle informazioni necessarie per l’accesso al credito e faciliterà il coordinamento con la Banca.

«Siamo orgogliosi di avviare una collaborazione con il Consorzio Tutela Grana Padano, impegnato nella salvaguardia e nella promozione di una delle eccellenze agroalimentari più riconosciute e apprezzate del Made in Italy . Con questo accordo rafforziamo il nostro impegno a sostegno delle imprese del territorio – ha dichiarato Dimitri Bianchini, chief commercial officer Imprese e Private di Banca Mps - offrendo soluzioni finanziarie mirate, consulenza specialistica e un plafond dedicato per accompagnare gli investimenti dell’intera filiera del formaggio Dop più consumato al mondo».

«Le quote forma, tassello fondamentale dello sviluppo di tutti i caseifici - sottolinea Renato Zaghini, presidente del Consorzio tutela Grana Padano Dop - diventano lo strumento per investire risorse su innovazione e competitività secondo le strategie, gli obiettivi e le dimensioni di ogni azienda. Il Consorzio Grana Padano, in modo convinto e compatto, si è inoltre dato la mission di essere protagonista della Dop Economy e si è posto obiettivi di crescita importanti sia sui mercati esteri, rafforzando sempre più il brand del formaggio, sia consolidando la sua leadership in quello nazionale, con un impegno crescente nella sostenibilità».

L’iniziativa si inserisce all’interno di Mps Agridop, la linea di business di Banca Mps che conta 32 centri specialistici su tutto il territorio nazionale in corrispondenza delle principali Denominazioni italiane, con l’obiettivo di supportare la Dop Economy.

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