«50 Best Restaurants»: vince Maido, salgono a 6 gli italiani in classifica
Il ristorante peruviano è il numero 1 al mondo. Gli italiani passano da 4 a 6 presenze guidati ancora una volta da Lido84 al 16esimo posto. Per la prima volta la cerimonia di premiazione in Italia, a Torino
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I punti chiave
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Arriva per la prima volta dall’Italia, dal Lingotto di Torino, il nome del vincitore del “The 50 World’s Best Restaurants”. È il peruviano Maido dello chef Mitsuharu ’Micha’ Tsumura (lo scorso anno al quinto posto e sesto nel 2023) a prendere il posto del Disfrutar di Barcellona (non più in gara come tutti gli ex numeri 1 dal 2019, che entrano nei “Best of the Best”).
Per gli italiani passi avanti
Gli italiani passano dai 4 dello scorso anno a 6 di quest’anno. Lido 84 di Riccardo Camanini Gardone Riviera si conferma primo nella classifica tricolore, in 16esima posizione, ma era 12esimo nel 2024. Niko Romito con il Reale di Castel di Sangro passa del 19esimo al 18esimo posto. Fa un balzo dal 51esimo al 20esimo posto Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler. Al 31esimo troviamo Le Calandre di Rubano, una re-entry nei 50Best. Continua la scalata di Piazza Duomo di Alba dello chef Enrico Crippa: ora al numero 32, era al 39esimo lo scorso anno, quando aveva scalato tre posizioni. Uliassi di Senigallia è al 43esimo posto (era al 50esimo lo scorso anno, quando aveva perso 16 posizioni, ora ne recupera quindi 7).
Solo la Thailandia può vantare 6 ristoranti nella lista dei primi 50 (seguono Perù, Francia, Spagna e Giappone che ne hanno 4), quindi si può parlare di un risultato soddisfacente per il nostro Paese, che però non riesce più ad avvicinarsi alle prime posizioni dopo il settimo posto di Lido 84 nel 2023. e i trionfi dell’Osteria Francescana nel 2016 e 2018.
Il Woodford Reserve Icon Award, una sorta di premio alla carriera, è stato assegnato proprio a Massimo Bottura e Lara Gilmore, per la capacità di «ridefinire il ruolo dell’ospitalità nella società». Bottura dal palco ha dedicato il premio a tutte le persone che lavorano nel mondo della ristorazione («lavapiatti, sous chef, personale di sala») e ha ricordato l’importanza dell’impegno nel sociale portata avanti tra l’altro con progetti come Food for soul e Tortellante. «Un piatto di pasta cucinato con amore può essere straordinario. Ho imparato che l’ingrediente principale è la cultura. Non smetteremo mai di cucinare», ha detto dal palco. La guesthouse Casa Maria Luigia è stata l’unica italiana classificata nelle posizioni 51-100 diffuse qualche settimana fa.
L’eccellenza del Perù e della cucina Nikkei
Il primo posto a Maido è un nuovo riconoscimento per tutta l’alta cucina peruviana (il Central di Lima di Virgilio Martinez è stato il numero 1 nel 2023) sempre più apprezzata in tutto il mondo, ma anche alla contaminazione tra diverse tradizioni culinarie, che sfociano in quell’innovazione da sempre premiata dai 50Best che unisce idealmente tutti gli chef che si riconoscono nell’avanguardia di questa “community” internazionale.








