Fine dining

«50 Best Restaurants»: vince Maido, salgono a 6 gli italiani in classifica

Il ristorante peruviano è il numero 1 al mondo. Gli italiani passano da 4 a 6 presenze guidati ancora una volta da Lido84 al 16esimo posto. Per la prima volta la cerimonia di premiazione in Italia, a Torino

di Emiliano Sgambato

Aggiornato il 20 giugno alle ore 10

Maido di LIma, primo nei The 50 World’s Best Restaurants 2025

5' di lettura

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Arriva per la prima volta dall’Italia, dal Lingotto di Torino, il nome del vincitore del “The 50 World’s Best Restaurants”. È il peruviano Maido dello chef Mitsuharu ’Micha’ Tsumura (lo scorso anno al quinto posto e sesto nel 2023) a prendere il posto del Disfrutar di Barcellona (non più in gara come tutti gli ex numeri 1 dal 2019, che entrano nei “Best of the Best”).

Per gli italiani passi avanti

Gli italiani passano dai 4 dello scorso anno a 6 di quest’anno. Lido 84 di Riccardo Camanini Gardone Riviera si conferma primo nella classifica tricolore, in 16esima posizione, ma era 12esimo nel 2024. Niko Romito con il Reale di Castel di Sangro passa del 19esimo al 18esimo posto. Fa un balzo dal 51esimo al 20esimo posto Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler. Al 31esimo troviamo Le Calandre di Rubano, una re-entry nei 50Best. Continua la scalata di Piazza Duomo di Alba dello chef Enrico Crippa: ora al numero 32, era al 39esimo lo scorso anno, quando aveva scalato tre posizioni. Uliassi di Senigallia è al 43esimo posto (era al 50esimo lo scorso anno, quando aveva perso 16 posizioni, ora ne recupera quindi 7).

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Solo la Thailandia può vantare 6 ristoranti nella lista dei primi 50 (seguono Perù, Francia, Spagna e Giappone che ne hanno 4), quindi si può parlare di un risultato soddisfacente per il nostro Paese, che però non riesce più ad avvicinarsi alle prime posizioni dopo il settimo posto di Lido 84 nel 2023. e i trionfi dell’Osteria Francescana nel 2016 e 2018.

Il Woodford Reserve Icon Award, una sorta di premio alla carriera, è stato assegnato proprio a Massimo Bottura e Lara Gilmore, per la capacità di «ridefinire il ruolo dell’ospitalità nella società». Bottura dal palco ha dedicato il premio a tutte le persone che lavorano nel mondo della ristorazione («lavapiatti, sous chef, personale di sala») e ha ricordato l’importanza dell’impegno nel sociale portata avanti tra l’altro con progetti come Food for soul e Tortellante. «Un piatto di pasta cucinato con amore può essere straordinario. Ho imparato che l’ingrediente principale è la cultura. Non smetteremo mai di cucinare», ha detto dal palco. La guesthouse Casa Maria Luigia è stata l’unica italiana classificata nelle posizioni 51-100 diffuse qualche settimana fa.

L’eccellenza del Perù e della cucina Nikkei

Il primo posto a Maido è un nuovo riconoscimento per tutta l’alta cucina peruviana (il Central di Lima di Virgilio Martinez è stato il numero 1 nel 2023) sempre più apprezzata in tutto il mondo, ma anche alla contaminazione tra diverse tradizioni culinarie, che sfociano in quell’innovazione da sempre premiata dai 50Best che unisce idealmente tutti gli chef che si riconoscono nell’avanguardia di questa “community” internazionale.

«La gastronomia, il cibo, l’ospitalità possono fare cose grandiose, possono trasformare i sogni in realtà, possono risolvere molte cose che pensiamo non possano essere risolte. In questo momento l’industria gastronomica è un esempio di cosa possiamo fare tutti insieme. Parliamo molto di sostenibilità ambientale, ma raramente parliamo di sostenibilità umana, e penso che il potere del cibo possa essere un esempio di come vivere tutti insieme», ha detto dal palco lo chef Mitsuharu Tsumura, o meglio “Micha” come lo conoscono tutti in Perù.

Nato a Lima nel 1981, in una famiglia di origine giapponese, l’infanzia di Micha è trascorsa tra due culture che avrebbero profondamente segnato la sua visione della cucina: quella ereditata dalla famiglia e quella vissuta nelle strade di Lima. Formatosi in arti culinarie e gestione di alimenti e bevande negli Stati Uniti, “Micha” è poi andato ad Osaka, in Giappone, dove ha lavorato in ristoranti tradizionali come Seto Sushi, specializzato in sushi, e Imo to Daikon, dedicato alla cucina degli izakaya, le popolari taverne giapponesi, riporta il sito Perú21. Al suo ritorno in Perù, dopo un periodo all’Hotel Sheraton dove si è appassionato degli incroci tra la culinaria peruviana e quella giapponese, quindici ani fa ha fondato a 28 anni il Maido, il cui nome in giapponese significa “grazie per essere sempre venuti”, oggi un riferimento mondiale della cosiddetta cucina Nikkei, la fusione culinaria che usa ingredienti peruviani e tecniche giapponesi. «La cucina Nikkei non è una moda passeggera, è un modo per intendere la mescolanza razziale come forza creativa. Se oggi siamo in cima, è perché prima c’erano mani che seminavano, migravano, resistevano e sognavano. Dobbiamo loro tutto», aveva previsto già sei anni fa, intervistato da Perú21.

«Il team del Maido - ha commentato William Drew, direttore dei contenuti per The World’s 50 Best Restaurants, lista curata dalal società inglese William Reed - ha dimostrato una dedizione straordinaria, integrando con naturalezza le tecniche giapponesi con gli ingredienti tradizionali peruviani per creare piatti che affascinano e sorprendono gli ospiti».

La classifica completa

Albert Adrià con il ristorante Enigma (numero 34) si aggiudica lo Chefs’ Choice Award 2025, premio assegnato direttamente da altri chef.
Il riconoscimento per la sostenibilità è andato al Celele di Cartagena (Colombia), new entry al 48esimo posto della classifica.
Mindy Woods è “Champion of Change Award”.
Mohamed Benabdallah dell’Asador Etxebarri ad Atxondo è il miglior sommelier.
Angélica Ortiz vince la borsa di studio di 50 Best Restaurants Scholarship, in collaborazione con Parmigiano Reggiano.
Potong di Bangkok è la più alta new entry all’11esimo posto. Maxime Frédéric, di Parigi, si aggiudica il Pastry Chef Award 2025.
L’Ikoyi di Londra (15esimo), si aggiudica l’Highest Climber Award 2025, guadagnando 27 posizioni rispetto alla classifica del 2024.

«La classifica è stilata da 1.120 esperti internazionali nel settore della ristorazione e da esperti gourmet itineranti, che compongono la The World’s 50 Best Restaurants Academy. L’Academy, che garantisce una rappresentanza di genere equa, comprende 28 regioni diverse in tutto il mondo, ciascuna composta da 40 membri, incluso un presidente di giuria. Nessuno sponsor dell’evento ha alcuna influenza sul processo di votazione. La società di consulenza Deloitte valuta e verifica in maniera indipendente la lista The World’s 50 Best Restaurants, inclusa la graduatoria 51-100. Questa valutazione garantisce l’integrità e l’autenticità del processo di votazione e delle liste stilate», garantiscono gli organizzatori.

Ecco la classifica completa sponsorizzata da S.Pellegrino & Acqua Panna che include ristoranti provenienti da 22 regioni in 5 continenti (10 i nuovi ingressi):

1. Maido di Lima (Perù) - The Best Restaurant in South America

2. Asador Etxebarry di Atxondo (Spagna- Paesi Baschi) - The Best Restaurant in Europe

3. Quintonil di Città del Messico - The best restaurant in North America

4. Diverxo di Madrid

5. Alchemist di Copenhagen

6. Gaggan di Bangkok - The Best Restauranti in Asia

7. Sezanne di Tokio

8. Table by Bruno Verjus di Parigi

9. Kjolle di Lima

10. Don Julio di Buenos Aires

11. Wing - Hong Kong

12. Atomix - New York

13. Potong - Bangkok

14. Plénitude - Parigi

15. Ikoyi - Londra

16. Lido 84 - Gardone Riviera (Bs)

17. Sorn - Bangkok

18. Reale - Castel di Sangro (Aq)

19. The Chairman - Hong Kong

20. Atelier Moessmer Norbert Niederkofler - Brunico (Bz)

21. Narisawa - Tokyo

22. Sühring - Bangkok

23. Boragó - Santiago

24. Elkano - Getaria

25. Odette - Singapore

26. Mérito - Lima

27. Trèsind Studio - Dubai

28. Lasai - Rio de Janeiro

29. Mingles - Seoul

30. Le Du - Bangkok

31. Le Calandre - Rubano (Pd)

32. Piazza Duomo - Alba (Cn)

33, Steirereck - Vienna

34. Enigma - Barcellona

35. Nusara - Bangkok

36. Florilège - Tokyo

37. Orfali Bros - Dubai

38. Frantzén - Stockholm

39. Mayta - Lima

40. Septime - Parigi

41. Kadeau - Copenhagen

42. Belcanto - Lisbona

43. Uliassi - Senigallia (An)

44. La Cime - Osaka

45. Arpège - Parigi

46. Rosetta - Mexico City

47. Vyn - Skillinge

48. Celele - Cartagena

49. Kol - Londra

50. Restaurant Jan - Monaco di Baviera

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