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Borsa: il sell-off sui tech arriva in Europa, a Milano (-0,95%) St giu' del 5%

Ancora in calo il greggio. Tengono Mps-Mediobanca (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 giu - L'onda lunga del sell-off sul tech partita dagli Stati Uniti ieri ha colpito pesantemente l'Asia e arriva anche in Europa. Le vendite penalizzano soprattutto Amsterdam (-1,3%) e Francoforte (-1,25%), ma il segno meno e' trasversale: Milano perde lo 0,95%, Parigi lo 0,77%, Londra lo 0,68% e Madrid lo 0,20%, con l'EuroStoxx50 in calo dell'1%. Tornano a pesare le considerazioni sull'aumento della spesa per gli investimenti in AI e sulle alte valutazioni delle societa' tech, con Wall Street che ha visto scendere per il terzo giorno di seguito il titolo Space X, con un -16% nella seduta di ieri. Cali pesanti si sono visti in Asia, con il Kospi che in Corea ha perso quasi il 10% dai record, ripiega dai massimi anche Tokyo (-3%) mentre i future sul Nasdaq sono in calo del 2%.

Il tutto mentre il petrolio perde ancora terreno (il Wti scambia a 72,80 dollari, il Brent a 76,75 con cali dell'1,5% circa) dopo che dal primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran in Svizzera emerge che gli Usa hanno revocato le sanzioni sul petrolio iraniano per 60 giorni. Gli investitori guardano ora all'indice dei prezzi Pce, in calendario negli Usa giovedi', dato chiave sull'andamento dell'inflazione in ottica Fed: si prevede che i prezzi siano ancora in rialzo anche sul fronte core, alimentando le attese per un rialzo del costo del denaro.

Sull'azionario europeo, le vendite colpiscono soprattutto materie prime, tech e auto. A Milano St e' in fondo al listino a 65,64 euro (-5,34%) in linea col settore e dopo i record. Male anche Stellantis (-3,5%) dopo i dati sulle immatricolazioni in Europa (-2,3% a maggio a fronte di un +3,6% del settore) e Prysmian (-3,4%) che segue il settore tech, nonostante l'annuncio di ieri sera di un contratto da 910 mln con Ipto per connettere le isole in Grecia. In calo dell'1,8% anche Italgas che presenta il piano al 2032, con investimenti da 13 mld e la conferma di guidance al 2026 e dividend policy. In controtendenza Mps e Mediobanca (+0,8%) che guidano i rialzi: ieri il cda di Siena ha dato il via libera ad alcuni passaggi sugli asset in vista dell'aggregazione con Mediobanca e ha confermato che sta valutando le offerte di Intesa e di Banco Bpm. In recupero la difesa con Leonardo che sale dello 0,7% e Fincantieri in frazionale rialzo dello 0,05%.

Tra le materie prime, il gas Ttf segna -0,5% a 41,66 euro al MWh. Sul valutario, l'euro/dollaro scambia a 1,1426 (da 1,1439 della vigilia); l'euro/yen vale 184,48 (da 184,6), mentre il dollaro/yen segna 161,47 (da 161,4).

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