
Borsa: la difesa sostiene l'Europa a meta' seduta, a Milano giu' le utility
A Piazza Affari (-0,03%) realizzi anche sul tech (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 ago - Avanzano con prudenza, sostenute dal comparto della difesa, le Borse europee alla soglia di meta' seduta, mentre gli investitori valutano gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente dopo le nuove minacce del segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent. Cosi' il Ftse Mib di Milano resta inchiodato sulla parita' (-0,03%), mentre gli altri indici viaggiano in lieve rialzo: +0,1% il Cac di Parigi, +0,7% il Dax di Francoforte, +0,3% l'Aex di Amsterdam. Piatte Londra (-0,05%) e Madrid (+0,01%).
Bessent ha infatti promesso di sottoporre l'Iran a un isolamento economico 'come il mondo non ha mai visto prima', annunciando nuove misure a partire dalla prossima settimana.
Intanto, Teheran avrebbe dato una 'approvazione generale' ai principi di un piano strategico per la gestione dello Stretto di Hormuz e del Golfo Persico, come riferisce Valiullah Bayati, portavoce della Commissione parlamentare per gli Affari interni e i Consigli, citato dall'agenzia iraniana Tasnim. Tra le misure previste dal piano figura il divieto di transito nello Stretto di Hormuz per navi e apparecchiature di proprieta' degli Stati Uniti, di Israele e di altri Paesi considerati 'ostili' dall'Iran. Il tutto a poche ore da un attacco contro due navi della Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc), colpite ieri sera mentre attraversavano lo Stretto.
In questo clima, avanzano le quotazioni del petrolio, con il Brent per ottobre a 87,3 dollari al barile (+0,3%) e il Wti per settembre a 81,8 dollari (+0,7%). Guadagna oltre un punto percentuale anche il gas naturale che sulla piattaforma Ttf di Amsterdam si muove a 61,125 euro al megawattora.
Sull'azionario a Piazza Affari, utility e titoli tech appesantiscono il listino. In coda al Ftse Mib finiscono Terna (-1,4%) e Enel (-1,4%) ma anche Prysmian (-1%) e St (-1%), a cui non basta la ventata di ottimismo sul comparto portata dalla statunitense Sandisk, che prevede una crescita dei ricavi tra il 15% e il 20% entro il 2030. Deboli i titoli delle telecomunicazioni, in scia ai deludenti risultati del primo semestre di Wind3, con Poste in calo dello 0,2% e Tim poco sopra la parita' (+0,15%). Sul fronte opposto del listino scatta Amplifon (+2,9%), mentre gli acquisti premiano anche la difesa (Fincantieri +2%), sostenuta una serie di misure varate dall'amministrazione Trump per il rilancio della cantieristica navale.
Per le materie prime, poco mosso l'oro dopo il recente rally, con il contratto spot a 4.352 dollari l'oncia (+0,07%). Sul valutario, arretra lievemente il dollaro con le prospettive piu' ottimistiche di politica monetaria: euro/dollaro a 1,155 (+0,25%), dollaro/yen a 159,152 (-0,2%).
In correzione il Bitcoin (-1%) a 62.740 dollari.
bla-.
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 14-08-26 13:10:31 (0280)NEWS,ENE 3 NNNN







