Cultura, prosecco e turismo

Vino e arte, Villa Sandi aderisce a Guggenheim Intrapresæ per i 40 anni dall’apertura al pubblico

Giancarlo Moretti Polegato: «Con questa collaborazione, ci impegniamo a valorizzare e preservare tesori artistici, diventando custodi di un’eredità che va oltre il nostro tempo». A Villa Sandi 20mila visitatori all’anno e il 90% acquista i vini in bottega

di Emiliano Sgambato

Cantine di Villa Sandi

2' di lettura

2' di lettura

Villa Sandi annuncia la propria adesione al progetto Guggenheim Intrapresæ, «rafforzando così il proprio impegno in ambito culturale e il legame con Venezia». Significativamente lo fa in occasione dei 40 anni dall’apertura al pubblico di Villa Sandi, storico edificio di scuola palladiana situato tra le colline della Marca Trevigiana che dà il nome all’azienda.

Le etichette della famiglia Moretti Polegato, leader nella produzione di vini e di Prosecco Docg e Doc in Veneto e in Friuli Venezia Giulia con un fatturato di oltre 131 milioni nel 2023, entra così a far parte di un gruppo di realtà aziendali di fama internazionale che sostiene programmazione e iniziative della Collezione Peggy Guggenheim.

Loading...

Villa Sandi, comunicano dall’azienda, «dopo un accurato restauro durato diversi anni è stata tra le prime realtà italiane ad accogliere visitatori esterni, promuovendo così l’arte e la bellezza come parte della propria identità. E con il 2024 la cantina si appresta a tagliare lo storico traguardo di 500mila visite, confermando il proprio ruolo di ambasciatrice di cultura, arte e sapori».

Oggi i visitatori annui, per il 40% dall’estero, superano quota 20mila. «Il 90% dei turisti che arriva in Villa Sandi ci conosce come produttori nel loro Paese e decide di creare l’occasione per acquistare i nostri vini direttamente nelle nostre due botteghe (Crocetta del Montello e Valdobbiadene). Approfittano poi per fare una visita guidata delle nostre cantine, di conoscere le tenute e scoprire il territorio che ci circonda», dicno dall’azienda

«Il vino, come l’arte, è veicolo d’eccellenza capace di condividere un patrimonio di emozioni. Per questo, abbracciare un progetto così prestigioso come Guggenheim Intrapresæ non solo ci riempie di orgoglio, ma conferma il nostro profondo legame con Venezia e il suo ricco patrimonio culturale. Attraverso questa collaborazione, ci impegniamo a valorizzare e preservare tesori artistici, diventando custodi di un’eredità che va oltre il nostro tempo - dichiara Giancarlo Moretti Polegato, residente di Villa Sandi -. Siamo legati alla storia delle nostre terre e siamo stati fra le prime cantine ad aprire le porte ai visitatori, accompagnandoli alla scoperta e alla conoscenza del mondo del vino e non solo. Per questo oggi guardiamo con ancora più slancio a nuovi orizzonti per continuare a consentire alla cultura e alle sue meraviglie di ispirare e arricchire il mondo».

Edificio di scuola palladiana risalente al 1622 ai piedi delle colline trevigiane, Villa Sandi è nella Top 100 della World’s Best Vineyards, classifica che premia le più belle aziende vitivinicole che le persone dovrebbero visitare almeno una volta nella vita. «È un esempio riuscito del legame tra arte e agricoltura che ha caratterizzato il paesaggio veneto dei secoli passati, simbolo del legame tra il fasto di Venezia e la campagna dell’entroterra», ricoda una nota. Al di sotto della villa, si estendono per circa un chilometro e mezzo secolari e suggestive cantine sotterranee che, per la loro naturale caratteristica di mantenere costante temperatura e umidità, creano un ambiente ideale per la maturazione e l’invecchiamento dei vini.

Villa Sandi accoglie inoltre corsi e incontri di carattere tecnico, scientifico e culturale custodendo e rivisitando la tradizione delle ville venete, in passato sede di convivi e cenacoli culturali.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti