Macfrut

«Uso dei fertilizzanti in calo grazie agli investimenti in ricerca e sviluppo»

Focus realizzato dall’Osservatorio Agrofarma e presentato al Macfrut di Rimini: ricorso ad azoto e fosforo sceso dell’8% in 15 anni. Fitofarmaci a -14% in 10 anni.

di Giorgio dell'Orefice

3' di lettura

3' di lettura

Il ricorso ad azoto e fosforo in Italia negli ultimi 15 anni è calato del 7-8% mentre le quantità di prodotti fitosanitari venduti in Italia nell’ultimo decennio si sono ridotte del 14%.

Sono i principali risultati emersi dal Focus Fertilizzanti realizzato dall’Osservatorio Agrofarma (l’associazione delle industrie italiane produttrici di mezzi tecnici per l’agricoltura) e presentato al Macfrut di Rimini. Risultati che tratteggiano il processo di efficientamento in corso in Italia nell’utilizzo di prodotti chimici in agricoltura e questo grazie soprattutto all’innovazione tecnologica e alla sempre maggiore sensibilità degli agricoltori nel seguire le prescrizioni che gli vengono fornite sul corretto utilizzo dei mezzi tecnici.

Loading...

«Tutto ciò è reso possibile – spiegano ad Agrofarma - solo attraverso importanti investimenti nella ricerca di strumenti e processi produttivi sempre più innovativi. Proprio per questo motivo, negli ultimi 5 anni, le imprese produttrici di fertilizzanti hanno destinato 104 milioni di euro (in media, quindi, circa 20 milioni all’anno) ad attività di ricerca e sviluppo e di efficientamento dei processi produttivi, anche dal punto di vista energetico”.

Un impegno che si affianca a quello delle imprese di agrofarmaci che, in Italia, investono circa 3% del fatturato annuo (circa 32 milioni di euro) in attività di ricerca e sviluppo. Di questi, circa 1/3 viene destinato allo sviluppo di prodotti utilizzabili anche in agricoltura biologica. La sempre maggiore attenzione anche allo sviluppo di mezzi tecnici idonei anche alle prescrizioni dell’agricoltura bio emerge anche da un altro dato riportato nel Focus Fertilizzanti: del totale dei fertilizzanti registrati negli ultimi 9 anni, oltre il 60% è idoneo all’utilizzo anche in agricoltura biologica.

«Come Agrofarma – ha commentato il presidente di Agrofarma-Federchimica, Paolo Tassani - abbiamo sempre evidenziato l’importanza di una integrazione e un uso corretto di tutti i mezzi tecnici per una gestione efficace e sostenibile delle colture. Per questo motivo abbiamo deciso realizzare questo primo focus tematico dell’Osservatorio Agrofarma sul settore dei fertilizzanti, in collaborazione con Assofertilizzanti. Crediamo, infatti, che la nutrizione e la difesa siano due componenti fondamentali di un’agricoltura sana, produttiva e competitiva, ed è fondamentale che l’impegno e i risultati finora ottenuti siano adeguatamente valorizzati»

«I dati presentati oggi – ha aggiunto il presidente di Assofertilizzanti-Federchimica - mettono in evidenza come la nostra industria sia da tempo impegnata in un percorso di innovazione a tutto campo, con l’obiettivo di coniugare efficienza produttiva e sostenibilità ambientale. Il nostro settore, infatti, promuove costanti attività di ricerca in linea con i principi della circular economy e dell’efficientamento energetico, al fine di garantire produzioni sicure e di qualità per il settore agricolo. Tuttavia, solo attraverso un sistema normativo aperto all’innovazione e fondato su solide basi scientifiche sarà possibile garantire la piena sostenibilità del sistema agroalimentare italiano ed europeo».

La responsabilità scientifica del progetto è stata affidata ad Areté, The Agri-food intelligence company, società indipendente di ricerca, analisi e consulenza economica interamente specializzata sui settori agricoltura e food.
«Il Focus Fertilizzanti a cura dell’Osservatorio Agrofarma – ha conclusa la ceo e founder di Areté, Enrica Gentile - ci fornisce la fotografia di un settore in cui l’efficientamento nell’uso di input produttivi svolge un ruolo centrale, accompagnato da una grande dinamicità nello sviluppo di nuovi prodotti seppur con le difficoltà derivanti dall’attuale normativa. La dimensione degli investimenti in ricerca e sviluppo e sostenibilità completa il quadro di un comparto che fa dell’innovazione e della crescente efficienza produttiva gli elementi cardine della propria strategia».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti