Dopo il 6 gennaio 2021

Usa, democratici contro il fondo di Trump per risarcire chi ha assaltato Capitol Hill

L’amministrazione statunitense ha annunciato 1,8 miliardi di dollari destinati a chi si ritiene «vittima del governo», ma si teme finiscano in tasca a persone perseguite per il tentativo di rovesciare il risultato delle elezioni del 2020

Il segretario degli Interni degli Stati Uniti Doug Burgum, il segretario di Stato Marco Rubio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il segretario al Commercio Howard Lutnick partecipano a una riunione di gabinetto nella Sala del Gabinetto alla Casa Bianca, a Washington, D.C., Stati Uniti, il 27 maggio 2026. REUTERS/Evan Vucci REUTERS

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C’è un fondo da quasi due miliardi di dollari voluto da Donald Trump, negli States - 1,8 miliardi, per l’esattezza - che strizza l’occhio a chi, il 6 gennaio 2021, ha assaltato Capitol Hill: è pensato per risarcire chi si ritiene ingiustamente indagato o perseguito dal governo.

I governatori e i legislatori democratici di diversi Stati americani, ora, stanno valutando una strategia per bloccarlo: tassare i pagamenti al 100%. Lo spiega oggi il Washington Post.

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L’idea ha già ricevuto il sostegno del governatore della California Gavin Newsom, mentre in New York e Wisconsin sono in preparazione proposte di legge. «Il fondo nero è un furto palesemente corrotto di dollari dei contribuenti, e dobbiamo fare tutto il possibile per fermarlo», ha detto al Washington Post il senatore democratico del Colorado Michael Bennet, candidato alla carica di governatore.

Un fondo per le «vittime del governo»

L’amministrazione Trump ha annunciato il fondo a maggio 2026, provocando critiche tra i democratici e anche - in parte - tra i repubblicani. Il fondo dovrebbe pagare persone che affermano di essere state vittime di indagini o procedimenti ingiusti, in linea con le accuse del presidente statunitense contro un sistema giudiziario «usato come arma». In cambio della creazione del fondo, Trump ha accettato di ritirare una causa da 10 miliardi di dollari contro l’Irs - l’Internal Revenue Service, l’equivalente negli Usa dell’Agenzia delle Entrate - per la fuga di dati circa le sue dichiarazioni dei redditi.

Usa, dentro Capitol Hill: immagini dall'assedio

Venerdì 29 maggio un giudice federale ha bloccato temporaneamente l’attuazione del piano: restano però diversi interrogativi su come il denaro sarà distribuito e sul rischio che finisca soprattutto ad alleati di Trump.

In California, il presidente democratico della commissione Bilancio dell’Assemblea statale, Jesse Gabriel, ha detto che i democratici vogliono inserire una tassa sui pagamenti nel bilancio dello Stato. «Quel denaro appartiene ai contribuenti, e faremo in modo che resti ai contribuenti», ha assicurato.

La governatrice di New York Kathy Hochul si è detta interessata a un piano analogo. «Non ho alcun problema con il fatto che ci siano conseguenze per chi accetta quel denaro», ha dichiarato, definendo «osceno» premiare persone che hanno commesso reati o ingiustizie.

A New York, la proposta è sostenuta dal deputato statale Alex Bores, candidato al Congresso. «È semplice: se sei un newyorkese e prendi soldi da questo fondo illegale, lo Stato di New York te li tasserà al 100%», ha detto in un video pubblicato su X.

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Il rischio di finanziare i ribelli di Capitol Hill

In Wisconsin, i democratici hanno presentato il No Taxpayer Dollars for Insurrectionists Act, un testo che richiama le preoccupazioni secondo cui i pagamenti potrebbero andare a persone perseguite per il tentativo di rovesciare il risultato delle elezioni del 2020 o per l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.

Il Dipartimento della Giustizia ha respinto le critiche. La portavoce Natalie Baldassarre ha accusato i governatori democratici di «amare il lawfare» - cioè l’uso stumentale delle leggi per fare guerra a qualcosa - e di tassare eccessivamente i cittadini, invitandoli a occuparsi del fatto che molti residenti lasciano gli Stati democratici per Stati con tasse più basse e meno criminalità.

I dubbi di legittimità da ambo le parti

Anche la strategia degli Stati potrebbe finire davanti ai tribunali. Il potere di tassare incontra limiti costituzionali quando viene usato per distruggere di fatto un beneficio federale, fanno notare diversi esperti fiscali d’Oltreoceano. Il fondo di Trump, a sua volta, resta al centro di dubbi legali: la giudice federale Leonie Brinkema, in Virginia, ha fissato un’udienza sul caso per il 12 giugno.

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