Innovazione e tradizione

Premiati 19 Maestri del Made in Italy: innovazione e tradizione al servizio dell’eccellenza nazionale

Un riconoscimento a imprenditori che custodiscono il sapere artigianale e lo rinnovano, rafforzando l’identità e la competitività del Made in Italy nel contesto globale.

di Claudio Tucci

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Lasciare un segno duraturo, trasmettere conoscenze e ispirare le nuove generazioni, ma anche costruire un ponte solido tra l’esperienza maturata e le sfide del futuro. È questa la vera essenza del “Premio Maestro del Made in Italy”, che è stato conferito oggi per la prima volta a 19 imprenditrici e imprenditori che incarnano con passione, competenza e visione, l’eccellenza autentica del nostro Paese. Donne e uomini capaci di innovare senza perdere il legame con le proprie radici, trasformando il sapere in valore e il talento in impatto concreto.

L’evento

La cerimonia, promossa dalla Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy con il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è svolta a Roma nel prestigioso Salone delle Colonne. Per l’occasione lo spazio è stato impreziosito dall’iconica immagine dell’Uomo vitruviano, simbolo universale di armonia e visione, che richiama l’eredità di Leonardo da Vinci e il suo messaggio senza tempo: “Traccia la tua rotta verso una stella e supererai qualsiasi tempesta”.

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Modello d’eccellenza

L’Italia ha sviluppato nei principali settori produttivi, un modello d’eccellenza riconosciuto a livello globale, con un export che supera i 600 miliardi di euro.

Un successo che nasce proprio dall’impegno di imprese, famiglie e artigiani che, generazione dopo generazione, hanno preservato e innovato il proprio sapere, restando radicati nel territorio anche di fronte alle difficoltà.

Le dichiarazioni

«I Maestri che oggi celebriamo sono donne e uomini che rappresentano l’eccellenza e l’autenticità del nostro Made in Italy», ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

«Con la riforma del 4+2 e l’istituzione del Liceo del Made in Italy - ha aggiunto il titolare del Mim, Giuseppe Valditara - stiamo costruendo i pilastri di una scuola dove non ha più senso distinguere tra licei e istituti tecnici. Il legame tra scuola e mondo del lavoro è nel Dna della nostra visione. Dobbiamo rompere le vecchie incrostazioni ideologiche: se la scuola non dialoga con la realtà, rischiamo di perdere opportunità straordinarie e di minare la competitività del Paese».

«Il Premio Maestro del Made in Italy riconosce oggi figure che non si limitano a creare impresa, ma che custodiscono, tramandano e reinterpretano saperi preziosi. Sono protagonisti di un percorso che unisce tradizione e innovazione, contribuendo a rafforzare e diffondere nel mondo l’identità e la qualità del Made in Italy», ha sottolineato il presidente della Fondazione Imprese e Competenze del Made in Italy, Giovanni Brugnoli.

All’evento hanno partecipato anche Antonella Tozza, direttore generale per gli ordinamenti scolastici Ministero dell’Istruzione e del Merito, Mario Ciampi vice capo di Gabinetto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e Andrea Prete, Presidente Unioncamere.

I premiati

Giacomo Ponti, Ponti SPA, per aver consolidato e innovato una storica eccellenza del settore alimentare italiano.

Giuseppe Santoni, Santoni SPA, per l’eccellenza nel settore tessile, abbigliamento, moda e la valorizzazione del saper fare artigianale.

Giuseppe Zullo, Piano Paradiso di G. Zullo Srl, per aver unito tradizione gastronomica e innovazione creativa nel territorio.

Katia Balducci, Navigo Toscana s.c.a.r.l., per lo sviluppo del design nautico e della filiera dell’innovazione.

Riccardo Civitella, Civitella Creazioni Marmi, per la valorizzazione dell’artigianato artistico italiano.

Michele Frisoli, Manta Group Srl, per l’eccellenza nell’aerospazio e l’innovazione industriale.

Massimo Leo, Leo Costruzioni SPA, per il contributo allo sviluppo infrastrutturale e territoriale

Manlio Romanelli, M-Cube SPA, per l’innovazione nei servizi digitali e IT.

Aldo Werdin, Excelsior Palace Hotel Srl, per l’eccellenza nel turismo e nell’ospitalità italiana.

Filippo Girardi, Midac SPA, per il contributo nel settore energia e sostenibilità industriale.

Stefano Messina, Ignazio Messina & C SPA, Per lo sviluppo della logistica e dei trasporti internazionali

Jacopo Tonino Poli, Poli Distillerie Srl, per la valorizzazione della tradizione distillatoria italiana

Gianni Schiavon, Zintek Srk, per l’innovazione nelle costruzioni nel mondo dell’architettura.

Fiorella Bafile, Tindora Cosmetics Srl, per la ricerca e innovazione nel settore biotecnologico.

Dario Gianandrea Ferrari, Intercos SPA, per la ricerca e innovazione nel settore biotecnologico.

Elena Balsamini, Il Guado, per il valore nelle imprese culturali e creative.

I premi speciali

Angelo Bruscino, Greenenergy Holding SPA (Sostenibilità) per l’impegno nella transizione energetica e sostenibile.

Armando de Nigris, Acetificio M. De Nigris Srl (Giovane Maestro), per la capacità di innovare nel solco della tradizione

Carla Casini, Alma SPA (Maestra del Made in Italy), per la leadership e il contributo femminile all’eccellenza italiana.

Gli studenti presenti

Oltre 100 studenti dei licei del Made in Italy sono stati protagonisti della giornata, arricchita dall’intervento interattivo di Andrea Muzi, tre volte campione europeo e campione mondiale di memoria IAM, che ha guidato i partecipanti in un’esperienza interattiva sull’apprendimento efficace.

La chiusura, con un light lunch curato dagli studenti dell’Ipseoa Vincenzo Gioberti, ha rappresentato concretamente l’incontro tra formazione, talento e mondo del lavoro, in una giornata dedicata non solo alla celebrazione ma anche alla visione futura del Made in Italy.

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