(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La compagnia Unipol entra da protagonista nel risiko italiano e punta alla maxi-fusione tra oltre 600 filiali Mps e Bper per dar vita al secondo polo bancario italiano. Per gli analisti di Barclays si tratta di «un'operazione potenzialmente trasformativa» per Unipol, che così «rafforzerà significativamente la sua rete distributiva e la spronerà ulteriormente, creando un nuovo importante operatore in Italia». E sebbene l'operazione sia complessa, si prevede «un incremento degli utili nel medio termine e un posizionamento competitivo più solido». Barclays sembra così promuovere l’operazione a pieni voti e ragiona, in particolare, sulla futura diffusione delle polizze: per Unipol, si legge, «le implicazioni sono strutturalmente significative e si allineano strettamente con la sua consolidata strategia di bancassicurazione».
L'impatto più immediato è quello di un «cambiamento radicale nella capacità distributiva, poiché l'acquisizione aggiunge un'ampia rete di filiali attraverso la quale Unipol può distribuire i propri prodotti assicurativi, supportando la crescita dei premi nel tempo». Allo stesso tempo, l'operazione «rafforza l'esposizione di Unipol al settore bancario, accelerando la transizione verso un gruppo di servizi finanziari più diversificato, in cui l'attività bancaria contribuisce in modo più significativo agli utili».
Loading...
Gli esperti di Equita, senza assumere alcuna sinergia, stimano che «l’operazione sia accrescitiva sull’utile per azione di Unipol per circa il 14%/15%», mentre la prevedono «leggermente diluitiva sul fronte del dividendo per azione» (in area “mid-single digit”). In ogni caso, conclude il broker, l’operazione permetterebbe a Unipol-Bper di rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento competitivo», con le due società che «si caratterizzano per un ottimo track-record dal punto di vista dell’integrazione e della crescita del business».
Invecchiare è diventato qualcosa da prevenire, rallentare e correggere. Botox, filler e lifting raccontano una società sempre più ossessionata dalla giovinezza.