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Ue azzera dazi ai beni industriali Usa e sblocca nodo auto

La Commissione europea abbatte i dazi americani sui beni industriali, ma le preoccupazioni crescono per il settore agroalimentare italiano. Mentre la riduzione da inizio agosto dei dazi Usa dal 27,5 al 15% per le auto europee consentirà un risparmio di oltre 500 milioni di euro

Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic. (AP Photo/Virginia Mayo)

2' di lettura

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La Commissione europea ha formalizzato la proposta legislativa per eliminare i dazi ai beni industriali americani. La mossa, in base agli impegni della dichiarazione congiunta tra Unione europea e Stati Uniti di una settimana fa, fa scattare retroattivamente dal primo agosto il tetto al 15% dei dazi Usa per le automobili europee e per le componenti di automobili. E la riduzione da inizio agosto dei dazi Usa dal 27,5 al 15% per le auto europee consentirà alle case automobilistiche di risparmiare oltre 500 milioni di euro in dazi che altrimenti sarebbero stati pagati per le esportazioni in un solo mese, secondo la Commissione europea.

«L’accordo Ue-Usa rappresenta un passo avanti verso la stabilità e una base per una reale cooperazione su sfide comuni, come l’acciaio. La sua piena attuazione è fondamentale. Accolgo con particolare favore il tetto tariffario del 15% su automobili e componenti a partire dal 1° agosto: un sollievo e una spinta per la nostra industria», ha scritto su X il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic.

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Le due misure

Con la presentazione di due misure per dar seguito all’accordo raggiunto con gli Usa, la Commissione europea ha garantito che i dazi Usa sulle auto e le componenti prodotte in Ue scenda retroattivamente al 15% a partire dal primo agosto rispetto al 27,5% applicato al momento.

La prima proposta della Commissione prevede appunto l’eliminazione dei dazi sui beni industriali statunitensi e un accesso preferenziale al mercato europeo per una serie di prodotti ittici statunitensi e di prodotti agricoli non sensibili, mentre la seconda riguarda il prolungamento dell’esenzione da dazi per l’aragosta, ora esteso anche all’aragosta processata, spiega l’esecutivo Ue in un comunicato, sottolineando che continuerà «a impegnarsi con gli Stati Uniti per ridurre ulteriormente i dazi, anche nel contesto dei negoziati su un futuro Accordo Ue-Usa per un commercio reciproco, equo ed equilibrato».

Si tratta di due misure esplicitamente previste dalla Dichiarazione congiunta con cui Ue e Usa hanno formalizzato l’accordo sui dazi raggiunto a fine luglio in Scozia. Esse «costituiscono il passo legislativo necessario per attuare le riduzioni tariffarie dell’Ue previste nella Sezione 1», sottolinea la Commissione, ricordando che gli Usa in cambio si sono impegnati a portare i dazi su auto e componenti al 15% nello stesso mese in cui l’Ue avesse iniziato la procedura legislativa per rimuovere le proprie tariffe. La riduzione «permetterà ai produttori di risparmiare oltre 500 milioni di euro di dazi in un solo mese», evidenzia l’esecutivo Ue.

Cia critica sull’agricoltura

C’è, però, chi resta fortemente critico sull’accordo commerciale. «L’accordo Usa-Ue sui dazi al 15%, annunciato nella dichiarazione congiunta, sembra sempre più una resa, con un grande sacrificio dell’agroalimentare», afferma in una nota Cia-Agricoltori italiani. Secondo l’organizzazione, ora l’export del Made in Italy agroalimentare verso gli Usa (7,8 miliardi di euro nel 2024) rischia grosse perdite in settori chiave come il vitivinicolo senza ottenere niente in cambio. Oltre all’impatto diretto, si corre il pericolo anche di un grave danno all’intero indotto agroindustriale, con pesanti ripercussioni sull’occupazione.

«Oltre all’attuale chiusura politica sul vino si dovrà monitorare con attenzione l’apertura agevolata a importazioni agricole Usa a prescindere dalla reciprocità delle regole commerciali che rappresenta la linea di confine invalicabile», afferma il presidente della Cia, Cristiano Fini.

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