Mi chiamo Maroš Šefčovič, risolvo problemi: chi è il ministro Ue che sfida Trump
Diplomatico paziente, tenace e attento, il Commissario Šefčovič ha gestito Brexit e l’Energia Ue. Ora il compito più duro: negoziare i dazi con Donald
di Enrico Marro
2' di lettura
2' di lettura
Mi chiamo Maroš, risolvo problemi.
Vi ricordate Mr Wolf di Pulp Fiction? Ecco: Maroš Šefčovič, l’uomo che oggi sfida Donald Trump sul fronte dazi, il volto dei negoziati europei, è da decenni uno che i problemi è abituato a smontarli in piccoli, piccolissimi pezzi.
Con pazienza, tenacia e la grande virtù dell’ascolto di chi si trova di fronte, che sia un ministro conservatore inglese sul fronte Brexit o uno svizzero per i bilaterali.
Anche Donald Trump, per il Mr Wolf della diplomazia europea, è una vecchia conoscenza. «Maroš, thank you very much, thank you!» gridò il presidente degli Stati Uniti alla folla dal palco allestito davanti all’impianto Gnl di Hackberry, in Louisiana. Šefčovič lo aveva accompagnato sull’Air Force One in qualità di Commissario europeo all’Energia. Era il maggio 2019, sei anni fa. Oggi sembrano sessanta.
Da Mosca a Bruxelles
Da brillante studente di marxismo-leninismo all’Istituto di Stato di Relazioni Internazionali di Mosca a funzionario Ue della primissima ora, da protagonista della trattativa su Brexit a presidente mancato della Slovacchia fino a vicepresidente esecutivo della Commissione Ue per il Green Deal e, soprattutto, Commissario per il Commercio e la sicurezza economica.









