La guerra

Ucraina, Zelensky: «Colpiti da 300 droni e 50 missili, un morto». Interruzioni di corrente in sei regioni

I raid hanno colpito Kiev e la sua regione, nonché le regioni di Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odesa, Poltava e Sumy

VOLODYMYR ZELENSKY PRESIDENTE UCRAINA IL PRESIDENTE DELL'UCRAINA ZELENSKY HA INCONTRATO L'ALTO COMMISSARIO DELLE NAZIONI UNITE PER I RIFUGIATI BARHAM SALIH

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In nottata la Russia ha colpito diverse aree dell’Ucraina con «quasi 300 droni» e «50 missili di vario tipo, una quota significativa dei quali balistici»: lo ha reso noto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I raid hanno colpito Kiev e la sua regione, nonché le regioni di Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odesa, Poltava e Sumy, ha aggiunto. Nel corso dell’attacco una persona «è stata uccisa» nel distretto di Fastiv, mentre altre otto persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite, ha poi riferito Zelensky. «L’obiettivo principale dell’attacco è stato il settore energetico», ha precisato.

Interruzioni di corrente in sei regioni

Il lancio di missili russi e i raid dei droni durante la notte e questa mattina hanno causato interruzioni di corrente negli oblast di Odessa, Mykolaiv, Zaporizhzhia, Poltava, Kiev e Dnipropetrovsk, ha annunciato il ministero dell’Energia ucraino. Secondo Oleksiy Kuleba, vice primo ministro responsabile della ricostruzione, la rete ferroviaria è stata danneggiata anche nelle regioni di Donbass, Zaporizhzhia, Mykolaiv e Odessa, ma il traffico ferroviario non è stato interrotto.

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Esplosioni a Leopoli: arrestata una donna

Il ministro dell’Interno ucraino Ihor Klymenko ha annunciato l’arresto di una donna sospettata di aver compiuto l’attacco che ha ucciso una poliziotta a Leopoli. «Ci sono tutte le ragioni per credere che il crimine sia stato commesso su ordine della Russia. Non è la prima volta che il nemico tende deliberatamente trappole mortali alle forze dell’ordine ucraine», ha scritto su Telegram. Nella notte, delle esplosioni hanno ucciso una poliziotta di 23 anni a Leopoli e causato 24 feriti. «È stato accertato che sono stati fatti esplodere ordigni improvvisati», ha scritto la polizia su Telegram, aggiungendo che un’indagine per “atti terroristici” è stata affidata ai servizi ucraini.

Mosca, «Droni ucraini verso la capitale, restrizioni agli aeroporti»

«Le forze armate ucraine hanno lanciato una serie di attacchi con droni su Mosca». Lo ha denunciato il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin. Lo scrive Ria Novosti, precisando che «in totale, 25 droni hanno tentato di attaccare la regione di Mosca. I primi sono stati abbattuti intorno alle 15 (ora locale), poi gli attacchi sono cessati per quasi due ore. Tutti gli aeroporti di Mosca hanno imposto restrizioni temporanee agli atterraggi e alle partenze degli aerei».

Witkoff: «Nuovi colloqui nelle prossime settimane»

L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha espresso intanto la speranza che un nuovo round di colloqui sull’Ucraina possa aver luogo entro le prossime tre settimane, e che si possano concludere con un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky. «Siamo fiduciosi, io e Jared (il genero del presidente Donald Trump, ndr), di aver presentato alcune proposte a entrambe le parti porteranno a un incontro nelle prossime tre settimane e forse anche daranno luogo a un vertice tra Zelensky e Putin che potrebbe concludersi con un incontro trilaterale con il presidente (Usa, ndr), vedremo», ha detto Witkoff in una intervista a Fox News, rilanciata anche dall’agenzia russa Tass. «Credo che non voglia partecipare a un incontro a meno che non ritenga di poter concludere questa cosa e ottenere il miglior risultato», ha precisato l’inviato riferendosi a Trump.

Guerra in Ucraina, a Praga centinaia di persone in piazza a sostegno di Kiev

Ungheria contro il ventesimo pacchetto di sanzioni alla Russia

Nel frattempo l’Unione Europea vorrebbe adottare delle ulteriori misure sanzionatorie nei confronti della Russia. L’obiettivo è approvare il provvedimento entro il 24 febbraio, quarto anniversario dell’invasione dell’Ucraina, ma l’Ungheria non intende garantire il suo appoggio. «Domani, in occasione del Consiglio Affari Esteri, l’Ue vuole adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni. L’Ungheria lo bloccherà. Finché l’Ucraina non riprenderà il transito di petrolio verso l’Ungheria e la Slovacchia attraverso l’oleodotto Druzhba, non consentiremo che decisioni importanti per Kiev vadano avanti», ha annunciato su X il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó.

Ucraina, 1.451° giorno di guerra

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Ucraina, Cremlino: colloqui “complessi e laboriosi”

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha descritto oggi i negoziati sull’Ucraina come difficoltosi. «Complessi e laboriosi. Il processo è molto complesso e laborioso. C’è molto da analizzare e discutere con il capo dello Stato», ha detto Peskov al giornalista russo Pavel Zarubin, commentando l’umore dei negoziatori russi.

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