Riprende la guerra

Putin chiama Trump: «Non abbiamo piani aggressivi verso l’Europa»

Zelensky: «Possibili colloqui Ucraina-Russia-Usa questo mese». Mentre continuano i tentativi di negoziato, nuovi raid russi hanno colpito la capitale ucraina provocando almeno due morti. Anche droni ucraini hanno raggiunto la città russa di Saratov provocando danni alle infrastrutture e alcune vittime

Il presidente russo Vladimir Putin partecipa a un incontro con il governatore ad interim della regione di Tver, Vitaly Korolyov, a Mosca, in Russia, l'8 settembre 2026. Sputnik/Mikhail Metzel/Pool via REUTERS  - QUESTA IMMAGINE È STATA FORNITA DA UNA TERZA PARTE. via REUTERS

6' di lettura

English Version

6' di lettura

English Version

Un incontro trilaterale tra i negoziatori russi, ucraini e statunitensi potrebbe svolgersi già questo mese. È quanto anticipa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo che nel fine settimana gli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff hanno tenuto colloqui separati a Mosca e Kiev. «Se tutte le parti sono d’accordo, vogliamo tenerlo anche in autunno. Se settembre va bene, sarebbe ottimo. Prima avviene, meglio è», ha detto Zelensky ai giornalisti.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

In questo contesto, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato il raggiungimento di un’intesa tra i Paesi membri per la deroga all’acquisto di missili Patriot. «Insieme al Segretario Generale della Nato Mark Rutte, accolgo con favore l’accordo raggiunto dagli Stati membri sulla deroga concessa all’Ucraina per l’acquisto di prodotti essenziali per i sistemi di difesa aerea Patriot. La prossima erogazione di 3,2 miliardi di euro consentirà all’Ucraina di proteggere meglio i propri cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia», ha scritto von der Leyen.

Loading...

Intanto la tregua temporanea di tre giorni, in cui Russia e Ucraina si erano impegnate a sospendere gli attacchi reciproci per consentire i colloqui, è terminata e gli attacchi reciproci sono ripresi a pieno regime. Oggi nella capitale ucraina è scattato l’allarme aereo per un raid russo in cui sono state uccise almeno tre persone e ferite altre sette. I servizi di emergenza hanno segnalato edifici colpiti nei quartieri di Boryspil e Fastiv, alla periferia della capitale, ma gli attacchi hanno danneggiato edifici in tutta la città. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che alcune persone erano intrappolate in un edificio residenziale. Intorno alle 5:30 del mattino (02:30 GMT), l’allerta aerea era attiva in una dozzina di regioni dell’Ucraina, mentre a Kiev è stata successivamente revocata.

Anche l’esercito ucraino ha ripreso a colpire in territorio russo. La città di Saratov è stata colpita da un attacco di droni, che avrebbero provocato danni alle infrastrutture civili e alcune vittime, secondo le prime rilevazioni. A renderlo noto è il governatore della regione, Roman Busargin, ripreso dall’agenzia Interfax. «Le infrastrutture civili - ha dichiarato - sono state danneggiate. Tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sul posto. Le segnalazioni preliminari indicano la presenza di vittime». Intanto, anche la Polonia ha annunciato l’inizio di “operazioni aeree” in seguito all’attacco russo.

Ucraina, 1648° giorno di guerra

Photogallery18 foto

Lavrov: «Occidente non si entusiasmi troppo per le sue nuove idee per la pace»

Anche se i colloqui avuti dagli inviati americani con Putin e Zelensky sono stati definiti positivi e «sostanziali» dagli stessi rappresentanti del governo Usa, Mosca frena gli entusiasmi sul raggiungimento della pace in tempi brevi.

Secondo il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, l’Occidente ha convinto in diverse occasioni l’Ucraina a rifiutare soluzioni di pace con la Russia, e quindi ora non dovrebbe «entusiasmarsi troppo» per la presentazione di «nuove idee» per risolvere il conflitto. «Ci sono stati molti avvertimenti, e opzioni più che sufficienti per fare la pace», ha dichiarato Lavrov in un’intervista per il progetto online Sama Menshova, ripresa dalla Tass. «È uscito un articolo molto interessante in una pubblicazione americana, The American Conservative, che elenca in diverse pagine come l’Occidente ha impedito all’Ucraina di firmare le sue stesse iniziative di pace che noi avevamo accettato», ha detto ancora Lavrov. «Quindi ora non dovrebbero entusiasmarsi troppo a proposito delle loro “nuove idee”», ha concluso il capo della diplomazia russa. Inoltre, secondo Lavrov gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno ribadito a Mosca la posizione del presidente Donald Trump che esclude un ingresso dell’Ucraina nella Nato e riconosce la realtà sul terreno. Questa posizione è accolta con favore da Mosca, che vuole continuare il dialogo.

«I negoziatori statunitensi, Steve Witkoff e Jared Kushner, stanno affrontando il problema senza avanzare richieste che sono semplicemente, in primo luogo, ingiuste e, in secondo luogo, impossibili. L’Europa, invece, sta facendo esattamente questo”, ha affermato Lavrov in un’intervista sul Canale Uno.

Per quanto riguarda l’Ucraina, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di sperare di incontrare Donald Trump entro la fine di settembre per discutere un pacchetto di supporto alla difesa aerea di Kiev, dove la Russia ha intensificato i suoi attacchi missilistici e con droni durante l’estate. Il leader ucraino ha detto ai giornalisti di «contare su un incontro» con il presidente degli Stati Uniti dopo il 20 settembre, durante il quale cercherà di ottenere forniture statunitensi per contribuire all’intercettazione dei missili balistici russi.

«La Russia sta ricostituendo le proprie forze armate e la propria capacità industriale nel settore della difesa: dobbiamo essere pronti ad affrontare un conflitto di lunga durata e a soddisfare le esigenze dell’Ucraina nei mesi e negli anni a venire», ha detto il sottosegretario Usa al Pentagono Elbridge Colby.

In risposta Putin ha assicurato a Trump di non avere intenzione di attaccare l’Europa. La Russia «non ha assolutamente alcun piano aggressivo nei confronti dell’Europa», ha assicurato oggi il presidente russo in una telefonata con l’omologo statunitense. Lo riferisce il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. «I miti sulla minaccia russa servono agli europei solo come copertura per aumentare il sostegno all’Ucraina e le proprie spese militari», ha aggiunto Ushakov, citato da Interfax. La conversazione è durata circa un’ora, ha sottolineato il consigliere di Putin.

Loading...

Poi c’è la Gran Bretagna, che ha già consegnato all’Ucraina 25.000 droni nell’ambito dell’impegno a fornirne 120.000 nel corso dell’anno. Altre migliaia saranno consegnate a breve, ha dichiarato oggi il ministro della Difesa britannico Wes Streeting.

«Stiamo inoltre compiendo progressi significativi nell’adempimento degli impegni assunti dai miei predecessori per fornire all’Ucraina 120.000 droni quest’anno. Finora ne abbiamo consegnati più di 25.000, e altri migliaia saranno consegnati nel prossimo futuro», ha spiegato il ministro britannico.

«Questi droni coprono l’intero spettro delle capacità necessarie: aiuteranno l’Ucraina a combattere direttamente contro la Russia, a difendersi abbattendo i droni russi e anche a monitorare ciò che sta accadendo sul campo di battaglia e oltre la linea del fronte», ha dichiarato all’inizio della riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina.

Il procuratore generale ucraino si dimette dopo accuse di corruzione

Nel frattempo, sul fronte interno continuano gli scandali di corruzione che nelle scorse settimane hanno già colpito la cerchia ristretta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’ultimo caso riguarda il procuratore generale dell’Ucraina, Ruslan Kravchenko, che si è dimesso dal suo incarico a proprio in seguito ad accuse di corruzione. L’Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu) e la Procura specializzata anticorruzione (Sapo) hanno dichiarato di aver scoperto un sistema di riciclaggio di denaro «guidato da un funzionario della procura generale» e di aver condotto delle perquisizioni, anche negli uffici del procuratore.

Questo filone di indagini riguarda un’inchiesta sui call center illegali. Secondo gli inquirenti, la rete criminale coinvolta riceveva denaro per proteggere i call center che effettuavano truffe telefoniche e «riciclava milioni di dollari». Le truffe telefoniche sono aumentate vertiginosamente sia in Ucraina che in Russia negli oltre quattro anni di guerra. Secondo la Nabu, le tangenti sarebbero state utilizzate per acquistare immobili, gioielli e altri beni di valore. Domenica, Kravchenko ha rilasciato una dichiarazione sui social media affermando di «respingere le accuse», definendole «completamente infondate» e negando qualsiasi illecito. Successivamente ha però annunciato su Telegram di aver presentato le sue dimissioni da Procuratore Generale. «Non voglio che la carica di Procuratore Generale venga utilizzata come strumento di scontro politico. La mia posizione in merito alle accuse rimane invariata», ha aggiunto Kravchenko motivando la sua scelta.

Da anni Kiev lotta per sradicare la corruzione, che persiste anche durante l’invasione russa, e quello dei call center illegali è un altro business criminale molto diffuso. Secondo la Global Initiative Against Transnational Crime (GI-TOC), con sede in Svizzera, questo tipo di attività illecita impiega circa 60.000 persone in Ucraina.

Possibile tregua energetica con la Russia per l’inverno

L’Ucraina e la Russia potrebbero dichiarare una tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche quest’inverno. Lo rivela una fonte a Rbc-Ucraina dopo i colloqui del fine settimana degli inviati Witkoff e Kushner con Vladimir Putin e Voldymyr Zelensky. La fonte ha confermato che è improbabile che si verifichino importanti progressi diplomatici prima delle elezioni per la Duma di Stato russa, che si terranno dal 18 al 20 settembre. Successivamente, è possibile un vertice trilaterale o addirittura quadrilaterale (con la partecipazione di diversi Paesi europei), molto probabilmente in uno dei Paesi del Golfo Persico. «Ovviamente, esiste la possibilità di un cessate il fuoco, almeno limitato, fino all’inverno o per tutto l’inverno, ad esempio, senza attacchi reciproci alle infrastrutture energetiche. E poi, potrebbero presentarsi opportunità per un ulteriore accordo», ha osservato la fonte.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti