I negoziati

Guerra Ucraina, ultime notizie. Zelensky: Usa valutano misure per ridurre escalation durante inverno. Mosca chiude il consolato tedesco a San Pietroburgo

Gli inviati americani hanno presentato piani aggiornati per porre fine al conflitto: Mosca e Kiev dovranno scendere a compromessi per trovare una via d’uscita dalla guerra. Ma Putin vuole tutto il Donbass

aggiornato alle 18:30

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Guerra in Ucraina, Zelensky: “Probabile che il conflitto continui in inverno”

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Gli Stati Uniti starebbero valutando la possibilità che Ucraina e Russia adottino misure per allentare le tensioni durante l’inverno, riavviando al contempo i negoziati per un accordo di pace più ampio. Lo ha affermato Volodymyr Zelensky, nel corso di un’intervista ad Axios. «La mia impressione è che Putin abbia bisogno di Trump - ha detto il presidente ucraino- e non vuole inimicarsi il presidente statunitense in vista delle elezioni di medio termine».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Londra cerca di far parte della partita e di riavvicinarsi all’alleato americano. Il premier britannico Andy Burnham e il presidente americano Donald Trump infatti «hanno concordato sulla necessità di continuare a lavorare per un cessate il fuoco che impedisca ulteriori perdite di vite umane» nel conflitto russo-ucraino. È quanto emerge dal resoconto di una telefonata fra i due leader diffuso da Downing Street. Burnham ha sottolineato il sostegno del Regno Unito a Kiev e “ai recenti negoziati di pace guidati dagli Stati Uniti”

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Nel frattempo, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha fatto sapere che la Russia vede come «una minaccia» il dispiegamento di nuovi sistemi missilistici e di artiglieria in Norvegia, e quindi dovrà «adottare ulteriori misure per garantire la propria sicurezza».

In una intervista a Ukrinform, Oleg Ivashchenko, capo della Direzione Generale dell’Intelligence (GUR) del ministero della Difesa di Kiev, ha spiegato che Mosca «ha ancora risorse sufficienti per condurre una guerra contro l’Ucraina. Non escludiamo che queste risorse saranno sufficienti anche per il 2027 e il 2028».

Ucraina, 1647° giorno di guerra

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Colloquio telefonico con Putin e Zelensky

Le nuove tensioni arrivano dopo giorni in cui si intensificano gli sforzi negoziali. Secondo il Kyiv Independent, il presidente Donald Trump avrà oggi una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il rientro dei suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner da Kiev.

Ucraina, colloqui con gli Usa mentre continuano gli attacchi

Nella giornata di domenica 6 settembre, infatti, si sono tenuti colloqui definiti «sostanziali» tra gli inviati del governo americano e il governo ucraino. Kiev ha riferito che gli statunitensi hanno presentato nuove proposte «più efficaci» volte a porre fine alla guerra con la Russia, anche se Zelensky ha espresso preoccupazione per la possibilità che la guerra possa continuare quest’inverno, data la riluttanza del suo omologo russo Vladimir Putin a negoziare direttamente con lui.

Dopo una prima missione a Mosca, dove hanno parlato con Putin, e poi l’incontro con il governo ucraino, Witkoff e Kushner sono ripartiti da Kiev in treno domenica sera. A una delle sessioni di dialogo con Zelensky erano presenti anche consiglieri per la sicurezza europei (si veda paragrafo successivo).

Dopo i colloqui, il presidente ucraino, in una conferenza stampa domenica sera, ha dichiarato: «Contiamo sul sostegno dei nostri partner europei se la guerra dovesse protrarsi fino all’inverno, come sembra al momento».

Da parte sua, Steve Witkoff, che in precedenza aveva definito i colloqui «molto significativi», ha affermato che Mosca e Kiev dovranno scendere a compromessi per trovare una via d’uscita dalla guerra che le vede contrapposte dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha dichiarato che sono stati compiuti progressi significativi nel processo di risoluzione del conflitto in Ucraina, anche per quanto riguarda l’organizzazione di negoziati trilaterali, dopo i colloqui svoltisi a Mosca e Kiev.

La Russia non è contraria alla ripresa dei colloqui trilaterali con Usa e Ucraina . «Anche noi non escludiamo la ripresa del formato trilaterale, ma in questa fase è troppo presto per dire qualcosa sul luogo o sulle date precise», sottolinea Dmitry Peskov dopo la visita a Mosca e Kiev dei negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.

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Ricordiamo che negoziati trilateriali ci sono già stati a gennaio 2026 e febbraio 2026 senza successo. Anche in quell’occasione, come oggi, Witkoff aveva parlato di progressi significativi - in realtà un fallimento - ma perché, allora come oggi, è per lui prioritario gridare ai quattro venti quanto sia grande il merito di Trump di far dialogare le parti, peraltro mai direttamente.

Media: Putin intenzionato a proseguire la guerra in Ucraina

Il presidente russo Vladimir Putin resta intenzionato a proseguire la guerra in Ucraina dopo l’incontro con Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali i colloqui al Cremlino non hanno portato a una svolta. Putin è determinato ad assumere il controllo del Donetsk e ritiene che l’esercito russo possa raggiungere questo obiettivo nei prossimi sei mesi, aggiungono le stesse fonti.

Il nodo del Donbass

Il Donbass rimane il nodo principale su cui si incagliano i negoziati fra Russia e Ucraina prima ancora di iniziare. Con Mosca che pretende di controllare anche il 19% del territorio (principalmente nel Donetsk) che ancora non è riuscita a conquistare, se non altro per poter costruire una narrativa vittoriosa a chiusura di un conflitto che non lo è stato e a cui ha dato inizio. “La finzione sul teatro di battaglia di Putin rimane separata dalla realtà delle capacità di difesa ucraine, da quelle offensive, degradate, della Russia, e dal territorio difficile ed esteso che le forze di Mosca devono ancora conquistare per arrivare a raggiungere l’obiettivo strategico del Presidente nella regione”, scrivono gli analisti dell’Institute for the Study of War.

Eliseo: Usa ha riferito di disponibilità russa a trattare dopo elezioni Duma

I negoziatori statunitensi hanno riferito di una “rinnovata disponibilità al negoziato” da parte della Russia durante i loro colloqui con i rappresentanti europei a Kiev ieri. L’ha annunciato l’Eliseo. “Gli americani ci hanno detto che c’è stata una rinnovata disponibilità al negoziato da parte della Russia dopo le elezioni della Duma (la camera bassa del parlamento russo, in programma dal 18 al 20 settembre) e che, in questo contesto, dovremmo prepararci a un nuovo inizio dei negoziati”, ha affermato la presidenza francese durante un briefing telefonico con i giornalisti.

Zelensky: “Continuiamo a lavorare per mantenere aperto canale diplomatico”

Positivo, in prima battuta anche l’atteggiamento del leader ucraino Zelensky, che su X sottolinea che “la cosa più importante è continuare a lavorare insieme in modo attivo per mantenere aperto il canale diplomatico. Abbiamo avuto discussioni sostanziali sulle nostre esigenze in materia di difesa aerea, sulla relativa cooperazione tecnologica e sul pacchetto invernale di cui abbiamo bisogno. I nostri partner sanno cosa può dare risultati e cosa deve necessariamente produrre risultati in vista dell’inverno”, conclude.

Eventi di massa temporaneamente vietati a Kiev

«A causa del deterioramento della situazione della sicurezza nella capitale, tutti gli eventi di intrattenimento e le attività sportive all’aperto, così come quelli in edifici privi di rifugio, saranno temporaneamente vietati» a Kiev a partire da giovedì: lo ha annunciato su Telegram il sindaco Vitali Klitschko, al termine di una riunione del consiglio di difesa della capitale ucraina.

Khmara e Drapatyi incontrano consiglieri E3

Il ministro della Difesa ucraino Yevhenii Khmara, e il comandante in capo delle Forze armate ucraine Mykhailo Drapatyi, hanno incontrato i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito Emmanuel Bonne, Gunter Sautter e Jonathan Powell, si legge in un comunicato del ministero della Difesa ucraino pubblicato oggi e riportato dall’agenzia ucraina Interfax.

I rappresentanti ucraini hanno informato i partner sulla situazione sul campo di battaglia, sulla strategia e sulle attività delle Forze di difesa, in particolare nell’Ucraina orientale. Il ministro Khmara ha sottolineato che l’Ucraina si sta preparando alla possibile proclamazione da parte della Russia di una nuova ondata di mobilitazione. Sono state discusse le potenziali sfide e le necessità relative agli strumenti che consentirebbero di ridurre il potenziale russo di condurre la guerra, si apprende dal comunicato.

«Una direzione importante è il deep strike (attacco in profondità, ndr). È uno degli strumenti per privare la Russia della possibilità di finanziare l’aggressione contro l’Ucraina. Allo stesso tempo, resta necessaria un’azione coordinata con i partner per rafforzare la pressione delle sanzioni sulla Russia», prosegue la nota di Kiev.

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Continua la guerra sul campo: 5 morti da droni ucraini

Nelle regioni russe o sotto controllo di Mosca, 5 persone sono morte e altre 15 sono rimaste ferite a seguito di attacchi ucraini con droni nelle ultime ore. A Sebastopoli, nella penisola di Crimea, annessa nel 2014, una ragazza di 15 anni è stata uccisa, secondo quanto riferito sulla piattaforma Max dal governatore, Mikhail Razvozhayev. Altre tre persone, tra cui un adolescente di 16 anni, sono rimaste ferite.

A Perm, negli Urali, un condominio è stato colpito da droni ucraini e una persone è morta, secondo quanto dichiarato dal governatore regionale, Dmitry Makhonin. Altre quattro persone sono rimaste ferite.

Le forze armate ucraine hanno inoltre attaccato con droni diversi comuni nella regione di Belgorod, uccidendo due civili e ferendone altri due, secondo quanto riportato dal centro regionale per la risposta alle emergenze, citato da Interfax.

Nel Donetsk, annesso da Mosca nel 2022, quattro civili sono rimasti feriti da droni ucraini a Horlivka, come riportato su Telegram dal sindaco della città, Ivan Prikhodko.

Una residente di Rubizhne, nel Lugansk, è stata invece uccisa da un attacco delle forze armate ucraine alla sua auto, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione della regione ucraina sotto controllo russo, Leonid Pasechnik.

Sul fronte ucraino invece, il ministero della Difesa russo ha rivendicato attacchi a «infrastrutture portuali e navi militari impiegate a supporto delle forze armate ucraine». Ieri sera, «droni d’attacco hanno colpito la Mavka, una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare, nel porto di Chornomorsk» nell’oblast di Odessa. «Questa mattina, droni d’attacco hanno colpito un complesso di produzione e carico utilizzato per lo scarico di materiale militare fornito alle forze armate ucraine dai paesi occidentali nel porto di Izmail. Nel Mar Nero, è stata colpita una motovedetta utilizzata per scortare navi che trasportano materiale militare», ha riferito il Cremlino.

Media: azienda Cina invia a Russia 46 tonnellate di materiali per droni

L’azienda cinese Jilin Chemical Fiber Group ha spedito alla società russa Alabuga-Volokno, sussidiaria di Rosatom, 46 tonnellate di poliacrilonitrile, un polimero usato per produrre fibre di carbonio necessarie alla produzione di droni (per rafforzare le ali e per le componenti interne, fra cui il motore e il serbatorio per il combustibile).

I documenti associati alla spedizione con data 2026 citano beni a uso civile, rendono noto Politico e The Telegraph citando i documenti considerati come la prima prova diretta del contributo cinese allo sforzo bellico russo.

Negli impianti di Alabuga, nel Tatarstan, vengono assemblati dal 2023 i droni prodotti su progetto del Shahed iraniano. La quantità di poliacrilonitrite cinese venduta ai russi è sufficiente per produrre 1.300 droni.

Mosca chiude il consolato tedesco a San Pietroburgo

La Russia ha revocato «il proprio consenso all’attività del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a San Pietroburgo, che dovrà cessare le proprie attività entro il 18 settembre 2026». Lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo. La decisone è stata presa come misura di ritorsione alla chiusura del consolato russo a Bonn. Tutti i suoi dipendenti dovranno lasciare la Federazione Russa entro tale data. La decisone è stata presa come misura di ritorsione alla chiusura del consolato russo a Bonn.

Finlandia: completata recinzione al confine con Russia

La Finlandia ha completato la costruzione di una recinzione di 200 chilometri al confine con la Russia. Lo ha riferito la Guardia di frontiera di Helsinki. «È stata completata la costruzione della recinzione al confine orientale», ha annunciato l’organismo sul proprio sito web, precisando che la barriera è lunga 200 chilometri e alta 4,5 metri. Il progetto è costato 356 milioni di euro.

La Guardia di frontiera ha spiegato che la recinzione è stata costruita nelle zone in cui era maggiormente necessaria, sulla base di una valutazione dei rischi, e dove la costruzione risultava conveniente.

Dal 2023, la Finlandia ha costruito una recinzione nei tratti del confine con la Russia in cui si trovano i valichi di frontiera più trafficati. Le autorità hanno giustificato la costruzione della barriera con la necessità di prevenire l’immigrazione illegale.

Il confine tra Finlandia e Russia rimane chiuso fino a nuovo ordine per decisione delle autorità finlandesi. La Finlandia ha iniziato a imporre restrizioni al confine nel novembre 2023, in seguito all’arrivo massiccio e incontrollato di rifugiati provenienti da Paesi terzi.

Le autorità finlandesi hanno accusato la Russia di inviare deliberatamente al confine persone richiedenti asilo. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha respinto le accuse secondo cui Mosca sarebbe coinvolta nella crisi migratoria dell’Unione europea.

Mattarella riceve al Quirinale il presidente dell'Estonia

Mattarella al presidente estone: sostegno a Kiev, negoziati portino risultati

Integrazione europea, difesa comune, Gaza e Israele, migrazione e guerra in Ucraina. Sono stati questi i temi affrontati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un colloquio al Quirinale con il presidente estone Alar Karis. In particolare, in due presidenti hanno confermato il sostegno all’Ucraina. Il presidente Mattarella ha anche espresso «l’auspicio che i negoziati in corso portino a risultati».

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