Media: «Trump valuta pagamenti agli abitanti della Groenlandia». Vance agli europei: «Prendetelo sul serio»
Anche se l’importo e le modalità di pagamento non sono ancora chiare, alcuni funzionari dell’amministrazione hanno valutato cifre che vanno dai 10.000 ai 100.000 dollari a persona.
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Secondo Reuters, gli Stati Uniti hanno discusso la possibilità di versare pagamenti forfettari agli abitanti della Groenlandia per convincerli a separarsi dalla Danimarca e unirsi potenzialmente agli Stati Uniti. Anche se l’importo e le modalità di pagamento non sono ancora chiare, alcuni funzionari dell’amministrazione hanno valutato cifre che vanno dai 10.000 ai 100.000 dollari a persona.
il vicepresidente JD Vance si è subito rivolto agli europei: «Quello che dico ai leader europei è: prendete quello che dice Donald Trump sul serio». Lo ha detto il vicepresidente JD Vance rispondendo a una domanda sulla Groenlandia. Vance ha anche ricordato che il segretario di Stato Marco Rubio dovrebbe incontrare la settimana prossima i leader di Danimarca e Groenlandia.
Trump: avere la proprietà della Groenlandia è molto importante
Per il presidente Usa «avere la proprietà» della Groenlandia è «molto importante», come ha ribadito lui stesso in un’intervista al New York Times. A chi gli chiedeva perché avesse bisogno di possedere l’isola, il tycoon ha risposto: «Credo che sia psicologicamente necessario per il successo. Penso che la proprietà ti dà qualcosa che non si può ottenere con un semplice contratto di locazione. La proprietà offre elementi che non si possono avere semplicemente firmando un documento».
Già da ieri era evidente che l’amministrazione Trump stesse studiando una proposta di acquisto della Groenlandia, proposta che la prossima settimana sarà sottoposta ai rappresentanti della Danimarca dal segretario di Stato Usa Marco Rubio. Un’ipotesi che privilegerebbe la soluzione diplomatica alle tensioni che stanno montando tra le due sponde dell’Atlantico ma che di per sé non esclude, se le trattative non dovessero andare a buon fine, l’uso della forza. «Vorrei sottolineare che l’acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti non è un’idea nuova - ha premesso oggi in conferenza stampa la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt -. È qualcosa che i presidenti fin dal 1800 hanno definito vantaggioso per la sicurezza nazionale americana. Il presidente è stato molto aperto e chiaro con tutti voi e con il mondo nel ritenere che sia nel migliore interesse degli Stati Uniti scoraggiare l’aggressività russa e cinese nella regione artica. Ed è per questo che con il suo team per la sicurezza nazionale sta attualmente discutendo di come potrebbe essere un potenziale acquisto».
«So - ha aggiunto Leavitt - che i presidenti del passato hanno spesso escluso» la possibilità di usare la forza per queste cose, «e sono stati molto trasparenti nel trasmettere la loro strategia di politica estera al resto del mondo ma questo non è qualcosa che fa questo presidente. Tutte le opzioni sono sempre sul tavolo per il presidente Trump mentre valuta ciò che è nel migliore interesse degli Stati Uniti. Dirò solo che la prima opzione del presidente è sempre stata la diplomazia».








