Ucraina, nove morti per raid russi. Zelensky: «Utilizzati missili nord-coreani»
Il ministero della Difesa russo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi con missili Max, “che hanno preso di mira aziende del settore militare-industriale e centri di trasporto e logistica nelle città di Kiev e Zaporizhzhia”
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Nelle ultime ore gli attacchi russi in Ucraina hanno causato almeno nove morti durante la notte, di cui sei a Zaporizhzhia, nel sud-est del Paese. Lo hanno annunciato le autorità questa mattina. Nella città di Zaporizhzhia, “sei persone sono state uccise e 19 ferite”, ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Ivan Fedorov, secondo cui l’esercito russo ha condotto un attacco “massiccio” con missili e bombe guidate, danneggiando edifici residenziali e strutture non residenziali.
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Nel dettaglio, il ministero della Difesa russo ha rivendicato la conquista di altri due villaggi in Ucraina nelle ultime 24 ore. Si tratta dell’insediamento di Novoye Pole, nella regione meridionale di Zaporizhzhia, e di quello di Schcherbakova, nell’oblast nord-orientale di Kharkiv. Dal canto suo, Kiev informa di aver colpito una “importante raffineria a Orenburg”, in Russia.
Zelensky, “Russia ha utilizzato missili balistici nord-coreani”
“Le operazioni di soccorso di emergenza sono in corso dalla notte scorsa per affrontare le conseguenze dell’attacco russo su Zaporizhzhia. La città è stata colpita con missili balistici nordcoreani, Zircon e bombe aeree guidate. È stato un attacco feroce, calcolato per infliggere danni massimi specificamente alle infrastrutture civili. Sfortunatamente, ad oggi, sei persone sono state uccise e diciannove ferite in città. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. I primi soccorritori stanno continuando a spegnere un incendio in uno dei siti di impatto”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L’esercito russo ha anche condotto un attacco con droni e artiglieria su cinque distretti nella regione di Dnipropetrovsk (est), ha riferito il capo dell’amministrazione militare locale. “Tre persone sono state uccise”, tra cui un ragazzo di 15 anni, ha precisato Oleksandr Ganja su Telegram, segnalando anche cinque feriti.
A Kiev, una serie di esplosioni sono state udite poco dopo la mezzanotte (le 23 ora italiana di ieri), come osservato dai giornalisti dell’Afp, in seguito a un allarme missilistico. Un incendio è divampato in un magazzino e una persona è rimasta ferita, secondo quanto riportato dal servizio nazionale di emergenza. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi con missili Max, “che hanno preso di mira aziende del settore militare-industriale e centri di trasporto e logistica nelle città di Kiev e Zaporizhzhia”.
Difesa russa: raid ucraini su terminal Nova Poshta e Zaporizhstal
Le forze russe hanno affermato di aver colpito nella notte a Kiev un grande centro logistico nel quale, secondo il ministero della Difesa di Mosca, erano immagazzinati fino a 15mila droni d’attacco, compresi velivoli dotati di termocamere, oltre a stazioni di controllo a terra e relativi componenti.






