Ucraina, vertice Ue: sanzioni contro Russia per altri 12 mesi
La Russia intensifica gli attacchi con missili balistici e droni su più città ucraine, mentre l’Ucraina risponde con raid su Mosca e affronta la scarsità di sistemi di difesa aerea
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La Russia ha lanciato missili balistici e droni d’attacco contro Kiev in ondate separate nella notte del 18 giugno. Le prime esplosioni sono state udite nella capitale ucraina attorno all’1.30 ora locale, dopo che l’aeronautica militare ucraina aveva emesso un’allerta per missili balistici diretti sulla città. Lo ha affermato oggi Kyiv Independent.
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Giornalisti presenti sul posto hanno riferito di avere sentito esplosioni, mentre le autorità ucraine hanno dichiarato che la Russia aveva lanciato missili balistici contro Kiev. Il capo dell’amministrazione militare della città di Kiev Tymur Tkachenko ha poi confermato che missili russi stavano attaccando la capitale.
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dall’agenzia Ria Novosti, ha sottolineato che la Russia continuerà gli «attacchi massicci coordinati» in risposta ai bombardamenti ucraini. «Sono da tempo convinto che le parole non bastino», ha affermato Lavrov, denunciando gli «attacchi terroristici» di Kiev contro la Russia.
Non sono state diffuse nell’immediato informazioni su eventuali danni o vittime. L’allarme aereo è stato revocato attorno alle 2.39, ma poco più di un’ora dopo le sirene sono tornate a risuonare mentre droni russi sorvolavano l’area della capitale. I giornalisti del Kyiv Independent hanno riferito nuovamente di forti esplosioni e le autorità hanno invitato i residenti a mettersi al riparo. Un’allerta aerea è stata emessa anche per la regione circostante.
Esplosioni anche a Sumy e Poltava
Oltre che nella capitale, più serie di esplosioni sono state segnalate nelle città di Sumy e Poltava. L’entità complessiva dei danni provocati dall’attacco non è ancora chiara e raid russi risultavano in corso in più regioni dell’Ucraina.






