La guerra

Nato-Russia, Rutte: non c’è una minaccia imminente ad Alleanza atlantica

Gli attacchi russi su Kiev hanno causato la morte di una donna, oltre che quella di un bambino, e il ferimento di altre quattro persone. Il presidente Zelensky ha incontrato i militari impegnati nelle operazioni nel settore di Lyman, dove hanno recuperato più di 125 chilometri quadrati di territorio

Il segretario generale della NATO Mark Rutte interviene durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro lituano Mindaugas Sinkevicius (non presente nella foto) presso la sede della NATO a Bruxelles, in Belgio, il 29 settembre 2026.  EPA/OLIVIER MATTHYS EPA

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“Difenderemo ogni centimetro del territorio della Nato, ogni chilometro quadrato, ogni miglio quadrato. Non c’è dubbio che Putin lo sappia” ha sostenuto il segretario generale della Nato Mark Rutte, ribadendo altresì che però non ritiene una minaccia russa al momento “presente” per gli Stati dell’Alleanza. Tuttavia, ha specificato Rutte, “se dovesse succedere qualcosa, siamo pronti ad affrontarla”. “Saremo sempre sulla difensiva, ma, se necessario, naturalmente ci difenderemo”, ha chiarito Rutte all’Euronews Defence & Space Summit 2026, ribadendo che “non c’è una minaccia imminente al territorio della Nato”. “Se ci sarà un rafforzamento delle forze, lo vedremo e lo affronteremo”, ha osservato il segretario generale.(Segue)

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“Dobbiamo essere chiari: la Russia non sta andando bene in Ucraina, e tutto questo riguarda proprio ciò”, ha spiegato Rutte. “Ogni minuto che trascorriamo a preoccuparci di tutto ciò è esattamente ciò che Putin vuole che facciamo: essere agitati e chiederci ’Cosa sta succedendo? Cosa sta succedendo là?’”, ha proseguito il segretario generale. “Invece dobbiamo essere più forti. Continuare. Continuare a investire e, soprattutto, assicurarci che l’Ucraina abbia ciò di cui ha bisogno per rimanere in campo”, ha concluso Rutte.

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Nella notte missili balistici russi sull’Ucraina, 5 morti

E’ di cinque morti, tra cui un bambino, e 14 feriti il bilancio degli ultimi raid aerei condotti dalle forze armate russe in Ucraina. Lo ha rivelato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spiegando che ’’quattordici persone sono rimaste ferite in tutto il paese a causa di questi raid. Tragicamente, cinque persone hanno perso la vita, tra cui un bambino’’. Parlando degli obiettivi colpiti dai russi, Zelensky ha detto che ’’questa mattina un drone ha colpito un supermercato a Ivankovychi. I soccorritori stanno spegnendo l’incendio.

Anche Kiev è sotto attacco di droni. Un magazzino è stato colpito e una persona è stata uccisa’’. Inoltre, ha aggiunto, ’’si sono registrati attacchi a infrastrutture critiche nelle regioni di Zhytomyr, Mykolaiv, Kirovohrad e Rivne. Danni anche nelle regioni di Odessa, Sumy, Kharkiv, Kherson e Cherkasy’’. L’Ucraina, ha spiegato Zelensky, nella notte ha subito “un duro attacco” da parte della Russia, che ha lanciato “quasi 190 droni d’attacco e missili balistici”. Secondo il presidente ucraino ’’l’obiettivo principale era l’infrastruttura energetica nella capitale e nella regione di Kiev. Anche gli edifici residenziali sono stati danneggiati. Sono in corso i lavori per ripristinare la fornitura di elettricità e acqua ovunque siano interrotte’’.

Ucraina, 1569° giorno di guerra

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In Polonia chiusi due scali aeroportuali

In Polonia, gli aeroporti di Lublino e Rzeszów sono stati temporaneamente chiusi per consentire libertà operativa all’aviazione militare. Lo ha annunciato l’Agenzia polacca per la navigazione aerea, mettendo in relazione la notizia con un annuncio del Comando Operativo delle Forze Armate che su X ha comunicato che «a seguito degli attacchi sferrati dalla Federazione Russa sul territorio dell’Ucraina, effettuati mediante mezzi d’assalto aerei, l’aviazione militare sta operando nello spazio aereo polacco». «I sistemi di difesa aerea terrestri e la ricognizione radar hanno raggiunto lo stato di prontezza», hanno fatto sapere le forze armate polacche, precisando che «queste azioni hanno carattere preventivo e mirano a garantire la sicurezza e la protezione dello spazio aereo, in particolare nelle aree adiacenti alle regioni minacciate».

Ieri sera, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato che un raro incontro tra i ministri degli Esteri tedesco e russo, avvenuto sabato a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ha dimostrato che la Russia «non è affatto interessata a negoziati seri» sull’Ucraina, a oltre quattro anni e mezzo dall’inizio dell’offensiva di Mosca in territorio ucraino.

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