Guerra

Ucraina, Lavrov: «L’Europa conduce una guerra contro di noi»

Ancora attacchi russi nella notte a Kiev. Secondo Volodymyr Zelensky ci sono 8000 truppe nordcoreane sul territorio russo

Raid russo colpisce uno degli edifici dell’Accademia delle Scienze a Kiev  7146

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L’Europa sta conducendo una guerra contro la Russia, su questo «non c’è dubbio». Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, citato dalle agenzie russe. Così Mosca sferra un nuovo attacco ai Paesi che si sono schierati con l’Ucraina. Inoltre Lavrov ha spiegato che non c’è stato alcun contatto tra Stati Uniti e Russia sulle «questioni di attrito», ma «avverranno presto». «Non sono ancora stati presi contatti. Abbiamo concordato con (il Segretario di Stato americano, ndr) Marco Rubio che ciò avverrà presto, ma gli esperti devono ancora concordare una tempistica e un luogo precisi» ha spiegato Lavrov.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Non è la sola rimostranza che proviene dal governo di Putin. La Russia, attraverso la sua ambasciata in Belgio, ha scritto alla Nato per protestare contro la linea «avventurista e irresponsabile» dell’Alleanza, che comprenderebbe esercitazioni volte a simulare «l’isolamento» dell’exclave di Kaliningrad, che aumenta «notevolmente i rischi di uno scontro armato diretto». La Russia è pronta a ricorrere «all’intero arsenale di armi a sua disposizione» per difendere il proprio territorio, recita la dichiarazione. La Nato conferma di aver ricevuto la missiva e di aver anche risposto, denunciando “le minacce” di usare la forza da parte della Russia e ricordando la natura difensiva dell’Alleanza.

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Putin firma ordine esecutivo per potenziare esercito di 15.500 soldati

Vladimir Putin ha firmato un ordine esecutivo per potenziare le forze militari con altri 15.500 soldati. Il numero di militari in servizio attivo sarà quindi di 1,55 milioni, 2.441.630 contando anche il personale amministrativo. Non è quindi un provvedimento di mobilitazione, che in molti si aspettano una volta completate le elezioni legislative, che non coinvolgerebbe meno di 300mila nuovi militari. Non è la prima volta che Putin procede a estendere le dimensioni delle forze militari. Quest’anno i soldati in più sono stati 52.500. La mobilitazione avviene comunque in modo costante, anche se non dichiarata, attraverso uno sforzo affidato alle regioni.

La Russia attacca di notte ancora Kiev

Intanto forti esplosioni sono state udite nella notte a Kiev. Le difese antiaeree si sono attivate durante un allarme lanciato dall’aeronautica militare ucraina: «Nuovi missili balistici si stanno dirigendo verso Kiev». Dunque nuova notte di attacchi nella guerra tra Russia e Ucraina, con Kiev nuovamente bersaglio di missili balistici e droni, dopo una giornata, quella di ieri, che aveva già provocato almeno dieci morti e oltre 80 feriti nel Paese. Nelle prime ore di oggi esplosioni sono state udite nella capitale ucraina mentre era in corso un allarme per l’arrivo di missili balistici dalla direzione della regione russa di Kursk. Successivamente le autorità hanno segnalato anche l’arrivo di droni, compresi velivoli a reazione ad alta velocità.

Per questi attacchi sono stati registrati impatti in diversi quartieri della capitale, riferisce l’agenzia Rbc-Ukraine, citando l’amministrazione militare della capitale ucraina. Secondo il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, frammenti di un missile sono caduti nel cortile di un edificio residenziale nel distretto Solomianskyi. Nello stesso distretto è stata colpita una struttura amministrativa appartenente a un’infrastruttura, mentre un incendio si è sviluppato in un edificio di un istituto scolastico. Nel distretto Pecherskyi è invece andato a fuoco un edificio non residenziale di tre piani. Al momento non sono stati comunicati morti o feriti confermati provocati specificamente dall’ondata della notte e le autorità ucraine hanno riferito che il bilancio è ancora in fase di verifica.

Non è l’unico allarme che viene da Kiev. «Attualmente ci sono più di 8.000 soldati nordcoreani sul territorio russo».

Così sui social il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky secondo cui ’’sono in corso preparativi per dispiegare altre 10mila soldati stanno venendo selezionate per l’addestramento e il successivo dispiegamento in Russia’’.

L’Estonia e il sabotaggio russo

E un altro fronte caldo è la perenne minaccia russa che incombe sui Baltici. «Sulla base delle informazioni raccolte dal Servizio di sicurezza interna estone possiamo concludere con certezza che l’incendio doloso ai locali della Milrem Robotics, avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 agosto a Tallinn, è stato un atto di sabotaggio ordinato dai servizi speciali della Federazione Russa» annuncia su X il ministro degli Esteri dell’Estonia, Margus Tsahkna. “Tali azioni sono assolutamente inaccettabili. In risposta, il ministero degli Esteri convocherà oggi l’incarico d’affari russo”, scrive il titolare della diplomazia estone in merito all’incendio divampato nell’azienda dell’industria della difesa estone.

Il Cremlino nega tutto. «Si tratta di affermazioni infondate, avventate, completamente scollegate dalla realtà e prive di qualsiasi riscontro. Pertanto, non possiamo e non prenderemo sul serio tali dichiarazioni». Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov , citato dall’agenzia Ria Novosti, ha risposto alle affermazioni del ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, secondo cui un incendio scoppiato il mese scorso in uno stabilimento dell’industria della Difesa in Estonia è stato il risultato di un sabotaggio ordito da Mosca.

La Commissione europea intanto esprime “piena solidarietà all’Estonia” di fronte a “questo attacco sconsiderato” e prende atto della “chiara attribuzione di tale attacco alla Russia”. Lo ha dichiarato un portavoce dell’esecutivo Ue durante il briefing quotidiano alla stampa, sottolineando che “la Russia sta intensificando gli attacchi in prossimità dei nostri confini” e che le minacce sul territorio europeo sono sempre più frequenti. “Abbiamo assistito a violazioni del nostro spazio aereo, atti di sabotaggio, attacchi informatici, spionaggio e potremmo continuare”, ha aggiunto il portavoce, secondo cui “Mosca sta quindi cercando di spaventare l’Europa per indurla a ridurre il proprio sostegno all’Ucraina. Questo non accadrà”.

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Mosca: «Bombardiere Tu-95 precipita in addestramento: 6 morti»

Un bombardiere strategico russo Tu-95 si è schiantato durante un volo di addestramento nella regione dell’Amur, nell’estremo oriente della Federazione Russa, causando la morte di sei membri dell’equipaggio e il ferimento di uno. Lo riferisce il ministero della Difesa, citato dalla Tass. L’aereo volava senza armamenti.

Zelensky: bombe russe colpiscono scuola a Sumy, tutti salvi

“Tutti i servizi di emergenza sono al lavoro in questo momento sul luogo di un attacco aereo russo a Sumy. Quattro bombe aeree guidate hanno colpito il centro della città, colpendo un edificio scolastico mentre erano in corso le lezioni”, ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Ringrazio gli insegnanti e la dirigenza scolastica: bambini e insegnanti erano al riparo nel rifugio e, in totale, 100 persone sono state evacuate in tempo”, ha specificato il leader ucraino.

“Sono stati registrati danni anche in una zona residenziale. Al momento, purtroppo, risultano due persone uccise. Esprimo le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. Sei persone sono rimaste ferite, tra cui tre bambini”, ha aggiunto Zelensky.

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