Ucraina, Lavrov: «L’Europa conduce una guerra contro di noi»
Ancora attacchi russi nella notte a Kiev. Secondo Volodymyr Zelensky ci sono 8000 truppe nordcoreane sul territorio russo
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L’Europa sta conducendo una guerra contro la Russia, su questo «non c’è dubbio». Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, citato dalle agenzie russe. Così Mosca sferra un nuovo attacco ai Paesi che si sono schierati con l’Ucraina. Inoltre Lavrov ha spiegato che non c’è stato alcun contatto tra Stati Uniti e Russia sulle «questioni di attrito», ma «avverranno presto». «Non sono ancora stati presi contatti. Abbiamo concordato con (il Segretario di Stato americano, ndr) Marco Rubio che ciò avverrà presto, ma gli esperti devono ancora concordare una tempistica e un luogo precisi» ha spiegato Lavrov.
Chiedilo al Sole
Non è la sola rimostranza che proviene dal governo di Putin. La Russia, attraverso la sua ambasciata in Belgio, ha scritto alla Nato per protestare contro la linea «avventurista e irresponsabile» dell’Alleanza, che comprenderebbe esercitazioni volte a simulare «l’isolamento» dell’exclave di Kaliningrad, che aumenta «notevolmente i rischi di uno scontro armato diretto». La Russia è pronta a ricorrere «all’intero arsenale di armi a sua disposizione» per difendere il proprio territorio, recita la dichiarazione. La Nato conferma di aver ricevuto la missiva e di aver anche risposto, denunciando “le minacce” di usare la forza da parte della Russia e ricordando la natura difensiva dell’Alleanza.
Putin firma ordine esecutivo per potenziare esercito di 15.500 soldati
Vladimir Putin ha firmato un ordine esecutivo per potenziare le forze militari con altri 15.500 soldati. Il numero di militari in servizio attivo sarà quindi di 1,55 milioni, 2.441.630 contando anche il personale amministrativo. Non è quindi un provvedimento di mobilitazione, che in molti si aspettano una volta completate le elezioni legislative, che non coinvolgerebbe meno di 300mila nuovi militari. Non è la prima volta che Putin procede a estendere le dimensioni delle forze militari. Quest’anno i soldati in più sono stati 52.500. La mobilitazione avviene comunque in modo costante, anche se non dichiarata, attraverso uno sforzo affidato alle regioni.
La Russia attacca di notte ancora Kiev
Intanto forti esplosioni sono state udite nella notte a Kiev. Le difese antiaeree si sono attivate durante un allarme lanciato dall’aeronautica militare ucraina: «Nuovi missili balistici si stanno dirigendo verso Kiev». Dunque nuova notte di attacchi nella guerra tra Russia e Ucraina, con Kiev nuovamente bersaglio di missili balistici e droni, dopo una giornata, quella di ieri, che aveva già provocato almeno dieci morti e oltre 80 feriti nel Paese. Nelle prime ore di oggi esplosioni sono state udite nella capitale ucraina mentre era in corso un allarme per l’arrivo di missili balistici dalla direzione della regione russa di Kursk. Successivamente le autorità hanno segnalato anche l’arrivo di droni, compresi velivoli a reazione ad alta velocità.
Per questi attacchi sono stati registrati impatti in diversi quartieri della capitale, riferisce l’agenzia Rbc-Ukraine, citando l’amministrazione militare della capitale ucraina. Secondo il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, frammenti di un missile sono caduti nel cortile di un edificio residenziale nel distretto Solomianskyi. Nello stesso distretto è stata colpita una struttura amministrativa appartenente a un’infrastruttura, mentre un incendio si è sviluppato in un edificio di un istituto scolastico. Nel distretto Pecherskyi è invece andato a fuoco un edificio non residenziale di tre piani. Al momento non sono stati comunicati morti o feriti confermati provocati specificamente dall’ondata della notte e le autorità ucraine hanno riferito che il bilancio è ancora in fase di verifica.







