Costa sollecita Orban a rispettare il prestito Ue a Kiev mentre l’esercito ucraino riconquista 400 km²
Il Consiglio europeo insiste sull’erogazione del prestito da 90 miliardi all’Ucraina, mentre sul campo l’esercito ucraino avanza e si preparano nuovi negoziati con la Russia.
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«Ti invito fortemente a conformarti alla decisione presa al Consiglio europeo di dicembre» sul prestito da 90 miliardi all’Ucraina. Lo ha scritto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in una lettera indirizzata a Viktor Orban sottolineando come «una decisione presa dal Consiglio europeo vada rispettata» e spiegando che «violando questo principio si viola il principio della sincera cooperazione». Domani a Kiev Costa solleverà la questione del caso dell’oleodotto con il presidente Volodymyr Zelensky, ha inoltre ricordato Costa nella missiva.
Kallas: nessun progresso ad oggi su nuovo pacchetto sanzioni
I ministri degli Esteri dell’Ue non sono riusciti oggi a raggiungere un accordo sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. «Questa è una battuta d’arresto, non è il messaggio che volevamo mandare oggi. Ma il lavoro continua». Lo ha dichiarato l’Alta Rappresentante Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Consiglio Ue.
Kallas è anche intervenuta a proposito del blocco ungherese al prestito a Kiev da 90 miliardi. «È davvero deplorevole che la decisione presa da tutti i leader del Consiglio europeo sia ora un passo indietro», ha dichiarato l’Alta rappresentante Ue.
Il comandante dell’esercito ucraino: «Da fine gennaio ripreso il controllo di 400 km² di territorio»
In un messaggio pubblicato sui social, il generale Oleksandr Syrsky, comandante dell’esercito ucraino, ha annunciato che l’esercito ucraino ha riconquistato terreno sull’esercito russo. «Dalla fine di gennaio di quest’anno, sul fronte di Oleksandrivka, le forze d’assalto aviotrasportate e le unità adiacenti hanno ripreso il controllo di 400 km² di territorio e otto città», ha scritto. Il nemico «continua a esercitare pressione», utilizzando piccoli gruppi d’assalto per infiltrarsi nelle posizioni ucraine, oltre a artiglieria, droni e, in alcune aree, veicoli blindati, ha aggiunto Syrsky.
Possibili nuovi negoziati a fine marzo
Il 26 e 27 febbraio potrebbe tenersi un nuovo round di negoziati tra l’Ucraina e la Russia. Lo ha annunciato il capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Kirill Budanov. «Non è un segreto che i negoziati non siano facili. Ma stiamo sicuramente andando avanti e ci stiamo avvicinando al momento in cui tutte le parti dovranno prendere decisioni definitive: continuare questa guerra o fare la pace», ha aggiunto. Budanov ha poi aggiunto di sperare che in settimana si possa condurre un nuovo scambio di prigionieri. «Ci stiamo lavorando, spero che accada questa settimana», ha affermato, anticipando che potrebbe trattarsi di un numero «significativo» di prigionieri, «più grande dell’ultima volta».








