Sport & Media

Tv, Agcom allarga la lista degli eventi da trasmettere in chiaro

Primo aggiornamento dal 2012: dentro Paralimpiadi, Coppa Italia, tennis, mondiali di varie discipline ed Eurovision. Obbligo di accesso gratuito per almeno l’80% degli italiani

di Andrea Biondi

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È il primo aggiornamento che interviene dal 2012. Effetto Sinner soprattutto verrebbe da dire. Ma non solo. E non è un ritocco di facciata. Agcom rimette mano alla lista degli eventi di rilevanza nazionale che devono restare accessibili in chiaro, anche quando i diritti sono finiti nel portafoglio di operatori o piattaforme a pagamento.
Il Consiglio dell’Autorità, nella seduta del 29 aprile, ha approvato - con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi - il provvedimento che disciplina le modalità di trasmissione degli eventi considerati di particolare rilevanza per la società.

La regola di fondo è semplice e pesante: gli eventi inseriti nella lista approvata con decreto del ministero delle Imprese e del Made in Italy dovranno essere trasmessi garantendo l’accesso gratuito ad almeno l’80% della popolazione italiana. Tradotto: chi compra i diritti pay sa di non poterli chiudere integralmente dietro un abbonamento. Dovrà pubblicare con congruo anticipo un’offerta di cessione a condizioni «eque, ragionevoli e non discriminatorie».

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La vecchia lista comprendeva già i grandi totem: Olimpiadi estive e invernali, partite dell’Italia ai Mondiali e agli Europei di calcio, gare ufficiali della Nazionale, semifinali e finali di Champions ed Europa League con italiane in campo, Giro d’Italia, Gp d’Italia di Formula 1 e MotoGp, Sei Nazioni, Sanremo, Prime della Scala e del San Carlo, concerto di Capodanno della Fenice.

Ora il recinto si allarga

Entrano le Paralimpiadi estive e invernali, la Conference League quando siano coinvolte squadre italiane, la finale di Coppa Italia, la Supercoppa di Lega. Il tennis diventa terreno sensibile: semifinali e finali della United Cup con l’Italia, Slam, Atp e Wta Finals, Masters 1000 e Wta 1000 quando siano presenti atleti italiani. Dentro anche le tappe italiane del Tour de France.

Grande traino del tennis (con questa lista la finale di Madrid trasmessa da Sky sarebbe dovuta andare anche in chiaro). Ma non c’è solo il tennis e non c’è solo il calcio fra questi eventi. La nuova lista porta in chiaro le finali dei Mondiali di atletica, nuoto, ginnastica, scherma, pattinaggio e sci alpino se disputate in Italia o con atleti italiani. E sul fronte culturale aggiunge la serata finale dell’Eurovision Song Contest.

È una scelta che fotografa un mercato cambiato: diritti sportivi sempre più frammentati, piattaforme globali più aggressive, pay tv costrette a difendere il valore degli abbonamenti e servizio pubblico chiamato a non arretrare sui grandi appuntamenti collettivi. Agcom mette così un paletto: certi eventi non sono solo contenuto premium, ma momenti di interesse generale.

Il provvedimento prevede anche condizioni di esercizio dei diritti, sanzioni in caso di inadempimento, procedure per risolvere controversie tra operatori e una clausola di revisione per aggiornare la disciplina all’evoluzione tecnologica e di mercato. L’obbligo scatterà alla pubblicazione della delibera, ma «fatti salvi gli accordi al momento esistenti».

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