Trump silenzia le agenzie sanitarie e azzera i fondi degli studi sul gender
Trump mette a rischio la ricerca medica e la sorveglianza epidemiologica con tagli ai fondi e restrizioni alle agenzie sanitarie
4' di lettura
4' di lettura
Cosa significa per la scienza e la salute la raffica di ordini esecutivi di Trump? Certamente per settori come l’intelligenza artificiale, la ricerca quantistica e l’esplorazione spaziale le politiche saranno molto favorevoli. E in perfetta sintonia con l’ex amministrazione di Joe Biden: Ai e quantistica sono infatti le nuove linee del fronte nella rivalità tra Usa e Cina, una sorta di corsa agli armamenti tecnologici. Ma rispetto all’assegnazione dei fondi per la ricerca o come vengono esaminati i farmaci e i prodotti biomedici le preoccupazioni degli addetti ai lavori sono forti così come in termini di sorveglianza epidemiologica, soprattutto di fronte alla minaccia dell’aviaria che continua a dilagare negli allevamenti del Paese.
Con l’insediamento di Trump, l’amministrazione ha imposto una serie di restrizioni che hanno un impatto sui National Institutes of Health (Nih), la principale istituzione pubblica di ricerca medica del Paese: dal blocco delle comunicazioni, delle riunioni, dei viaggi fino al congelamento delle assunzioni federali. Con quali conseguenze?
Senza le riunioni dei comitati consultivi, i Nih non possono emettere sovvenzioni per la ricerca, congelando temporaneamente l’80% del budget di oltre 47 miliardi di dollari dell’Agenzia che finanzia la ricerca in tutto il paese e oltre. In genere, il Nih assegna sovvenzioni per la ricerca dopo che due gruppi separati di specialisti indipendenti in un particolare campo scientifico hanno esaminato le proposte di progetto. Questi panel, chiamati “sezioni di studio” e “consigli consultivi”, sono programmati anche con un anno di anticipo e possono includere più di 30 ricercatori. Quindi ci vorrà del tempo per riprogrammare e questo potrebbe comportare un “effetto domino” di cancellazioni. Nel frattempo, ricercatori in attesa di una decisione di revisione delle sovvenzioni «possono essere licenziati o costretti a cercare lavoro altrove se i finanziamenti sono incerti o ritardati - ha dichiarato a Nature Carole LaBonne, biologa dello sviluppo alla Northwestern University di Evanston (Illinois) - I ricercatori all’inizio della carriera sono particolarmente a rischio, in quanto ciò può significare mancare le tappe fondamentali della ricerca e mettere a repentaglio le decisioni di assunzione, promozione e incarico».
La pausa delle comunicazioni include anche le “agenzie sorelle” del Nih, tra cui i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc). Di conseguenza, per la prima volta nei 60 anni di storia, l’ente non ha pubblicato il suo compendio settimanale sulle statistiche e la ricerca sulle malattie - il Morbidity and Mortality Weekly Report - su cui gli scienziati e gli operatori sanitari di tutto il mondo fanno affidamento. E secondo il Washington Post, nell’edizione della scorsa settimana avrebbero dovuto essere pubblicati tre rapporti sull’emergente epidemia di influenza aviaria H5N1. Non è chiaro quando riprenderanno le riunioni dei Nih, ma la tempistica delle altre restrizioni è stata precisata in una nota dell’Hhs del 21 gennaio scorso e in altre corrispondenze. Il promemoria ha sottolineato che le restrizioni su tutte le comunicazioni pubbliche rimarranno in vigore fino al 1° febbraio; il blocco delle assunzioni federali rimarrà in vigore fino all’8 febbraio, mentre le sospensioni dei viaggi sono a tempo indeterminato. «È una pausa a breve termine, ma è anche un modo per dire che le decisioni sui fondi saranno soggette a un maggiore controllo da parte della Casa Bianca», ha commenta Matthew Lawrence, esperto di diritto amministrativo presso la Emory University di Atlanta, sul sito di Nature.
Molti ricercatori stanno esprimendo preoccupazione anche per i potenziali cambiamenti nella politica di salute pubblica mentre altri sperano in opportunità, come un rinnovato interesse per le malattie croniche e i rischi per la salute degli alimenti ultra-elaborati. La grande incognita si chiama Robert F. Kennedy Jr, che Trump ha nominato alla guida del dipartimento della salute e dei servizi umani (Hhs) da quasi 2 trilioni di dollari del paese, e che supervisiona agenzie come il Nih, la Fda e i Cdc. E come capo dell’Hhs, avrebbe ampi poteri sulla regolamentazione dei farmaci e dei vaccini, sul pagamento dei servizi sanitari, sul finanziamento della ricerca biomedica e sulla comunicazione delle iniziative di salute pubblica. In particolare, assente dall’agenda di Kennedy - che in questo giorni sta rispondendo alle domande della Commissione Finanze del Senato, sperando di ottenere la conferma come segretario dell’Hhs - è un piano per rafforzare la preparazione del paese alle malattie infettive. Nel 2023, quando Kennedy Jr era in corsa per la presidenza, ha detto che avrebbe chiesto una pausa di 8 anni per la ricerca sulle malattie infettive presso il Nih, per concentrarsi su condizioni croniche come il diabete e l’obesità. Anti-vax di lunga data, Kennedy Jr ha anche messo in discussione il processo di approvazione dei vaccini della Fda, ed è indagato per guadagno finanziario nelle cause contro chi produce vaccini.



