Trade war

Trump: raggiunto accordo commerciale con la Cina. Pechino: cancellate alcune restrizioni

Anche il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha dichiarato che l’accordo è stato firmato all’inizio di questa settimana. Né Lutnick né Trump hanno fornito dettagli

Il presidente Usa Donald Trump. REUTERS/Nathan Howard

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Stati Uniti e Cina hanno firmato un accordo commerciale. Ad affermarlo è il presidente Donald Trump, aggiungendo che si aspetta di raggiungere presto un accordo con l’India. Il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha dichiarato a Bloomberg TV che l’accordo è stato firmato all’inizio di questa settimana. Né Lutnick né Trump hanno fornito dettagli sull’accordo.

«Abbiamo firmato con la Cina proprio l’altro giorno», ha dichiarato Trump nella serata di giovedì, ora americana. Lutnick ha aggiunto che l’accordo era stato «firmato e siglato» due giorni prima.

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L’intesa è stata confermata anche da Pechino: gli Stati Uniti «cancelleranno una serie di misure restrittive» al commercio cinese, afferma il ministero del Commercio cinese in una nota. La Cina afferma di avere «dettagli confermati dell’intesa con gli Usa» . «Si spera che Stati Uniti e Cina si incontrino a metà strada», ha affermato un portavoce del Ministero del Commercio di Pechino in una nota, auspicando «uno sviluppo sano, stabile e sostenibile delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Stati Uniti».

L’intesa fa seguito ai colloqui iniziali a Ginevra all’inizio di maggio, che avevano portato entrambe le parti a rinviare massicci aumenti tariffari che minacciavano di congelare gran parte degli scambi commerciali tra i due Paesi. I successivi colloqui a Londra avevano definito il quadro per i negoziati e l’accordo menzionato da Trump sembrava formalizzarlo.

«Al presidente piace concludere questi accordi da solo. È lui che fa gli accordi. Avremo un accordo dopo l’altro», ha aggiunto Lutnick.

Pechino: meno vincoli alle esportazioni di terre rare

La Cina all’inizio di questa settimana aveva annunciato di accelerare le autorizzazioni per le esportazioni di terre rare, materiali utilizzati in prodotti ad alta tecnologia come i veicoli elettrici. I limiti imposti da Pechino alle esportazioni di terre rare sono stati un punto chiave della contesa. Il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato giovedì che Pechino stava accelerando la revisione delle domande di licenza di esportazione per le terre rare e aveva approvato «un certo numero di domande conformi».

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I controlli sulle esportazioni di minerali hanno apparentemente eclissato i dazi doganali nell’ultimo round di negoziati commerciali tra Pechino e Washington, dopo che la Cina ha imposto requisiti di autorizzazione per sette elementi delle terre rare ad aprile: una minaccia che rischia di interrompere la produzione di automobili, robot, turbine eoliche e altri prodotti ad alta tecnologia negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

L’accordo raggiunto a maggio a Ginevra prevedeva che entrambe le parti riducessero gli aumenti tariffari punitivi imposti a seguito dell’intensificarsi della guerra commerciale di Trump e del forte aumento dei dazi all’importazione. Alcuni dazi più elevati, come quelli imposti da Washington relativi al commercio di fentanyl e ai dazi su alluminio e acciaio, rimangono tuttavia in vigore.

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