Usa

Trump Papa, Superman e Gesù: antologia dei meme più trash di «The Donald»

Tra le cifre del secondo mandato di Trump c’è il cattivo gusto della sua comunicazione social. Guida minima ai post inguardabili della Casa Bianca

di Francesco Prisco

Trump cavaliere Jedi

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Per favore, togliete i social a «The Donald». Toglietegli l’Ai, i tool che gli consentono di «memare» come fosse un liceale annoiato e, probabilmente, anche il vino. Perché, dazi o non dazi, sembra proprio che alla Casa Bianca se ne faccia un largo utilizzo, a giudicare dal tasso alcolemico della comunicazione social di Trump. Tra le cifre distintive del secondo mandato del tycoon da presidente Usa, infatti, c’è una raffica di post trash nei quali Trump appare, in ordine sparso, nei panni di cavaliere Jedi, Papa, Superman, personaggio del videogame Halo e, ultimo ma non ultimo, Gesù Cristo. Materiale su cui semiologi e massmediologi hanno sparso pensieri in libertà, tra chi dice che è una strategia per azzerare ogni distanza rispetto alla base elettorale Maga, chi sostiene che «ci fa» ma in realtà il Nostro sarebbe lucidissimo e chi comunque si scandalizza perché così in basso - ma proprio in basso - nessuna comunicazione di nessun capo di Stato o governo di nessuna nazione - civilizzata e non - aveva mai osato spingersi. Per comodità del lettore, proviamo a riassumere qui i capitoli più clamorosi di questa storia bislacca.

Il rebranding della Casa Bianca

Gennaio 2025, parte il secondo mandato di Trump e, per far capire che la musica è cambiata, arriva il rebranding del sito della Casa Bianca. Non più la tradizionale tonalità chiara e «rassicurante» di blu cui eravamo abituati, ma un blu scuro molto serioso, quasi minaccioso. Sul frontone la bandiera a stelle e strisce è l’unica macchia di colore. Una dichiarazione d’intenti su quello che di lì in poi vedremo.

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Gaza Riviera

È il febbraio 2025 e sulla striscia di Gaza piovono ininterrottamente le bombe israeliane. In risposta al 7 ottobre da mesi si trascina una tragedia umanitaria stigmatizzata dall’Onu, ma Trump condivide un video realizzato con l’Ai nel quale esalta il futuro della «Gaza Riviera»: un lungomare degno di Miami che finisce nella riproposizione del Burj al-Arab, il grattacielo a vela di Dubai, una mainstreet di mercati e palmizi dove i bambini finalmente corrono a giocare con palloncini a forma del faccione di «The Donald». C’è pure una statua d’oro di Trump, mentre il tycoon sorseggia lo spritz a bordo piscina accanto all’amico Netanyahu.

Trump da Superman a Gesù Cristo: tutti i meme trash del presidente Usa

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Trump Papa

Il 3 maggio 2025, quando mancano pochi giorni dall’inizio del Conclave che porterà all’elezione del primo papa americano della storia, arriva l’«autocandidatura» di «The Donald»: eccolo postare un’immagine generata dall’Ai nella quale siede sul trono pontificio. Il ragazzo è fatto così: la modestia non è il suo forte.

Trump cavaliere Jedi

Il 4 maggio è la giornata mondiale dei fan di Star Wars: «May the Fourth be with you». Un uomo d’azione come Trump non intende rimanere a guardare: eccolo condividere sui social un’immagine nella quale indossa un saio da Obi-Wan Kenobi tra aquile e bandiere Usa. Trump cavaliere Jedi, insomma. Ma c’è un errore fatale: la spada laser rossa che ha in mano è quella dei Sith, i jedi che si sono venduti al lato oscuro. Errore o scelta di campo?

Primi sei mesi di presidenza

È il luglio del 2025. Fuochi d’artificio, aquile dalla testa calva che svolazzano, bandierone a stelle e strisce, dollari che piovono dal cielo. In mezzo c’è lui: elegante e dinamico, più giovane e più bello dell’originale. È così che sui social Trump «festeggia» i primi sei mesi della sua seconda presidenza.

Trump Superman

Siamo ancora a luglio e l’account della Casa Bianca sui social inneggia al «Simbolo della speranza, della verità, della giustizia» americana che spicca il volo verso il cielo. È un aereo? È un uccello? No, è Superman. O quasi: è Superman Trump.

«Apocalypse Now» a Chicago

Nel settembre del 2025 Trump tuona contro Chicago e le sue politiche di inclusione degli immigrati. Le dichiarazioni sono accompagnate da un meme social nel quale interpreta i panni del colonnello Kilgore. Testo: «Mi piace l’odore delle deportazioni al mattino». Da Apocalypse now a Chipocalypse Now (sic) il passo è breve.

L’assegno incassato da YouTube

Il 30 settembre 2025 YouTube paga a Trump 24,5 milioni di dollari per chiudere la causa che quest’ultimo le aveva intentato a seguito della chiusura dei propri account che diffondevano fake news. Trump ama vincere e pure stravincere: sui social diffonde un meme con immagine generata dall’Ai nella quale il ceo Neal Mohan gli corrisponde il sontuoso assegno. Vae Victis.

Halo Trump (per reclutare nell’Ice)

Ottobre 2025: Microsoft annuncia il nuovo capitolo del videogioco blockbuster Halo. Trump coglie la palla al balzo per vestire l’armatura metallica dei soldati del futuro e salutare i fan del videogame sui social al grido di «Power to The Players». Dietro c’è una «strategia della simpatia» che punterebbe a far proseliti per la campagna di reclutamento nell’Ice.

Trump Gesù Cristo

E così si arriva all’ultima «sparata» del Presidente: l’attacco frontale a Leone XIV, primo papa americano della storia, e il post social sempre con immagine generata dall’Ai in cui Trump addirittura diventa Gesù Cristo nell’atto di guarire gli infermi. Si potrebbero dire mille cose, ma ci fermiamo qua: chissà che ne pensano il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, entrambi cattolici praticanti. Chissà cosa ne pensano nel profondo del cuore, al di là di quelle che potranno essere le dichiarazioni di rito. Perché, parafrasando un vecchio claim della Democrazia Cristiana, nel silenzio dell’urna Dio ti vede, Trump no.

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