Stati Uniti

Trump attacca Leone XIV: «Il Papa si sbaglia, non mi devo scusare di nulla»

Il presidente Usa critica il pontefice per la sua politica su criminalità e guerre, generando una frattura senza precedenti con il Vaticano

aggiornato alle 11:45

Combo con Donand Trump a sinistra - il presidente Usa fotografato mentre parla con i giornalisti dopo lo sbarco dell’Air Force One, il 12 aprile 2026, presso la base militare di Andrews, Md. (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson) - e Papa Leone XIV a destra parla ai giornalisti mentre sta volando ad Algeri il 13 aprile 2026 (ANSA/ AFP / POOL /ALBERTO PIZZOLI)

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“Io non ho paura dell’amministrazione di Trump. Continuerò a parlare a voce alta del messaggio del Vangelo, quello per cui la Chiesa lavora”. Così, come riportato dai media vaticani, Papa Leone XIV risponde al presidente Usa, Donald Trump, parlando con i giornalisti sul volo verso Algeri.

“Io non guardo al mio ruolo come a un politico, non sono un politico, io non voglio entrare in un dibattito con lui”, ha osservato il Pontefice, in riferimento al presidente Usa. “Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo. Io continuo a parlare forte contro la guerra, cercando di promuovere la pace, promuovendo il dialogo e il multilateralismo con gli Stati per cercare soluzioni ai problemi. Troppa gente sta soffrendo oggi, troppi innocenti sono stati uccisi e credo che qualcuno debba alzarsi e dire che c’è una via migliore”.

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L’attacco di Trump al Papa

Donald Trump nella notte italiana aveva sparato a zero su Papa Leone, il primo pontefice americano nella storia della chiesa cattolica. Ora, il presidente americano aggiunge che “Non c’è nulla di cui scusarsi”, perché il Papa “ha detto cose che sono sbagliate”.

Un attacco senza precedenti, che segna una rottura inimmaginabile tra la Casa Bianca e il Vaticano. In un lungo e durissimo post su Truth, mentre era ancora sull’Air Force One di ritorno dalla Florida, il presidente americano ha definito Leone un “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”.

“Parla della paura nei confronti dell’amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica, e tutte le altre organizzazioni cristiane, hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose”, ha incalzato il tycoon, riferendosi alle recenti dichiarazioni del pontefice che ha condannato la guerra durante una speciale veglia di preghiera nella basilica vaticana di San Pietro nelle stesse ore in cui Stati Uniti e Iran stavano tenendo colloqui di pace, poi falliti, in Pakistan.

 “Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è totalmente Maga. Lui ha capito tutto”, ha insistito Trump, accusando Papa Leone di “ritenere accettabile che l’Iran possieda l’arma nucleare”.

 “Non voglio un Papa che trovi terribile il fatto che l’America abbia attaccato il Venezuela, un Paese che stava inviando enormi quantità di droga negli Stati Uniti e che, ancor peggio, stava svuotando le proprie carceri riversando nel nostro Paese assassini, spacciatori e criminali violenti”, ha attaccato ancora il tycoon.

“E non voglio un Papa che critichi il presidente americano poiché sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, con una vittoria schiacciante, vale a dire portare la criminalità ai minimi storici e creare il più grande mercato azionario della storia”.

Il presidente americano ha perfino rivendicato il merito dell’elezione di Louis Prevost a pontefice: “Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump. Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”.

Purtroppo”, ha proseguito Trump, “l’atteggiamento di Leone, troppo debole sul fronte della criminalità e su quello delle armi nucleari, non mi va affatto a genio.

Né mi piace il fatto che incontri simpatizzanti di Obama come David Axelrod (ex consigliere di Barack Obama, ndr) un fallito della sinistra, uno di coloro che avrebbero voluto vedere arrestati fedeli e membri del clero”.

“Leone”, ha insistito il presidente americano “dovrebbe darsi una regolata nel suo ruolo di Papa, usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un Grande Papa, anziché un politico. Questo comportamento gli sta arrecando un danno gravissimo e, cosa ancora più importante, sta danneggiando la chiesa cattolica!”, ha concluso Trump.

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