Trump, tutti gli (ex) uomini del presidente: da fedelissimi a licenziati
Trump, tutti gli (ex) uomini del presidente: da fedelissimi a licenziati
Nel suo secondo mandato, l’amministrazione di Donald Trump si è mostrata inizialmente più stabile rispetto al primo, segnato da un continuo turnover ai vertici. Negli ultimi mesi, però, la situazione ha iniziato a cambiare: la rimozione di due membri del Gabinetto nel giro di poche settimane ha riacceso i riflettori su una gestione del personale piuttosto “dinamica”.
Il 2 aprile 2026 Trump ha annunciato la sostituzione del Procuratore Generale Pam Bondi, poco dopo il licenziamento della Segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem. Si tratta delle prime uscite dal Gabinetto in questo secondo mandato, maturate in un momento politicamente delicato, tra critiche per le politiche migratorie e polemiche sulla gestione del caso Jeffrey Epstein.
Al di fuori del Gabinetto, diversi altri dirigenti avevano già lasciato i loro incarichi. Tra questi anche figure di primo piano come Vivek Ramaswamy ed Elon Musk, oltre a numerosi funzionari la cui nomina è stata ritirata o interrotta dallo stesso Trump.
Il presidente avrebbe valutato la possibilità di sostituire anche la direttrice dell’Intelligence nazionale, Tulsi Gabbard.
Il 12 maggio anche il commissario della Food and Drug Administration (Fda), Marty Makary, ha lasciato l’incarico. Si è dimesso, scrive il New York Times, dopo settimane di pressioni e voci secondo cui Donald Trump avrebbe avuto intenzione di silurarlo.
Stando al giornale ha rassegnato le dimissioni per i timori relativi alla decisione - che non condivideva - dell’Amministrazione Trump di autorizzare sigarette elettroniche aromatizzate alla frutta.
Il commissario della Food and Drug Administration (Fda), Marty Makary, lascia l’incarico. Si è dimesso, scrive il New York Times, dopo settimane di pressioni e voci secondo cui Donald Trump avrebbe avuto intenzione di silurarlo. Stando al giornale, che cita quattro fonti informate, Makary ha rassegnato le dimissioni per i timori relativi alla decisione - che non condivideva - dell’Amministrazione Trump di autorizzare sigarette elettroniche aromatizzate alla frutta. “Stava avendo difficoltà”, ha aggiunto il tycoon parlando con i giornalisti prima della partenza per la visita in Cina e l’atteso vertice con Xi Jinping.
