Medio Oriente

Hamas è pronta a cedere il governo della Striscia di Gaza a un comitato transitorio

La Casa Bianca ritiene che i terroristi siano pronti a consegnare le armi. Ucciso un sospetto palestinese che aveva oltrepassato la Linea Gialla.

Un campo tendato per palestinesi sfollati si estende nel quartiere Zeitoun di Gaza City, mercoledì 14 gennaio 2026. (AP Photo/Jehad Alshrafi)

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Uno dei leader di Hamas, Bassem Naim, ha dichiarato oggi che l’organizzazione è disponibile a cedere l’amministrazione della Striscia di Gaza al ’Comitato nazionale di transizione e ad agevolarne la missione’. Lo riferisce al Arabiya.

La Casa Bianca ritiene che Hamas sia pronta al disarmo come parte della seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco elaborata dal presidente americano Donald Trump. Lo hanno riferito due alti funzionari americani in un briefing con la stampa, spiegando che i miliziani di Hamas hanno detto di aver accettato il piano di smilitarizzazione proposto da Washington.

Loading...

Rinuncia alle armi

Si tratta di uno sviluppo importante perché, sottolinea Axios, qualsiasi speranza di trasformare la tregua di Gaza in una pace duratura dipende dalla rinuncia di Hamas alle armi e dal ritiro delle truppe israeliane. Stati Uniti e altri mediatori sono stati in contatto con Hamas nelle ultime settimane per portare avanti le fasi verso il disarmo. Ulteriori colloqui sulla questione avranno luogo nelle prossime settimane, con l’avvio dell’attuazione della seconda fase e l’insediamento del nuovo governo palestinese, hanno affermato i funzionari statunitensi. “Hamas sta inviando segnali positivi’’ sulla smilitarizzazione, ’’sono indeboliti e hanno perso molti dei loro uomini”, ha affermato un funzionario statunitense a condizione di anonimato, spiegando di comprendere quanto gli israeliani siano scettici sul fatto che Hamas si disarmerà davvero.

Ucciso un sospetto

Le Idf, le Forze di Difesa israeliane, hanno annunciato oggi che le truppe della settima Brigata Corazzata hanno ucciso un sospetto nella parte meridionale della Striscia di Gaza, dopo che questi aveva attraversato il lato sotto controllo israeliano della Linea Gialla e si era avvicinato ai soldati in modo da rappresentare una “minaccia immediata”.

L’esercito non ha specificati quali azioni del sospetto abbiano portato a identificarlo come minaccia.

In una nota, l’esercito ha aggiunto che in diversi episodi distinti avvenuti ieri sia nella parte meridionale sia in quella settentrionale di Gaza, altri sospetti sono stati uccisi dopo aver attraversato la Linea Gialla ed essersi mossi verso le truppe. Le Idf non hanno precisato il numero di persone uccise durante questi incidenti.

Le Idf hanno dichiarato che le loro forze del Comando Meridionale restano dispiegate a Gaza in conformità con l’accordo di cessate il fuoco di ottobre e continueranno ad agire contro qualsiasi minaccia immediata.

Il ministro Crosetto

La speranza, anche quando è fragile, va sostenuta con atti concreti, soprattutto in un contesto difficile come quello di Gaza. Lo ha affermato oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto in comunicazioni alla Camera dei deputati. Nel suo intervento, Crosetto ha affermato che “in questo momento bisogna attaccarsi a qualunque speranza”, ricordando che l’Italia è stata tra i primi paesi a spingere su iniziative diplomatiche come il piano di 28 punti anche quando venivano derise.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti