Israele si ritira da sette agenzie Onu. Oltre 100 bambini uccisi a Gaza da inizio tregua
Anche freddo e pioggia continuano a provocare morti
di Giulia Riva
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Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha annunciato la decisione di ritirare Israele da diverse agenzie delle Nazioni Unite e organizzazioni associate per ragioni che vanno dal presunto pregiudizio anti-israeliano alla “burocrazia inefficace”. Lo riporta il Times Of Israel.
Le agenzie da cui Israele si ritira con effetto immediato sono: l’Ufficio del Rappresentante speciale del Segretario generale per i bambini e i conflitti armati; l’Entità delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile (UN Women); la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo; la Commissione economica e sociale delle Nazioni Unite per l’Asia occidentale; l’Alleanza delle civiltà delle Nazioni Unite; l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’energia; e il Forum globale su migrazione e sviluppo.
Il ministero degli Esteri israeliano ha aggiunto che continuerà a esaminare i legami di Israele con altre agenzie delle Nazioni Unite.
A Gaza si continua a morire di freddo
Morire di freddo nella Striscia di Gaza. È successo di nuovo, a un bambino. Sale così a sette il numero dei decessi infantili registrati dallo scorso novembre nell’enclave palestinese per la mancanza di alloggi adeguati ad affrontare le rigide condizioni meteo. A dare la notizia è il Ministero della Salute della Striscia.
I forti venti, nella notte, hanno causato anche il crollo di alcune tende. Quattro persone sono morte e almeno altre cinque sono rimaste ferite. Tra i morti figurano due donne, una ragazza e un uomo, secondo l’ospedale Shifa che ha accolto le vittime.







