Piani di Israele per nuova offensiva a Gaza a marzo. Inchiesta Bild: arrestato collaboratore Netanyahu
Offensiva mirata a Gaza City volta a spingere la linea gialla di demarcazione del cessate il fuoco verso la costa. Lo scrive il Times of Israel
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L’esercito israeliano “ha elaborato piani per lanciare nuove massicce operazioni militari intensive a Gaza a marzo”, con un’offensiva mirata a Gaza City volta a spingere la linea gialla di demarcazione del cessate il fuoco verso la costa dell’enclave, espandendo ulteriormente il controllo sul territorio. Lo scrive il Times of Israel, citando un funzionario israeliano e un diplomatico arabo. Secondo quest’ultimo tuttavia, l’operazione non potrà partire senza il via libera degli Stati Uniti, che stanno ancora cercando di far avanzare il fragile cessate il fuoco raggiunto a ottobre a una seconda fase che includa il disarmo di Hamas.
Tre morti per il fuoco israeliano a Gaza City e Khan Younis
Intanto, però, il fuoco israeliano ha ucciso almeno tre palestinesi in due distinti episodi a Gaza. Lo affermano le autorità sanitarie della Striscia, legate ad Hamas, citate dal Times of Israel. I medici affermano che un palestinese è stato ucciso nel quartiere di Tuffah di Gaza City, in un’area sotto il controllo di Hamas, mentre altri due sono stati uccisi nella città di Bani Suhaila a est di Khan Younis, in un’area sul lato controllato da Israele della Linea Gialla che delimita il ritiro dell’Idf.
Idf: seconda ondata di attacchi contro Hezbollah nel Libano
L’Idf ha dichiarato che oggi, per la seconda volta, ha effettuato una serie di attacchi contro le infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano, in seguito all’avviso di evacuazione per i residenti di Kfar Hatta, nel sud del Paese. Lo scrive il Times of Israel. In mattinata, l’esercito ha dichiarato di aver colpito i depositi di armi utilizzati da Hezbollah in diversi siti nel Libano meridionale, dopo aver rilevato attività in tali luoghi negli ultimi mesi.
Arrestato capo dello staff di Netanyahu per l’inchiesta Bild
Tra gli effetti collaterali delle operazioni avviate contro Hamas c’è anche l’arresto di un collaboratore di alto rango del premier Benyamin Netanyahu sospettato di aver ostacolato un’indagine, con i media locali che hanno riferito che l’arresto è legato all’inchiesta sulla fuga di notizie militari durante la guerra di Gaza. La polizia non ha reso noto il nome dell’individuo, ma i media israeliani hanno riferito che si tratterebbe di Tzachi Braverman, attuale capo dello staff di Netanyahu, designato come prossimo ambasciatore di Israele nel Regno Unito. “Questa mattina, un alto funzionario dell’ufficio del Primo Ministro è stato arrestato per essere interrogato... con l’accusa di aver ostacolato un’indagine”, ha dichiarato la polizia. “Il sospettato... è attualmente interrogato”.
L’ex collaboratore di Netanyahu, Eli Feldstein, ha recentemente affermato che Braverman ha cercato di ostacolare un’indagine su una fuga di notizie militari sensibili alla stampa estera durante la guerra contro Hamas a Gaza: nel settembre 2024, Feldstein fece trapelare un documento classificato dall’esercito israeliano al tabloid tedesco Bild, motivo per il quale fu successivamente arrestato e incriminato. I media israeliani hanno riferito che la polizia ha anche perquisito anche l’abitazione di Braverman oggi e che Feldstein avrebbe dovuto parlare con la polizia più tardi in giornata in merito al presunto coinvolgimento di Braverman nella vicenda. Feldstein è anche sospettato nello scandalo cosiddetto “Qatargate”, in cui lui e altri stretti collaboratori di Netanyahu sono sospettati di essere stati reclutati dal Qatar per promuovere l’immagine della monarchia del Golfo in Israele. Secondo i media israeliani, Braverman non è sospettato di essere direttamente coinvolto nello scandalo Qatargate. In risposta all’interrogatorio di Braverman da parte della polizia di domenica, il leader dell’opposizione Yair Lapid ha chiesto di sospendere la sua nomina ad ambasciatore nel Regno Unito.








