Tour de France, arriva la super tappa dei Pirenei: quando, dove seguirla e perché è leggendaria
Le montagne dei Pirenei, tra miti e storia, sono il palcoscenico delle sfide più dure del ciclismo internazionale
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Signorina Maccabei, per favore dove sono i Pirenei?“ Professore, io non lo so, lo dica lei…”.
Se anche voi, come nella divertente filastrocca della Classe degli asini, non ricordate bene dove stanno i Pirenei, questo sabato 19 luglio vi conviene sintonizzarvi sulle strade del Tour de France (Raidue dalle 14.45, Eurosport dalle 13) per gustarvi il piatto forte del trittico pirenaico: e cioè il tappone che da Pau va al traguardo in quota di Luchon Superbagnares.
Siamo nel cuore di queste montagne situate nella regione dell’Occitania nel dipartimento degli Alti Pirenei. E la tappa in questione, la 14esima della Grande Boucle, è una frazione tra le nuvole che arriva alla mèta dopo aver scalato in sequenza giganti come il Tourmalet, l’Aspin e il Peyresourd. In totale 182 chilometri. Il gran finale, come nei fuochi d’artificio, prevede l’ultima salita di 12,4 km con una pendenza al 7,5% che termina appunto a Superbagnares.
Qui, l’avrete capito, non siamo solo nel cuore del Pirenei ma anche nel cuore più profondo del ciclismo. Ogni salita evoca un’impresa, ogni cima un passaggio leggendario di qualche campione che ha lasciato una traccia nella memoria collettiva
Qual è la magia? Perchè i Pirenei, grazie anche al Tour, continuano a esercitare questo fascino misterioso? In effetti c’’è qualcosa di insondabile nel richiamo di queste cime che non sono particolarmente belle, anzi. Spesso sono brulle e aride. Prive dell’eleganza e della maestosità delle Alpi. E neppure confrontabili con l’aliena natura vulcanica del Mont Ventoux.










