Tlc, in un anno per la fibra clienti in crescita del 26,1%
I dati aggiornati a gennaio-marzo 2024: nella fibra fino a casa (Ftth) primeggia Tim, ma avanzano Iliad e Sky, sopra il 5% di quota. Nel mobile proseguono i cambi di casacca: 7,8 milioni di portabilità nel primo trimestre
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
Qualcosa inizia a muoversi. I numeri sono ancora lontani dall’optimum, con l’Italia che come tasso di adozione resta indietro rispetto alla media europea. Più o meno si può dire che il Belpaese si collochi a metà strada rispetto alla media europea.
Ftth: 1 milione di clienti in più
A ogni modo è tutt’altro che derubricabile il +26,1% di crescita delle linee Ftth (la fibra fino a casa, quella più performante e oggetto dei piani di copertura di Open Fiber come di Fibercop) segnalato all’interno dell’Osservatorio sulle Comunicazioni Agcom diffuso ieri con numeri aggiornati al primo trimestre. A conti fatti si tratta di 1,02 milioni di linee in più rispetto a un anno prima, a quota 4,93 milioni.
La caduta della telefonia mobile fra 2019 e 2023
Numeri, questi, che sono cartine di tornasole di una banda ultralarga che pian piano (forse troppo) si fa comunque strada in Italia e che, parlando di fisso, rappresenta al momento il pilastro strategico per un settore Tlc che ha pagato e ancora paga un dazio pesante all’andamento al ribasso del mobile. La stessa Agcom, nel suo comunicato di presentazione dei dati, ha ricordato come «negli ultimi cinque anni (2019-2023), le risorse delle comunicazioni elettroniche si sono ridotte di circa 2,93 miliardi di euro (da 30,07 a 27,14 miliardi di euro), di cui oltre il 90% ascrivibile alla riduzione dei ricavi dei servizi su rete mobile, un mercato caratterizzato da un’accentuata pressione competitiva».
In crescita l’ultrabroadband
Le linee broadband e ultrabroadband fisse sono cresciute di 112mila unità in un anno. Questa cifra è però la risultante di un calo di 615mila linee dsl e dell’aumento di 727mila linee di “altre tecnologie”.
Ma chi guadagna e chi perde da questo trend? Considerando l’insieme di broadband e ultrabroadband, a fine marzo 2024 in cima alla classifica c’è Tim con il 37,3% degli accessi, seguita da Vodafone (16,4%) e da Wind Tre e Fastweb rispettivamente 14,2% ed 13,5%. Seguono Tiscali (3,6%), Eolo e Sky Italia (entrambi al 3,5%). «Sky Italia, tra i principali player presenti sul mercato, è quella che ha mostrato su base annua il maggiore dinamismo guadagnando 0,7 punti percentuali», scrive l’Autorità.









