Cambio al vertice

Wsj: il board di Tesla cerca un nuovo ceo per sostituire Elon Musk. L’azienda smentisce

Secondo il Wall Street Journal, il cda dell’azienda avrebbe già avviato la ricerca. A pesare, le performance della società e il progressivo disimpegno del Ceo

2' di lettura

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Il consiglio di amministrazione di Tesla avrebbe avviato contatti riservati con alcune società specializzate nella selezione di dirigenti per esplorare l’ipotesi di un cambio ai vertici. Secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal (Wsj) si tratterebbe di un processo ancora iniziale ma legato a una crescente insoddisfazione per i recenti risultati finanziari del gruppo e per il progressivo disimpegno di Elon Musk.

Tesla ha categoricamente smentito le indiscrezioni. La presidente del board, Robyn Denholm, ha definito le ricostruzioni circolate sui media “assolutamente false”, precisando che Musk resta saldamente alla guida dell’azienda e gode della piena fiducia del consiglio.

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Il patron stesso ha tuonato sui social contro la testata, accusandola di aver pubblicato informazioni false ignorando una smentita che, secondo lui, era stata già fornita in precedenza. “Una grave violazione dell’etica”, ha scritto su X, la piattaforma da lui guidata.

Dal canto suo, il Wsj precisa che non è chiaro se l’iniziativa di cercare un nuovo ceo sia condivisa da tutto il consiglio o solo da alcuni membri. Attualmente, il board conta otto componenti, tra cui lo stesso Musk, suo fratello Kimbal e James Murdoch.

Musk, nel frattempo, ha voluto rassicurare gli investitori: dal 30 maggio lascerà il ruolo nel Dipartimento per l’efficienza governativa (Doge) per tornare a concentrarsi su Tesla. Una decisione attesa da tempo, vista la sua gestione contemporanea di più aziende - tra cui SpaceX e la stessa X - che alimenta da mesi i timori su un’eccessiva dispersione di energie.

Per non parlare poi del fatto che Tesla è diventata da mesi bersaglio di atti vandalici e boicottaggi in più Paesi, Italia inclusa. Il tutto mentre Trump cercava di correre ai ripari con gesti eclatanti – come ricevere un’auto elettrica direttamente a casa – senza però riuscire a contenere le polemiche.

D’altronde, le performance del colosso delle auto elettriche parlano chiaro: nel primo trimestre 2025, le vendite sono calate del 9% su base annua, fermandosi a 19,33 miliardi di dollari, mentre l’utile netto si è ridotto del 71%, scendendo a 409 milioni. Un bilancio che ha allarmato il consiglio, già preoccupato dalla percezione che Musk stia dedicando più tempo alla politica e meno alla guida strategica dell’azienda.

Sempre secondo il Wsj, il board avrebbe espresso direttamente al ceo la necessità di un suo maggiore coinvolgimento. Durante la call con gli investitori della scorsa settimana, Musk avrebbe dichiarato che intende tornare a dedicarsi “quasi a tempo pieno” all’azienda, soprattutto in vista dei prossimi passi nel settore della guida autonoma. L’annuncio ha ridato slancio al titolo in Borsa, ma non ha dissipato del tutto le incertezze.

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