Tecnologia

Tech in luce con la spinta cinese all'AI, a Milano corre St

Il titolo del gruppo italo-francese si avvicina ai massimi storici, mentre a Pechino prosegue la rotazione dai titoli tech tradizionali a favore di quelli dell'intelligenza artificiale

di Stefania Arcudi

 IMAGOECONOMICA

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo la battuta d'arresto di venerdì 19 giugno, i titoli tecnologici tornano a crescere, sulle ali dei rialzi dei gruppi dell'intelligenza artificiale asiatici, cinesi in particolare. In Europa vola Infineon Technologies a Francoforte e crescono Asml, Asm e Be Semiconductor ad Amsterdam, mentre a Milano Stmicroelectronicsè in cima al FTSE MIB, nonostante lo stacco della cedola da 0,09 euro.

Il titolo del gruppo italofrancese, che tra l'altro ha lanciato un modulo LiDar 3D all-in-one con tecnologia direct Time-of-Flight che fissa una nuova soglia di riferimento nella sensoristica ad alta risoluzione per la mappatura spaziale, viaggia sui massimi storici (appena sotto i 69,75 euro toccati nei giorni scorsi) e guadagna oltre il 200% finora nel 2026 e oltre il 180% nell'ultimo anno.

Loading...

Intanto, in Cina prosegue la rotazione dai titoli tech tradizionali (Alibaba e Tencent sono in calo), a favore di quelli dell'intelligenza artificiale, in un clima di fiducia alimentato dal tono positivo di Pechino sulla politica economica e la domanda globale di AI, che continua a crescere. Viceversa, lo sviluppatore di modelli linguistici di grandi dimensioni Zhipu, la ex Knowledge Atlas Technology Jsc, e MiniMax Group hanno registrato un balzo di circa il 23% a Hong Kong, portando i loro guadagni da inizio anno rispettivamente a circa 2.000% e 260%. Buoni rialzi anche per Semiconductor Manufacturing International e Yuanjie Semiconductor Technology.

La settimana scorsa la Cina ha introdotto una serie di misure volte ad ampliare l’adozione dell’AI nei mercati di consumo, a promuovere la diffusione di dispositivi di nuova generazione e ad approfondire l’integrazione nei settori dell’e-commerce, della logistica e della vendita al dettaglio. Inoltre, l’Autorità di vigilanza sui mercati finanziari si è impegnata ad alleggerire i requisiti per lo sbarco in Borsa e a incoraggiare le doppie quotazioni per le aziende del settore dell’AI, segnalando una più ampia spinta volta ad accelerare la crescita del settore.

Tuttavia, mentre resta in generale alto l’entusiasmo degli investitori per l’AI e per i temi tecnologici in generale è rimasto elevato, sono i giganti tech, che vedono oscurarsi un primato mantenuto costante negli anni passati, a mettersi sulla difensiva. L'amministratore delegato di Microsfoft, Satya Nadella, che pure ha contribuito a dare il via al boom dell’intelligenza artificiale, ora punta l'indice contro i gruppi dell'AI, cercando di creare un fronte comune con i suoi competitor per arginare l'avanzata dei big dell'AI, OpenAI e Anthropic in testa. In un'intervista al Wall Street Journal, ha messo in guardia sulla prossima ondata del boom dell’AI, caratterizzata da modelli più economici e un maggiore controllo da parte degli utenti. Nadella ha usato parole dure - «Non possiamo permettere che i giganti dell’AI si fagocitino l’economia», ha detto - anticipando uno scenario in cui un ristretto gruppo di aziende potrà avere in mano il controllo di tecnologia in grado di cambiare il mondo, con rischi per la sicurezza e l'occupazione, e insistendo sulla necessità di investire risorse ingenti per un’espansione senza barriere né limiti.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti