Usa

Taylor Swift, endorsement per Kamala Harris: «Sono una gattara senza figli»

La popstar si schiera con in Democratici, attaccando Trump e Vance. Una presa di posizione che sposta voti tra giovani, donne e mondo LGBTQ+

di Francesco Prisco

Ecco Taylor Swift raccontata con i numeri

3' di lettura

3' di lettura

Taylor Swift ha annunciato il proprio sostegno a Kamala Harris nella serata di martedì 10 settembre, a pochi minuti dalla conclusione del primo dibattito contro il past president repubblicano Donald Trump.

La mossa allinea la popstar dei record con l’orientamento della gran parte dello show-biz Usa, rafforzando la popolarità della candidata democratica tra gli elettori più giovani, le donne, nonché tra il mondo LGBTQ+. Consapevoli del potenziale di mobilitazione degli elettori da parte di Taylor Swift, i democratici hanno ipotizzato per mesi che potesse offrire un endorsement. E alla fine si può dire che è arrivato al momento più opportuno.

Loading...
Loading...

La «gattara senza figli»

Definendosi una Childless Cat Lady, ossia una «gattara senza figli», espressione usata dal candidato vicepresidente di Trump J.D. Vance per denigrare le donne che non hanno bambini, la Swift ha fatto endorsement con un lungo post su Instagram che la ritrae in posa con un gatto in braccio. La cantante ha dichiarato la scelta di votare per la Harris «perché si batte per i diritti e le cause che credo abbiano bisogno di un guerriero che li difenda. Ritengo che sia una leader dotata di mano ferma e credo che possiamo ottenere molto di più in questo Paese se siamo guidati dalla calma e non dal caos», ha aggiunto.

Le condivisioni del team della Harris

La cantante ha anche elogiato la scelta del governatore del Minnesota Tim Walz come suo compagno di corsa, dicendosi «rincuorata e impressionata» da un candidato «che da decenni si batte per i diritti delle persone LGBTQ+, per la fecondazione assistita e per il diritto delle donne al proprio corpo». La squadra della Harris si è mossa rapidamente per capitalizzare l’appoggio della Swift. Quentin Fulks, vice direttore della campagna elettorale, ha dichiarato che l’appoggio «significa molto per noi. Si tratta di Taylor Swift. Rispettiamo la sua presa di posizione e ovviamente stasera stava guardando e prestando attenzione», ha detto Fulks. I social di Kamala hanno condiviso l’endorsement sui social media, annoverando tra i gadget della campagna i famosi braccialetti dell’amicizia che appaiono ai concerti della Swift, nella circostanza specifica targati Harris-Walz. Il post di Taylor Swift con l’endorsment a Kamala Harris ha raccolto più di 9 milioni di “Like” su Instagram in meno di 24 ore.

Walz si è detto «incredibilmente grato» per il sostegno della Swift in un’apparizione su Msnbc, esortando i suoi ferventi fan a unirsi a lei per sostenere la Harris. I superfan della popstar globale hanno passato in rassegna gli account social della cantante e le sue apparizioni pubbliche, alla ricerca di segni della sua fedeltà democratica. La Swift, per esempio, ha appoggiato il presidente Joe Biden e la stessa Harris nel 2020 e nel corso della sua carriera ha fatto una manciata di altre dichiarazioni pubbliche a favore dei Dem. Il «soft power» che esercita nel 2024, forte dei record dell’Eras Tour e del titolo di persona più influente del mondo attribuitole da Time, è però notevolmente maggiore di quello di quattro anni fa.

Harris-Trump, tutti i volti del dibattito tv

Photogallery17 foto

I timori sull’intelligenza artificiale

La Swift ha dichiarato martedì di essere stata motivata a parlare dopo aver appreso che Trump ha condiviso sui social immagini create dall’intelligenza artificiale che facevano sembrare che lei lo stesse sostenendo. «Questo mi ha fatto venire in mente le mie paure riguardo all’intelligenza artificiale e ai pericoli della diffusione della disinformazione», ha detto. E l’ha anche portata a concludere «che devo essere molto trasparente sui miei reali piani per queste elezioni come elettore». Trump aveva cercato attivamente di ottenere l’appoggio di Swift, in virtù del suo ruolo di presidente del Music Modernization Act che mirava a proteggere i diritti d’autore dei musicisti, battaglia della quale star è stata una sostenitrice esplicita.

Born in Pennsylvania

«Joe Biden non ha fatto nulla per Taylor e non lo farà mai. Non c’è modo che lei possa appoggiare il disonesto Joe Biden, il presidente peggiore e più corrotto della storia del nostro Paese, ed essere sleale nei confronti dell’uomo che le ha fatto guadagnare così tanti soldi», scrisse Trump a febbraio sulla piattaforma di sua proprietà Truth Social, quando il suo rivale per la presidenza era ancora l’attuale inquilino della Casa Bianca. Oggi The Donald è furente: l’artista «pagherà il prezzo» del sostegno alla vicepresidente Usa nella corsa alla presidenza, dichiara. Tirando le somme, c’è più di un motivo per cui l’appoggio di Taylor Swift è pesante. Per dire: è nata a West Reading, Pennsylvania. E la Pennsylvania potrebbe decidere questa tornata elettorale.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti