Expo 2025

Tajani: sui dazi niente panico, concentrarsi sull’Asia

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inaugurato a Osaka il padiglione Italia dell’Expo 2025. Il tema dazi-Usa si è subito posto al centro per le ripercussioni sull’export

dal nostro inviato Carlo Marroni

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante la presentazione del “Focus Asia-Pacifico” del Piano d’Azione per l’Export italiano nei mercati extra-UE ad alto potenziale, in occasione di Expo Osaka 2025 (Giappone), 13 aprile 2025. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

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«Il governo ha le idee chiare sul da farsi». Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inaugurato il padiglione Italia dell’Expo 2025, e il tema dazi-Usa si è subito posto al centro per le ripercussioni sull’export. Secondo il vicepremier la decisione di Trump, e di conseguenza anche della Ue, di rinviare le tariffe «va nella giusta direzione». «Stiamo cercando di fare capire che il panico è il peggiore nemico dell’economia e non bisogna spaventarsi - ha proseguito -, sembrava che cadesse il mondo invece si è deciso di rinviare tutto. Il crollo delle borse ha creato danni, troppe reazioni ci sono state in tutto il mondo a volte scomposte». «Questo non può e non deve accadere, nelle difficoltà bisogna avere le spalle larghe e capire cosa si vuole fare», ha concluso.

Tajani: vediamo cosa accade ma intanto lavoriamo su tutti i fonti

«Mentre dobbiamo aspettare di vedere cosa accade nei prossimi 90 giorni» sui dazi «non possiamo perdere tempo: intanto lavoriamo su tutti gli altri fronti e l’area orientale, dall’Asia centrale fino al Vietnam, Corea del Sud, Giappone, India, Filippine, Singapore ma anche Australia e Nuova Zelanda, sono aree dove noi possiamo fare di più perché le opportunità sono tantissime» ha aggiunto il ministro aprendo un forum al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka – di cui è commissario Generale l’ambasciatore Matio Vattani - per presentare il Piano d’azione per l’export italiano promosso dal governo. Il governo è impegnato a «rinforzare la presenza italiana» in Asia «sia dal punto di vista industriale sia dal punto di vista commerciale in un’area che secondo noi è di grandissimo interesse», ha detto il vicepremier.

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«La politica ha preso la decisione di puntare su questi nuovi mercati da rafforzare e su chi poi operativamente può contribuire a sostenere la presenza in questa parte del mondo. Il Giappone è un’altra realtà fondamentale», ha sottolineato. Tra gli impegni del governo a sostegno delle aziende all’estero, Tajani ha illustrato quello per «trasformare tutte le nostre ambasciate, tutti i nostri consolati in vere e proprie centrali operative per sostenere le imprese. Sono superati ormai i tempi degli ambasciatori in feluca, ora credo che debbano essere dei grandi promotori economici». Inoltre, il ministro ha ricordato l’iniziativa per la riforma della Farnesina con una maggiore spinta sulla diplomazia della crescita.

Cimmino (Confindustria): Expo moltiplicatore di opportunità

La giornata inaugurale ha visto un confronto tra associazioni imprenditoriali – Confcommercio, Confartigianato, Altagamma - e aziende presenti e attive nell’area – Danieli, Versalis e Bracco – e le società ed enti del Sistema-Italia, come Agenzia Ice, Sace, Simest e Cdp. «Expo non è solo una vetrina: è un moltiplicatore di opportunità per il Made in Italy, un acceleratore di relazioni economiche e culturali in una delle aree a più alta crescita al mondo. Osaka 2025 ci sfida a pensare in grande, unendo radici e innovazione, creatività e sostenibilità» ha detto Barbara Cimmino, vicepresidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti di Confindustria, all’inaugurazione del Padiglione Italia. «L’Italia partecipa con la forza del suo Sistema Paese e la visione delle sue imprese, pronte a intercettare nuove domande globali e attrarre investimenti. Confindustria è qui per fare di questa Expo un volano di crescita destinato a durare»

Con 28 milioni di visitatori attesi – ha aggiunto - provenienti non solo dal Giappone ma anche da mercati in forte espansione come Cina, India, Indonesia e Vietnam, la presenza italiana si inserisce in un ecosistema strategico per sviluppare nuove partnership. «Expo è da sempre luogo in cui i popoli dialogano attraverso tecnologia, creatività e progresso. Anche oggi, in un contesto globale complesso, il Padiglione Italia si propone come simbolo di cooperazione industriale, scientifica e culturale, espressione della capacità italiana di offrire soluzioni sostenibili, digitali e inclusive».

«Partecipiamo non solo per raccontarci, ma per rafforzare il posizionamento competitivo del nostro sistema produttivo. Il Piano per l’internazionalizzazione mira a 700 miliardi di export e Confindustria è pienamente impegnata con strumenti concreti, come la piattaforma digitale Expand, annunciata dal presidente Orsini, per mappare e incrementare il potenziale italiano nei mercati globali. Expo Osaka sarà un laboratorio di relazioni e progetti che lasceranno un’eredità concreta ben oltre il 2025».

Nibali: Il giro d’Italia un modo per esportare il Made in Italy

L’incontro ha visto anche uno spazio dedicato alla diplomazia sportiva, focalizzata sul Giro d’Italia. «Credo che il Giro d’Italia sia un modo per esportare il nostro Made in Italy, non a caso nei prossimi giorni sarò anche in Albania proprio per raccontare cos’è la bike economy e tutto quello che è connesso trasversalmente con il nostro sport. È un veicolo pubblicitario enorme che, oltre a raccontare storie di grandi fatiche sulle nostre Dolomiti, le nostre montagne, racconta le grandi aziende che sono cresciute anche grazie al Giro» ha sottolineato il campione del ciclismo italiano Vincenzo Nibali, assieme a Paolo Bellino, ad di Rcs Sport.

Fisichella (Santa Sede): un grazie a Papa Francesco

Dentro il Padiglione Italia c’è anche uno spazio per il Padiglione della Santa Sede. «Il ringraziamento va a Papa Francesco: è lui che ha deciso che l’unica opera del Caravaggio in nostro possesso ai Musei Vaticani», La Deposizione, «giungesse qui per essere ammirata da milioni di persone» ha affermato monsignor Rino Fisichella, commissario generale per la Santa Sede all’Expo di Osaka, durante il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione del Padiglione Italia, al cui interno si trova quello della Santa Sede. Evidenziando il “momento particolare” che sta vivendo il Papa, monsignor Fisichella ha rimarcato che il Pontefice «ha voluto che questo padiglione creasse un evento di dialogo e confronto. Cosa che avverrà con la collaborazione dell’Italia anche nei vari eventi che nel corso di questi 185 giorni segneranno le tappe dell’Expo 2025»

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