Superbonus, caldaie, mobili e affitti: la guida completa ai bonus casa in precompilata
La precompilata 2026 arriva alla consultazione dei contribuenti e fotografa un anno (il 2025) molto complesso sul fronte delle ristrutturazioni
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Ultimo giro di giostra per il superbonus e per il bonus barriere architettoniche. Tagli agli sconti per le seconde case. E stop alle agevolazioni per le caldaie a metano e al bonus giardini. La precompilata 2026, collegata alle spese dell’anno scorso, viene aperta alla consultazione (in programma da giovedì 30 aprile) e, sul fronte dei bonus casa, fotografa un passaggio molto complesso: quello che all’inizio del 2025 ha portato alla revisione di tutto il sistema di regole degli sconti per le ristrutturazioni, chiudendo nella sostanza la stagione delle maxi-agevolazioni.
Il bonus unico per le ristrutturazioni
Volendo semplificare, nel 2025 siamo davanti a una sorta di bonus unico che, nelle sue varie versioni, ha sempre la medesima declinazione secondo una doppia aliquota: il 50%per le prime case e il 36% per quelle diverse dall’abitazione principale. Su questo livello di agevolazione sono stati tarati tutti i diversi bonus del 2025.
Quindi, chi ha ristrutturato una prima casa con un intervento di manutenzione straordinaria “classico”, come il rifacimento del bagno o la messa a norma dell’impianto elettrico ha a disposizione il 50% di detrazione. Le cose cambiano molto, invece, per le seconde case, che sono agevolate al 36%: anche le case in locazione, allora, sono escluse dai bonus più corposi.
Sismabonus ed ecobonus
Questo doppio livello riguarda anche le altre tipologie di sconto. Il sismabonus passa rispetto al 2024 dall’85% massimo al doppio sconto 50-36% (sempre per prime e seconde case), riservato a tutti i lavori. Destino identico, poi, per molti prodotti che nel 2024 godevano ancora del 65%, ma che passano al 50 o al 36 per cento. Succede per le pompe di calore e per gli ibridi, composti da una pompa di calore e da una caldaia a condensazione.
Stop agli sconti per le caldaie
Per le caldaie a metano, per rispettare le direttive europee, non ci sono più sconti, tranne che nella configurazione ibrida, che resta agevolata. E saltano anche gli sconti del bonus verde, dedicati alla sistemazione di giardini e piante.








