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Superbonus, caldaie, mobili e affitti: la guida completa ai bonus casa in precompilata

La precompilata 2026 arriva alla consultazione dei contribuenti e fotografa un anno (il 2025) molto complesso sul fronte delle ristrutturazioni

di Giuseppe Latour

 (Adobe Stock)

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Ultimo giro di giostra per il superbonus e per il bonus barriere architettoniche. Tagli agli sconti per le seconde case. E stop alle agevolazioni per le caldaie a metano e al bonus giardini. La precompilata 2026, collegata alle spese dell’anno scorso, viene aperta alla consultazione (in programma da giovedì 30 aprile) e, sul fronte dei bonus casa, fotografa un passaggio molto complesso: quello che all’inizio del 2025 ha portato alla revisione di tutto il sistema di regole degli sconti per le ristrutturazioni, chiudendo nella sostanza la stagione delle maxi-agevolazioni.

Il bonus unico per le ristrutturazioni

Volendo semplificare, nel 2025 siamo davanti a una sorta di bonus unico che, nelle sue varie versioni, ha sempre la medesima declinazione secondo una doppia aliquota: il 50%per le prime case e il 36% per quelle diverse dall’abitazione principale. Su questo livello di agevolazione sono stati tarati tutti i diversi bonus del 2025.

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Quindi, chi ha ristrutturato una prima casa con un intervento di manutenzione straordinaria “classico”, come il rifacimento del bagno o la messa a norma dell’impianto elettrico ha a disposizione il 50% di detrazione. Le cose cambiano molto, invece, per le seconde case, che sono agevolate al 36%: anche le case in locazione, allora, sono escluse dai bonus più corposi.

Sismabonus ed ecobonus

Questo doppio livello riguarda anche le altre tipologie di sconto. Il sismabonus passa rispetto al 2024 dall’85% massimo al doppio sconto 50-36% (sempre per prime e seconde case), riservato a tutti i lavori. Destino identico, poi, per molti prodotti che nel 2024 godevano ancora del 65%, ma che passano al 50 o al 36 per cento. Succede per le pompe di calore e per gli ibridi, composti da una pompa di calore e da una caldaia a condensazione.

Stop agli sconti per le caldaie

Per le caldaie a metano, per rispettare le direttive europee, non ci sono più sconti, tranne che nella configurazione ibrida, che resta agevolata. E saltano anche gli sconti del bonus verde, dedicati alla sistemazione di giardini e piante.

La coda finale del superbonus

Nel 2025, poi, c’è l’ultima coda del superbonus. È ancora disponibile solo per chi aveva cantieri avviati alla data del 15 ottobre del 2024 e solo con un livello di agevolazione piuttosto basso, rispetto al passato recente: il 65 per cento. Questo assetto, comunque, ha prodotto numeri importanti: oltre 5 miliardi di euro di agevolazioni nel corso dell’anno passato.

Bonus barriere architettoniche

Sopra la soglia del 50% restava pienamente fruibile nel 2025 solo uno sconto fiscale: il bonus per la rimozione di barriere architettoniche, che resta ancora al 75%, solo nel 2025. Va detto che è più difficile richiederlo rispetto al recente passato. Non può essere usato per rifare i bagni e cambiare gli infissi ma solo per ascensori e montacarichi, elevatori esterni all’abitazione, sostituzione di gradini con rampe e realizzazione di strumenti che «attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, favoriscono la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di disabilità grave».

Bonus mobili

Confermato il bonus mobili anche nel 2025. In questo caso la detrazione resta al 50% con tetto di spesa a 5mila euro. Da sottolineare che, però, c’è incompatibilità tra questo sconto fiscale e il bonus elettrodomestici. «Il contributo - dice una Faq del Mimit - è concesso una sola volta per Famiglia anagrafica e, comunque, non è cumulabile con altre agevolazioni, nonché con altri benefici, anche di tipo fiscale, relativi alla stessa tipologia di prodotti».

La modifica della prima rata

Sul fronte degli adempimenti si conferma la regola generale che per gli interventi privati (quindi non condominiali), come ad esempio ristrutturazioni o manutenzioni straordinarie che danno diritto alla detrazione del 50% in dieci anni, la prima rata non è direttamente riportata nella precompilata ma viene “parcheggiata” nel foglio informativo allegato e quindi occorrerà una modifica della precompilata (da quando sarà possibile) per farla valere nella liquidazione finale.

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