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Streaming, in Italia Prime Video davanti a Netflix

I dati Justwatch sull’intero 2025

di Andrea Biondi

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Prime Video davanti a Netflix. È questa la fotografia scattata da Justwatch sulle quote di mercato dello streaming in Italia nel quarto trimestre 2025: una volata di testa in cui la piattaforma di Amazon resta al comando con il 25%, mentre Netflix insegue a un soffio (24%). Entrambe, però, arretrano di un punto rispetto al trimestre precedente: segno che il pubblico non ha smesso di guardare, ma ha ricominciato a distribuire la propria attenzione, come si fa con le fiches quando il tavolo si affolla.

Quello di Justwatch è, in assenza di dati ufficiali che non vengono diffusi dalle piattaforme, un dato che mira a calcolare le quote “in base all’interesse degli utenti” misurato attraverso attività sulla piattaforma: ciò che finisce in watchlist, i clic sulle offerte di streaming, l’uso dei filtri e la scelta finale della piattaforma.

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Dietro il duello fra i due primattori, Disney+ tiene il passo e consolida il podio: 19%, stabile, terzo player che in Italia si è guadagnato la posizione “forte” senza bisogno di strappi. Più giù, nella zona di mezzo dove ci si gioca la permanenza nel giro dei grandi, Apple TV+ vale l’8%, Now di Sky il 6%. Qui arriva l’incrocio interessante: Infinity+ sale e aggancia Now al 6%, con un punto percentuale in più rispetto ai tre mesi precedenti. Poi Paramount+ al 5%, discovery+ al 2%, MUBI all’1%. Tutto questo prima dell’ingresso di scena di Hbo Max, dal 13 gennaio live in Italia.

Un dato da osservare con grande attenzione, però, sta nella traiettoria annuale: il 2025 era iniziato con Netflix “nettamente davanti”, e invece - trimestre dopo trimestre - Prime Video si è avvicinata fino al sorpasso nel terzo trimestre, confermato anche nell’ultimo scorcio dell’anno.

IL MERCATO

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<i>Dati in percentuale</i>

E mentre i giganti si scambiano il volante, le crescite più vistose sono quelle di chi sembrava destinato a restare “seconda scelta”. Justwatch segnala che Disney+ guadagna due punti nell’anno (dal 17% al 19%), ma soprattutto che Apple TV+ raddoppia: dal 4% del primo trimestre all’8% del quarto. E Infinity+ fa un salto simile: dal 3% al 6%. Un’idea semplice: non basta avere titoli, bisogna diventare abitudine.

Lo sguardo internazionale aiuta a capire se l’Italia è un’eccezione o una tessera del mosaico. Nei principali mercati, Netflix e Prime Video continuano a dominare il panorama dello streaming, alternandosi al vertice: negli Stati Uniti Netflix è al 20% e Prime Video al 19%; nel Regno Unito Netflix guida con 24% contro 23%; in Spagna Netflix è al 23% e Prime Video al 18%; in Francia Netflix al 24%, Prime Video al 22%. Ma ci sono Paesi dove Amazon comanda: Germania 26% contro 25%, Canada 23% contro 22%, Brasile 21% contro 20%, e in Giappone Prime Video arriva al 30% davanti al 28% di Netflix.

In questo scenario, Disney+ resta spesso terza forza, con un’eccezione che fa notizia: nel Regno Unito è addirittura seconda, e Justwatch sottolinea che “resta ora da sola al secondo posto”, a un punto dalla vetta. È il promemoria che la battaglia non è solo di quantità, ma anche di identità: cataloghi riconoscibili, brand riconoscibili, famiglie riconoscibili.

E poi c’è la variabile che potrebbe cambiare i prossimi grafici: Hbo Max che ha appena fatto il suo ingresso in nuovi Paesi europei come Italia, Germania, Austria, Svizzera e Lussemburgo. Il mercato italiano, già saturo e competitivo, si prepara a un nuovo attore con ambizioni da protagonista.

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