Tragedia di Capodanno

Crans-Montana: aperte le camere ardenti delle vittime. Spunta un precedente

Situazione feriti: all’ospedale Niguarda di Milano sono ricoverati 11 pazienti. Gli altri tre sono ancora ricoverati in Svizzera

Aggiornato il 5 gennaio 2026 alle 19:41

Il trasporto di una bara a Milano Linate con il corpo di uno dei ragazzi italiani all'aeroporto militare di Sion, nelle Alpi svizzere, lunedì 5 gennaio 2026, in seguito al devastante incendio che ha causato morti e feriti in un bar di Crans-Montana durante i festeggiamenti per il nuovo anno. (Foto AP/Antonio Calanni)

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Sono rientrate in Italia questa mattina a bordo di un aereo dell’Aeronautica Militare atterrato all’aeroporto di Linate le salme di cinque delle sei giovani vittime italiane della tragedia che ha devastato il bar “Le Constellation” di Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno. Sono il 16enne bolognese Giovanni Tamburi, il 17enne golfista genovese residente a Dubai Emanuele Galeppini, il 16enne milanese Achille Barosi, la sedicenne milanese Chiara Costanzo e il sedicenne romano Riccardo Minghetti, poi trasferito all’aeroporto di Roma Ciampino. Per la quindicenne italo-svizzera Sofia Prosperi è invece stato disposto il trasferimento a Lugano.

Il bilancio delle vittime è ’’definitivo’’, ha detto l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado.

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A Milano sono state aperte a Milano le camere ardenti per Achille Barosi e Chiara Costanzo. La camera ardente di Achille Barosi è stata allestita nella Basilica di Sant’Ambrogio, dove mercoledì 7 gennaio saranno celebrati i funerali. Per Chiara Costanzo la camera ardente è stata allestita nella cappella del Collegio San Carlo, frequentato dalla ragazza, mentre i funerali si terranno mercoledì pomeriggio nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.

A Linate sono state trasportate anche le salme di Emanuele Galeppini e Giovanni Tamburi, poi trasportate nelle rispettive città di origine Genova e Bologna. A Genova è stata aperta la camera ardente di Emanuele Galeppini nella chiesa dei frati cappuccini nell’ospedale San Martino, i funerali di Giovanni Tamburi saranno invece celebrati nella cattedrale bolognese di San Pietro mercoledì.

I sei ragazzi scomparsi

In alto da sinistra le giovani vittime del rogo di Capodanno a Crans-Montana: Emanuele Galeppini, Giovanni Tamburi, Achille Barosi. In basso da sinistra: Chiara Costanzo, Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi

Identificati tutti i 116 feriti

Sono stati tutti identificati i 116 feriti nell’incendio di Capodanno di Crans Montana, 83 dei quali sono ancora in ospedale. Gli svizzeri i più numerosi (21 femmine e 47 maschi), seguiti dai francesi (21, di cui 10 femmine e 11 maschi). Il numero iniziale di 119 comprendeva tre persone che nella notte di Capodanno erano finite in ospedale ma per altri motivi. Lo comunica la polizia del Vallese.

L’ambasciatore Cornado

L'ambasciatore d'Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Crans-Montana, 04 gennaio 2026. ANSA/THIERRY PRONESTI

Lutto cittadino

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali delle due giovani vittime milanesi della strage di Crans-Montana, Chiara Costanzo e Achille Barosi. La decisione è stata presa in segno “di cordoglio e partecipazione della comunità al dolore per la tragedia di Crans-Montana”, si legge in una nota del Comune.

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha proclamato il lutto cittadino per mercoledì 7 gennaio, in occasione dei funerali di Giovanni Tamburi. Per l’intera giornata di mercoledì la bandiera comunale sarà esposta listata a lutto sugli edifici pubblici. Le esequie si svolgeranno alle 11 nella cattedrale di San Pietro.

A Roma questa mattina alla parrocchia di San Giovanni Battista de la Sale a Roma si è svolta la preghiera in ricordo di Riccardo Minghetti.

Rientrati in Italia 13 pazienti, uno ancora in Svizzera

Passando ai feriti, nell’incendio a Crans Montana, “sono stati coinvolti 20 cittadini italiani, 14 feriti e 6 purtroppo deceduti. In questo momento risulta ricoverato in Svizzera un cittadino italiano che doveva essere trasferito prima ieri e poi oggi, ma le condizioni cliniche non consentono in questo momento il trasporto e ci si deve aggiornare tra qualche giorno per un primo bollettino e per ricevere quello che è chiamato ’Fit to fly’, cioè la capacità di una persona a resistere a un volo sanitario”. Così il capo del dipartimento della protezione civile, Fabio Ciciliano, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sul coordinamento delle attività del servizio nazionale della Protezione civile legate alla tragedia di Crans Montana.

Rianimazione Niguarda: per feriti Crans-Montana sarà una battaglia

Degli undici feriti di Crans-Montana ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano, cinque sono ricoverati al Centro grandi ustioni e sei in Terapia intensiva, tre dei quali in condizioni “particolarmente critiche”. Lo afferma Giampaolo Casella, direttore Anestesia e Rianimazione del Niguarda, secondo il quale “nelle prossime settimane avremo una vera e propria battaglia per questi pazienti”, la cui “situazione clinica è estremamente seria”.

Le ustioni, aggiunge il dottor Casella, “sono molto estese” e “tutti purtroppo hanno anche un danno da inalazione di fumi velenosi”. “Avremo complicanze attese”, sottolinea prevedendo “ulteriori interventi chirurgici”. “Ne abbiamo già fatti tanti - osserva -: ne abbiamo operati sei immediatamente, due dopo e altri due sono in sala operatoria”.

Mercoledì 7 gennaio nelle scuole minuto di silenzio per vittime

Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana. “In questo momento di profondo dolore - dice il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara -, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio”.

Meloni invita alte cariche e opposizioni a una messa per le vittime di Crans-Montana

Una messa a Roma per le giovanissime vittime di Crans-Montana: Giorgia Meloni ha invitato ministri, alte cariche e anche i leader dell’opposizione a un momento di “unità nazionale”, come scrive il Messaggero. La celebrazione, secondo quanto confermato all’Ansa, si terrà venerdì pomeriggio nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso nel cuore della Capitale.

“Le immagini dell’arrivo in Italia delle vittime della tragedia di Crans-Montana hanno colpito profondamente tutti noi. In questo momento di grande dolore desidero esprimere ancora una volta il mio cordoglio alle famiglie delle vittime, che con dignità e forza stanno affrontando un momento devastante. A voi va la nostra più sincera vicinanza”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni sui social.

L’indagine

Nel frattempo, la magistratura elvetica ha aperto un’inchiesta penale per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo a carico dei gestori del locale, indagando su eventuali responsabilità. Sotto osservazione le candeline scintillanti accese sulle bottiglie di champagne, che - secondo le testimonianze - avrebbero dato via all’inferno. Si stanno inoltre verificando i materiali fonoassorbenti installati sul soffitto, la loro conformità alle normative di sicurezza, e la presenza e funzionalità di estintori e uscite di emergenza. Intanto il Comune di Crans-Montana si è costituito parte civile nel procedimento penale a seguito del tragico rogo.

«Attenzione alla schiuma!», spunta un precedente al Constellation

Un video diffuso dalla testata svizzera Rts dimostrerebbe che era già noto da alcuni anni il rischio di incendio legato al materiale fonoassorbente infiammabile dei soffitti del Constellation a contatto con le candele pirotecniche usate per servire gli alcolici durante le feste. E’ un barman del locale di Crans-Montana a dire ad alcune clienti che partecipavano alla festa per il Capodanno 2020 “Fate attenzione alla schiuma! Fate attenzione alla schiuma! (”Faites gaffes à la mousses! Faites gaffes à la mousses!”)”, secondo quanto riferito dalla giovane che ha fornito le immagini e che aveva partecipato alla serata. L’avvertimento era stato pronunciato nei confronti dei giovani che avevano appena ricevuto le bottiglie ordinate, con le candele pirotecniche, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Crans-Montana: revocata licenza al secondo locale degli indagati

L’amministrazione comunale di Crans-Montana ha revocato l’autorizzazione all’esercizio de ’La petite maison’, secondo locale sul suolo dell’ente locale svizzero dei coniugi Moretti, i gestori del Constellation indagati per omicidio colposo dopo l’incendio di Capodanno. Lo riporta Rts. Questa decisione - presa dal Comune alla luce dell’accaduto - comporta la chiusura immediata. Contro il provvedimento è possibile presentare ricorso.

Ambasciatore in Svizzera: confido che ci sarà giustizia per la tragedia

“Confido che avranno giustizia, c’è l’impegno delle autorità svizzere, gli interrogatori vanno avanti a tutto campo, me l’ha assicurato la procuratrice generale. Confido sempre nella magistratura, anche in quella svizzera”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado al Tg4 nel giorno del rientro delle giovani vittime italiane della tragedia di Crans Montana. “Avverto la responsabilità fino in fondo, sarà la mia priorità fino alla fine del mio mandato a Berna, L’Italia vuole la verità”, ha aggiunto.

In riferimento al materiale fonoassorbente sul soffitto del Constellation che ha preso fuoco nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, l’ambasciatore ha risposto ai cronisti che è accertato che il soffitto del Constellation non era ignifugo. «L’ho saputo dalle autorità locali che lo hanno ammesso, che sono a conoscenza che quel materiale era infiammabile, non era ignifugo. D’altra parte la dimostrazione è il fatto che abbia preso fuoco», ha detto. “Quello che so è che se c’era un’uscita di sicurezza era mal segnalata, e in mezzo a quel disastro non l’hanno neanche vista i ragazzi”.

Pm: «Non ci sono i termini per arrestare i gestori»

«Non sono state disposte misure coercitive nei confronti degli indagati, poiché i criteri per la custodia cautelare non sono attualmente soddisfatti. Attualmente non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano eludere il procedimento penale o la pena prevista tramite la fuga. Gli altri criteri, ovvero il rischio di recidiva o collusione, non vengono presi in considerazione. L’indagine è in corso per accertare eventuali altre responsabilità penali». Così la procura del Canton Vallese e la polizia cantonale: il riferimento è ai gestori del locale Le Constellation, Jacques e Jessica Moretti, indagati per omicidio colposo. La proprietà del bar è di francesi. Jessica Moretti, presente nel locale al momento del rogo, è rimasta ustionata a un braccio mentre Jacques Moretti non si trovava nel bar al momento dell’incendio notturno, ma in uno degli altri due locali di proprietà dei due.

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