Crans-Montana: aperte le camere ardenti delle vittime. Spunta un precedente
Situazione feriti: all’ospedale Niguarda di Milano sono ricoverati 11 pazienti. Gli altri tre sono ancora ricoverati in Svizzera
6' di lettura
I punti chiave
6' di lettura
Sono rientrate in Italia questa mattina a bordo di un aereo dell’Aeronautica Militare atterrato all’aeroporto di Linate le salme di cinque delle sei giovani vittime italiane della tragedia che ha devastato il bar “Le Constellation” di Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno. Sono il 16enne bolognese Giovanni Tamburi, il 17enne golfista genovese residente a Dubai Emanuele Galeppini, il 16enne milanese Achille Barosi, la sedicenne milanese Chiara Costanzo e il sedicenne romano Riccardo Minghetti, poi trasferito all’aeroporto di Roma Ciampino. Per la quindicenne italo-svizzera Sofia Prosperi è invece stato disposto il trasferimento a Lugano.
Il bilancio delle vittime è ’’definitivo’’, ha detto l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado.
A Milano sono state aperte a Milano le camere ardenti per Achille Barosi e Chiara Costanzo. La camera ardente di Achille Barosi è stata allestita nella Basilica di Sant’Ambrogio, dove mercoledì 7 gennaio saranno celebrati i funerali. Per Chiara Costanzo la camera ardente è stata allestita nella cappella del Collegio San Carlo, frequentato dalla ragazza, mentre i funerali si terranno mercoledì pomeriggio nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.
A Linate sono state trasportate anche le salme di Emanuele Galeppini e Giovanni Tamburi, poi trasportate nelle rispettive città di origine Genova e Bologna. A Genova è stata aperta la camera ardente di Emanuele Galeppini nella chiesa dei frati cappuccini nell’ospedale San Martino, i funerali di Giovanni Tamburi saranno invece celebrati nella cattedrale bolognese di San Pietro mercoledì.
Identificati tutti i 116 feriti
Sono stati tutti identificati i 116 feriti nell’incendio di Capodanno di Crans Montana, 83 dei quali sono ancora in ospedale. Gli svizzeri i più numerosi (21 femmine e 47 maschi), seguiti dai francesi (21, di cui 10 femmine e 11 maschi). Il numero iniziale di 119 comprendeva tre persone che nella notte di Capodanno erano finite in ospedale ma per altri motivi. Lo comunica la polizia del Vallese.









